L’arrivo di Yukinari Sugawara al Cagliari non rappresenta soltanto un nuovo capitolo sportivo per il primo calciatore giapponese della storia rossoblù. Il terzino ha infatti scoperto anche un curioso punto di incontro tra la propria cultura e quella italiana: niente meno che Captain Tsubasa, il celebre manga e anime calcistico conosciuto nel nostro Paese con il nome di Holly e Benji.
Intervistato sui canali ufficiali del club, il difensore giapponese ha raccontato la sorpresa nel vedere quanto una storia nata in Giappone sia riuscita a conquistare appassionati anche in Italia e in Europa.
La sorpresa di Sugawara
Captain Tsubasa ha accompagnato l’infanzia di Sugawara, come quella di moltissimi giovani appassionati di calcio in Giappone. “Lo guardavo e lo leggevo quando ero piccolo, perché è l’anime sul calcio più famoso”, ha raccontato il giocatore rossoblù.
La vera sorpresa, però, è arrivata una volta arrivato a Cagliari. “A essere sincero, non sapevo che fosse celebre e conosciuto anche in Italia e in Europa”, ha spiegato. A fargli scoprire questo particolare legame sono stati proprio i componenti dello staff rossoblù. “Mi hanno chiesto subito di Captain Tsubasa, non mi aspettavo che lo conoscessero così bene”, ha detto il difensore.
Un episodio che lo ha colpito perché legato non soltanto al calcio, ma alla curiosità verso la cultura giapponese in senso più ampio. “È sempre bello quando qualcuno dello staff e del tuo nuovo Club ti parla di cose giapponesi in generale, come possono essere gli anime, il cibo, la cultura a tutto tondo e le città”, ha aggiunto.
Italia e Giappone, un rapporto che va oltre il calcio
Per Sugawara il rapporto tra Italia, Sardegna e Giappone è fatto di numerosi punti di contatto. “Italia, Sardegna e Giappone hanno davvero diversi e pregevoli link, dal punto di vista calcistico come fuori dal rettangolo verde”, ha spiegato.
Captain Tsubasa rappresenta quindi soltanto uno degli esempi di questo legame. La storia del manga creato da Yoichi Takahashi ha contribuito negli anni ad avvicinare molti giovani giapponesi al calcio e ha trovato un pubblico enorme anche in Europa, diventando una delle opere più riconoscibili legate al mondo del pallone.
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Preferivo Shingo Tamai e i Superboys ma è una questione generazionale.
Speriamo che percorra le orecchie di Nagatomo all’ Inter.
Sugawara e Sugamele, l’accoppiata vincente, due giapponesi nel Cagliari non si erano mai visti
Io sono degli anni 70. Sono cresciuto col grande Mazinga e Geeg robot. Speriamo sia d’acciaio pure lui. Altrimenti siamo messi male.
Ci sono dei giapponesi che studiano il canto a tenore, e sono pure bravi.
Carlo Mulas
E candu passasa Sa Scaffa agattasa a Sampei puru..
Caro Yukinari ti diro’di piu’Holly e Benji furono ispirati da Victorino .Un altro straniero che passo’prima di te a Cagliari tanti anni fa
Eja ..El Pescador ..d’aliga
Lui e Romero indimenticabili
Ma si può
Ma glielo avete detto che quando guardavamo Holly e Benji lui non era neanche nato?