Si chiude la lunga carriera di Mauricio Isla. Il laterale cileno ha annunciato il proprio ritiro dal calcio professionistico a 38 anni, affidando ai social una lettera con cui ha ripercorso quasi vent’anni trascorsi sui campi di tutto il mondo.
La data scelta non è casuale. Era il 7 settembre 2007 quando Isla debuttò con la Nazionale maggiore del Cile contro la Svizzera. Esattamente diciannove anni più tardi ha deciso di fermarsi. Nel messaggio di addio ha spiegato di aver preso la decisione per rispetto e amore verso la propria famiglia, ricordando il percorso compiuto dal ragazzo che inseguiva il sogno di diventare calciatore fino ai più importanti palcoscenici internazionali.
Una stagione a Cagliari e quel gol a Marassi
Nella lunga geografia calcistica del “Huaso” c’è anche la Sardegna. Isla arrivò al Cagliari nell’estate 2016, acquistato a titolo definitivo dalla Juventus, firmando inizialmente un contratto triennale. Per la squadra di Massimo Rastelli, appena tornata in Serie A, rappresentava uno degli innesti di maggiore esperienza internazionale insieme a giocatori come Bruno Alves e Simone Padoin.
La sua parentesi rossoblù durò una sola stagione, ma fu intensa: 34 presenze e un gol in Serie A, alle quali si aggiunse una gara in Coppa Italia.
Quell’unica rete arrivò il 19 febbraio 2017 a Marassi, contro la Sampdoria. Isla portò avanti il Cagliari dopo appena sei minuti con una potente conclusione, prima del definitivo 1-1 firmato da Fabio Quagliarella.
Dall’Udinese alla Juventus, fino alla Generación Dorada
La storia europea di Isla era cominciata molto prima. Dopo la formazione nell’Universidad Católica, fu l’Udinese a portarlo in Italia e a lanciarlo nel grande calcio. Nel 2012 arrivò la Juventus, con la quale conquistò gli Scudetti del 2012-13 e 2013-14, oltre a due Supercoppe italiane. Seguirono le esperienze con Queens Park Rangers, Olympique Marsiglia, Cagliari e Fenerbahçe.
In seguito il ritorno oltreoceano con Flamengo, Universidad Católica, Independiente e infine Colo Colo, ultima tappa della carriera.
Ma è soprattutto con il Cile che Isla entra nella storia: 144 presenze con la Roja e due Copa América, conquistate nel 2015 e nel 2016 con quella Generación Dorada capace di scrivere una delle pagine più importanti del calcio cileno.
A 38 anni cala dunque il sipario su un percorso lunghissimo. E dentro quella carriera, tra Mondiali, titoli e trasferte intercontinentali, resta anche una stagione in rossoblù e quel numero 3 indossato a Cagliari.
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