Intervistato da TMW Radio, il dirigente di lungo corso Pantaleo Corvino ha commentato il trasferimento dell’esterno Marco Palestra dall’Atalanta al Chelsea per la sostanziosa cifra di 57 milioni di euro più altri 3 di bonus oltre a una percentuale sulla rivendita.
Le sue parole
“Dopo un campionato fatto a Cagliari possiamo solo parlare delle potenzialità del calciatore. Però a volte, la generale carenza di qualità in circolo, può portare a rischiare sulla potenzialità. La cifra pagata dal Chelsea sembra essere un azzardo per chi ha fatto una buona annata a Cagliari. Però va anche analizzato il punto di vista del grande club che, guardandosi attorno, non trova la conclamata qualità, o la trova solo a cifre ancora più alte, e sceglie di rischiare una cifra del genere per un potenziale”.
Cosa aveva detto Moratti
Le lunghe e complicate trattative di mercato portano spesso a un nulla di fatto. Ne sa qualcosa l’Inter, che nelle ultime settimane ha dovuto incassare il mancato arrivo di due obiettivi finiti nel mirino della dirigenza milanese: Nico Paz e, soprattutto, il laterale di scuola atalantina Marco Palestra. Sulla vicenda è intervenuto l’ex presidente nerazzurro Massimo Moratti : “Mah, non lo so, erano entrambe trattative molto difficili. Ci stava che non andassero a buon fine“, ha dichiarato Moratti in merito ai due mancati acquisti a La Gazzetta dello Sport. L’ex patron si è poi soffermato nello specifico sul gioiellino cresciuto a Zingonia, evidenziando come le pretese economiche abbiano pesato in modo decisivo sulla scelta dei Campioni d’Italia di virare su altri obiettivi: “Palestra è un buon giocatore, ma aveva un prezzo esagerato. Le qualità di Paz sono sotto gli occhi di tutti, ma l’Inter non ha nulla da rimproverarsi perché la buona riuscita dell’affare non dipendeva da lei“. Nonostante l’irritazione di una parte della tifoseria, per l’ex presidente le gerarchie della Serie A non cambiano: “L’Inter è ancora la più forte in Italia. Anche per questo, dopo il mancato arrivo di Palestra e Paz i tifosi sono forse un po’ infastiditi, ma non certo preoccupati. Sanno bene che l’Inter rimane davanti a tutte“.
Il mercato italiano e la forbice con la Premier
Il discorso legato a Palestra e Nico Paz è però solo la punta dell’iceberg di un problema molto più profondo che affligge l’intero calcio italiano, costretto a fare i conti con lo strapotere finanziario dei club esteri – in particolare quelli di Premier League – e con regole di bilancio decisamente più stringenti rispetto al passato. Una situazione che costringe anche società storicamente solide a dover fare i salti mortali o a rinunciare agli obiettivi prefissati di fronte a inserimenti fuori portata. Moratti ha fotografato questo divario con amara precisione, tracciando un parallelo con la sua epoca d’oro: “Purtroppo la forbice tra le big europee e quelle italiane si allarga di stagione in stagione. I nostri club possono apparecchiare tutto per bene, ma poi arrivano loro e ti fregano. Senza dimenticare che ai miei tempi non c’erano i paletti del fairplay finanziario“. Parole che risuonano come una conferma di quanto sia diventato complesso fare mercato in Italia, dove valorizzare i giovani del proprio vivaio o difendere i propri gioielli dalle sirene estere rimane l’unica vera ancora di salvezza per competere ad alti livelli.
Angelozzi: “Top club esteri su Palestra da un anno”
A raccontare il retroscena – in un’intervista recente rilasciata a Il Corriere dello Sport – è il da poco ex ds rossoblù fino a poche settimane fa, che ha seguito da vicino la crescita dell’esterno e che aveva intuito già ai tempi del Cagliari le qualità di un profilo destinato ad attirare l’attenzione dei grandi club. il Chelsea e il Manchester City avevano messo gli occhi su Palestra da circa un anno e dunque durante l’arco della stagione in Sardegna. Non una semplice curiosità, ma un monitoraggio costante, fatto di presenze degli osservatori sia nelle gare casalinghe sia in trasferta. Una caccia silenziosa, da radar acceso, prima dell’affondo decisivo del club londinese. Angelozzi ha raccontato di aver ricevuto domande sul carattere, sull’educazione, sulla serietà e sul contesto familiare del giocatore. Aspetti spesso invisibili nei tabellini, ma decisivi quando si tratta di investire su un giovane chiamato a misurarsi con un ambiente competitivo come quello inglese.
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Agli interisti brucia eh. Sicuramente brucerà anche al nostro presidentissimo
Io continuo a pensare che Palestra, a Cagliari, sia stato un cavallo di razza ma che nei pressi dell’area avversaria disarcionava il suo fantino. Senza più guida si perdeva e, in concreto ha combinato poco: pochi gol, pochi assist intelligenti. Vedremo se in Inghilterra combinerà qualcosa che farà ricredere un tifoso esigente (visto anche l’esborso importante) come me.
Si vede che non hai MAI giocato,prova a farti tutta la fascia correndo, driblando gli avversari,poi mi dici quanta forza e lucidità hai nel tirare in porta…poi l’ultimo passaggio a chi volevi lo facesse,abbiamo giocato tutto l’anno senza punte!
Finalmente un tifoso con una visione chiara e concreta. Abbiamo giocato due campionati consecutivi con una sola punta (Piccoli) a disposizione, tutto il resto dei presunti attaccanti, chi per un motivo, chi per un altro, non sono mai stati all’altezza della situazione. Il resto sono solo chiacchiere, comprese quelle sulle difficoltà nei cross di Palestra che, per inciso, non è certo Roberto Carlos.
Quest’ anno abbiamo giocato con un attacco composto da Folorusho esposito, oppure col solo Esposito o addirittura kiliksoy isolato. Molte partite le abbiamo giocate senza attaccanti e sempre in difesa
Non tutti quelli che giocano a pallone si fanno tutta la fascia. Gli attaccanti (non c’era un Ronaldo o un Messi è vero) c’erano. E c’erano anche nella nazionale U21. Non c’erano i suoi assist. Tu stesso scrivi che dopo una corsa per tutta la fascia fisico e testa sono evasi, allora mi spieghi tutta quella fuffa a cosa serve? La verità è che ci facciamo infinocchiare dalle facciate, ma la sostanza se la dividono i procuratori.
Quando la volpe non arriva all uva dice che è Acerba !! Quel moratti a strapagato bidoni su bidoni e ha anche la faccia tosta di parlare!! Odio i gobbi ….e strisciati tutti ma chi festeggia uno scudetto di cartone con la giustizia sportiva messa da lui perche coperto di soldi è proprio un m3rda
Ma l’atalanta ha puntato la pistola in testa a qualcuno x avere 60 milioni? Mi sembra di no, la verità e che sembrano tutti disperati perché l’inter non poteva comprarlo a quelle cifre, ma esattamente al mondo cosa caxxo gliene frega dell’inter????
Il fatto è che l’Inter più abbassava il prezzo più l’Atalanta lo aumentava avrà dato fastidio questo,noi per Gaetano l’esatto opposto tutto qui
L’atalanta ha venduto palestra per 60 milioni, oltretutto dopo un solo anno di A, mentre noi vendiamo Gaetano a 11 milioni.
L’atalanta chiedeva 60 milioni e 60 milioni ha ottenuto, noi chiedevamo 20 e siamo scesi a 11. Vergognatevi
Informati il Cagliari ha chiesto 15 e lo pagano 12 più 3 di bonus
Anche Corvino,da vecchio tifoso interista,si è sentito preso in giro dal mancato arrivo di un FENOMENO vero! Consolatevi Con Bastoni e le sue fidanzatine a pagamento….
Per favore qui soolo calcio. DElla vota privata delle persone non interessa. Grazie. Anche perchè c’è un indagine aperta