Tra i temi trattati oggi in conferenza stampa da Fabio Pisacane in vista di Atalanta-Cagliari anche l’assenza per squalifica dell’ex Gaetano e l’arrivo in rossoblù di Winks.
Le sue parole
“Gaetano? Lo scorso anno abbiamo creduto in lui in un ruolo nuovo. Aveva entusiasmo e aveva il piede e l’intelligenza per fare quel ruolo. Merito suo per la chiamata dell’Atalanta. Dispiace non sia della partita, avrei voluto salutarlo, è un professionista serio. Ora abbiamo un play autentico come Winks. Il nostro centrocampo oggi ha caratteristiche diverse che si avvicinano di più alla nostra idea di calcio. Quanto perde l’Atalanta senza Gaetano va chiesto a Sarri, ma sicuramente era il giocatore meno sostituito della sua rosa”.
Winks punto fermo
Domenica scorsa, alla vigilia della gara contro il Lecce, Fabio Pisacane aveva speso parole importanti nei confronti dell’ex nazionale inglese. “Ha le caratteristiche per diventare il play che manca da anni al Cagliari”, affermò dando un’investitura significativa, soprattutto considerando quanto il ruolo del regista sia stato centrale nelle riflessioni tattiche del Cagliari negli ultimi anni. Come ha scritto il nostro Fabio Ornano in un approfondimento di martedì scorso “Winks non è ancora necessariamente al massimo della condizione o dell’inserimento nei meccanismi della squadra, ma la direzione appare chiara”.
La scheda
Nato il 2 febbraio 1996 a Hemel Hempstead, in Inghilterra, il centrocampista ha avuto una carriera legata soprattutto al Tottenham, club nel quale è entrato giovanissimo completando tutto il percorso nel settore giovanile. Con gli Spurs è riuscito ad arrivare fino alla prima squadra, conquistando spazio e vivendo anche esperienze di alto livello nelle competizioni europee. Il centrocampista inglese si è affermato come un giocatore affidabile, capace di interpretare il ruolo con ordine e disciplina tattica. Winks non è un giocatore basato su fisicità o numeri offensivi, ma un centrocampista capace di dare ordine alla manovra. La sua principale qualità è la gestione del possesso: lettura delle situazioni, precisione nei passaggi e capacità di dettare i tempi della squadra. Un interprete che raramente cerca la giocata spettacolare, ma che lavora per aumentare equilibrio e fluidità del gioco. Nel progetto tecnico del Cagliari potrebbe ricoprire il ruolo di regista davanti alla difesa oppure quello di mezzala con compiti di costruzione, adattandosi alle esigenze tattiche della squadra.
Cagliari
L’arrivo di Winks rappresenta quindi un investimento su un giocatore con esperienza internazionale e conoscenza della Serie A. Dopo gli anni al Tottenham, il passaggio dalla Sampdoria e la parentesi al Leicester, il centrocampista inglese è pronto a una nuova sfida in rossoblù. Il Cagliari punta forte su di lui per dare stabilità alla propria mediana e accompagnare la squadra nella nuova stagione.
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Winks, da bambino, l’ho conosciuto da Brù che si arrabattava fra bombole di propano e geometrie di centrocampo. Ha capito fin da subito che il bullone gas stringe al contrario(antiorario) mentre la sfericità del pallone gliel’ha spiegata il glande Brù, vecchio cuore rossobrù
Winks per me è decisamente meglio di Gaetano.
Concordo in pieno!
Sicuramente, ma Winks gioca nel suo ruolo, Gaetano è adattato di recente, crescerà pure lui.