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1972/’73, cambiamento in società. Scopigno non viene confermato e arriva Fabbri

Fu una stagione particolare. In estate alla presidenza succede a Efisio Corrias e vennero prese alcune decisioni che davano un taglio al passato

In casa Cagliari il secondo posto nel ‘68/’69 e lo Scudetto della stagione successiva (con tanto di esordio in Coppa dei Campioni) sembrano già un ricordo lontano, nonostante sia passato poco tempo. Cambia infatti la presidenza, con Paolo Marras che prende il posto di Efisio Corrias. In quell’estate l’Inter torna a fare pressione per avere Riva, il quale in quel momento attraversa un periodo difficile al Cagliari, praticamente vivendo da separato in casa. Si tratta di una situazione momentanea, che i tifosi non gradiranno e lo faranno pesare ai vertici, che verrà poi ricucita, con Rombo di Tuono che sarà al di sotto delle sue performance, siglando in stagione, appena 12 reti.

Altro particolare di quel momento riguarda l’allenatore: Manlio Scopigno, il tecnico che guidò dalla panchina la squadra allo storico Scudetto (nonostante un contratto in essere) non viene confermato. Marras ingaggia Edmondo Fabbri, conosciuto purtroppo per la brutta esperienza al mondiale del 1966 dell’Italia battuta incredibilmente dai dilettanti della Corea del Nord per 1-0, con gol dell’allora dentista Park Doo Ik al 42’.

IL CAMMINO IN SERIE A. La stagione, con l’esordio in panchina di Fabbri, parte con un pareggio casalingo per 0-0 con l’Atalanta. Dopo 5 giornate (ko 1-0 a Vicenza, 2-0 al Palermo, altra sconfitta a Milano con l’Inter per 1-0 e pari per 2-2 con la Roma,  i rossoblù sono noni con 4 punti. Nei successivi cinque turni le cose peggiorano: 1-1 con la Ternana, 2-2 sul campo della Fiorentina e tre sconfitte di fila, rimediate per 2-0 a Torino dalla Juventus, 2-1 a Roma dalla Lazio e in casa, 0-1 dal Milan. Tomasini e compagni toccano il fondo: ultimi con Vicenza e Sampdoria. Al termine del girone d’andata arrivano 8 punti, che cambiano in meglio la graduatoria: settimo posto con 14 punti assieme a Bologna (appena battuto 1-0 nello scontro diretto, grazie alla rete al 45’ di Brugnera.

Il ritorno si apre con un pareggio (come all’andata) ancora 0-0 con l’Atalanta. Il 3-0 al Vicenza e il successivo 1-0 a Palermo, portano i ragazzi di Fabbri al sesto posto a 19 punti, quattro in meno di Lazio e Inter, che una settimana dopo diventano sei, per l’1.0 ottenuto in Sardegna dai nerazzurri. Alla ventesima giornata (dopo lo 0-0 all’Olimpico con la Roma) i punti sono 20, ma la posizione è l’ottava. Tra il ventunesimo e il venticinquesimo turno i punti conquistati sono appena tre, frutto dell’1-0 sulla Ternana e dell’1-1 a San Siro con il Milan capolista, mentre sono arrivate le battute d’arresto in casa della Fiorentina (3-0) e doppio 0-1 al Sant’Elia con Juventus e Lazio: nono posto con 23 punti assieme al Napoli. L’ottavo (deludente) piazzamento finale arriva dopo la vittoria al Ferraris, 1-0 sulla Sampdoria, i pareggi per 1-1 con Verona e a Napoli, l’1-0 al Torino e infine il ko per 4-2 a Bologna.

COPPA UEFA E COPPA ITALIA. In Europa il percorso è breve. Cagliari fuori subito ai trentaduesimi contro i greci dell’Olympiacos Pireo, che vincono il match d’andata in casa 2-1 (per i rossoblù rete di Domenghini) il  e si imposero 1-0 al Sant’Elia il 27 settembre, mentre il Coppa Italia vinto il girone di qualificazione ai danni di Ascoli e Perugia, battute 2-0 fuori casa e Ternana superata in Sardegna 3-1, la corsa si fermò nel girone successivo, appannaggio del Milan, con il Cagliari ultimo con solo 3 punti, dopo l’1-1 col Napoli e vittoria 1-0 in casa dei rossoneri.

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