“Ieri ho avuto il piacere e l’onore di essere relatore al Museo del Calcio di Coverciano per il nuovo calcio, parlando di gestione del gruppo, nuove generazioni e costruzione del piano gara”. Con orgoglio scrive di questo incontro il confermatissimo tecnico del Cagliari Fabio Pisacane.
Le altre sue parole
“Fa un certo effetto pensare che, in così poco tempo, mi sia ritrovato dall’altra parte: da studente ad insegnante, da ascoltatore a relatore, condividendo la mia esperienza e idee con colleghi che vivono la mia stessa passione.Le nuove generazioni ci insegnano che l’attenzione dura pochi minuti. Ma ci sono messaggi che meritano di essere ascoltati fino alla fine. Lo stemma che portiamo sul petto non è un logo. È una responsabilità. Conoscere la storia, il territorio e la bandiera che rappresentiamo è il primo passo per costruire identità, appartenenza e leadership. Perché prima di insegnare come si gioca, dobbiamo insegnare per chi si gioca”.
Il video di Pisacane
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Nel segno della continuità
Dopo l’ufficializzazione Pisacane ha voluto subito “ringraziare: La società, il Presidente, tutte le persone che hanno contribuito a questo percorso e il mio staff, che ogni giorno lavora al mio fianco con competenza, passione e dedizione. La mia prima stagione in Serie A rappresenta un nuovo capitolo, ma non cambia la mia idea di calcio e di appartenenza. La missione resta la stessa: lavorare ogni giorno perché, alla fine del nostro percorso, questo popolo possa guardare la propria squadra e dire con orgoglio“- Nel finale del messaggio, il tecnico ha poi rivolto un pensiero ai tifosi del Cagliari sparsi in Sardegna, nel resto d’Italia e all’estero, sottolineando quanto la loro vicinanza rappresenti al tempo stesso un privilegio e una responsabilità. “Avanti insieme. Forza Cagliari”.
Continuità tecnica per il Cagliari
Il rinnovo di Pisacane conferma la volontà del club di proseguire con un progetto tecnico basato sulla continuità e sull’identità rossoblù. Dopo il lavoro svolto nella stagione appena conclusa, il tecnico sarà ora chiamato a guidare la squadra nel prossimo campionato di Serie A con un accordo più forte. Non più un esordiente, ma un giovane allenatore che ha già dimostrato di valere la categoria.
Il messaggio alla squadra dopo la salvezza e la vittoria in casa del Milan
“Oggi non è una partita vinta, è una dichiarazione, la dichiarazione l’avete fatta a tutta l’Italia. Vincere qua non vincono solo i più forti, vince chi c’ha anima, coraggio e fame e non c’è soddisfazione più bella di vedere la vostra ascesa. Perché questa sera avete dimostrato tanto, tanto, anzi troppo, okay perché intanto avete trovato le motivazioni per rimanere ancora in campana e non è facile, dopo un minuto abbiamo preso gol, dopo un minuto, guardatevi eh, guardate quanti ragazzi abbiamo… Tra qualche mese vi renderete conto di quello che avete fatto oggi. 43 volte grazie, ma non bastano, m’avete fatto diventare allenatore forse, vi ringrazierò per tutta la vita, vi voglio bene a tutti e vi auguro una vacanza splendida con le vostre famiglie”.
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Il discorso fatto da Pisacane negli spogliatoi dopo il trionfo contro il Milan è una goduria sportiva unica.
Ho rivisto il filmato almeno 20 volte,
” Non vincono i più forti, ma chi ha più anima,coraggio e fame ” è l’ ABC del calcio.
Grande Mr. Pisacane !!!!!
Non è simpatico ad una parte della Tifoseria, piaccia o non piaccia l’ Allenatore è lui !!!
Pisacane mastica calcio da una vita, nessun ricatto o compromesso, ci ha sempre messo la ” faccia” quando la squadra andava male.
Ormai ha il DNA ❤️💜.
Un tripudio di ovvietà inutili! Se la rigiocano altre 9 volte,vince sempre e solo il Milan.lascia perdere non ne capisci.
Articolo dedicato al mister anche sul fatto quotidiano di oggi
Se gli daranno una squadra adeguata credo fara’ ancora meglio la prossima stagione perche’ ha fatto esperienza e imparato dagli errori fisiologici di un debuttante, non a caso il finale di campionato e’ stato buono.
Come ho sempre scritto: il Maestro!. Ieri ha dato nozioni di tattica e valorizzazione del gruppo. Ormai è del tutto evidente che è un predestinato. Solo gli stolti non riescono ancora a capirlo. Grazie ancora Maestro.
Impicati pagliaccio
Per Pisacane sarà l’anno della verità, qualcosa avrà imparato, sarà determinante l’organico a disposizione, non dipende solamente da lui.
È richiesto da tante parti e prende tanti riconoscimenti ! Su 131 è in foto con Del fabro….. ha giocato Pisacane in serie A ci gioca Deiola e Del fabro no e dire che prometteva bene mi ricordo a 17 anni aveva marcato un certo klose e aveva fatto un figurone ….. aveva fatto un ottimo campionato in prestito in serie b con il Pisa …. poi l aveva preso la Juventus ….un anno prestito in Scozia era diventato beniamino dei tifosi….. poi nulla …a,volte le scelte sbagliate ti affondano !
Pagliacci
Ci pensa Silvestrone 2.0
Ha la personalità giusta da allenatore, migliorasse il gioco sarebbe ottimo.
Migliorare il gioco! Ma se avesse migliorato il gioco invece di 43 punti ne avremmo fatti 63. E tu pensi che Tudor, Baroni, Pioli, Gilardino, Zanetti, Nicola, Juric e Vieirâ: 8 allenatori tutti esperti e mandati via quest’anno con un calcio in c u l o, avrebbero fatto meglio di Pisacane? E tu pensi che con gli stessi giocatori ci sono decine di allenatori che li fanno giocare meglio e fare 10-15 punti in più? E tu pensi che ci sono decine di allenatori che con gli stessi giocatori sarebbero stati capaci di battere Juventus Roma Atalanta e Milan? Credilo… Leggi il resto »
Ma taci lecchino
Ha fatto bene, nonostante qualche infortunio di troppo, al suo primo anno. Vediamo cosa propone questa volta.
La storia che “gioca male ma batte le grandi” comincia a essere il nuovo inno nazionale del cagliarismo consolatorio.
Complimenti, abbiamo battuto Milan una volta. Intanto contro le squadre alla nostra portata continuiamo a soffrire come bestie. Ma vabbè, dettagli.
Pisacane ha fatto il suo, ha portato a casa la salvezza e gliene do atto.
Ma santificarlo come il salvatore del gioco è un po’ troppo, dai. Sembriamo quelli che difendono il brocco di turno solo perché “è dei nostri”.
Ma come si può parlare seriamente co te quando si raccontano bugie? “Con le squadre alla nostra portata continuiamo a soffrire come bestie” Queste sono parole tue, queste sono bugie che io ti smentisco con i fatti non a parole come fai tu. Quest’anno le nostre concorrenti erano 8, che si sono giocate la salvezza più o meno fino alla fine anche se qualcuna si è salvata un po’ prima di noi. Le squadre erano: Fiorentina, Torino, Genoa, Parma, Lecce, Cremonese, Verona e Pisa. Ecco che cosa abbiamo fatto contro di loro: Fiorentina, pareggiato in casa e battuta fuori. Quindi… Leggi il resto »
Insegna a ragliare !!
Non a caso insignito del premio “ IL RAGLIO “ d oro !!!