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A proposito di “cugurre”, lo sfortunato caso di Albin Ekdal

L’ex giocatore del Cagliari è retrocesso con quattro maglie su sei indossate in carriera. A salvarsi dal naufragio solo Juventus e Bologna

LA CARRIERA. Il centrocampista svedese Albin Ekdal è stato un elemento fondamentale del Cagliari dal 2011 al 2015. Quattro stagioni in cui si è distinto come uno dei migliori centrocampisti rossoblù, con un passato da giovane promessa nell’orbita Juve. Oggi Ekdal gioca nell’Amburgo ed è anche una colonna della nazionale svedese, proprio quella che ha privato l’Italia della partecipazione al prossimo Mondiale.

LA MALEDIZIONE. Nonostante il discreto curriculum e l’indiscutibile valore del giocatore, Ekdal si porta dietro una sorta di maledizione. Lo svedese è riuscito nell’impresa di retrocedere con quattro squadre delle sei in cui ha militato, l’ultima addirittura con l’Amburgo mai retrocesso.

GLI ESORDI. Ekdal esordisce professionista nel 2007 con la maglia del Brommapojkarna in Serie A svedese. A fine campionato colleziona 15 presenze ma la squadra retrocede. Nel 2008 passa alla Juventus dove esordisce in prima squadra nella gara persa 2-1 contro il Napoli il 18 ottobre di quello stesso anno. In seguito con i bianconeri vince il torneo di Viareggio.

SIENA. L’anno dopo la Juventus decide di mandarlo in prestito al Siena, al tempo società satellite della vecchia signora. Nella stagione 2009/2010 colleziona 27 presenze e il suo primo gol in Serie A, ma il club toscano chiude penultimo e retrocede in Serie B dopo 7 anni di permanenza nel massimo campionato.

BOLOGNA. Passa quindi al Bologna appena rilevato dall’imprenditore sardo Sergio Porcedda. La stagione sarà travagliatissima per le vicende societarie che costeranno 3 punti di penalizzazione, ma alla fine la squadra riesce a salvarsi ottenendo un sedicesimo posto. Per lo svedese il bilancio è di 23 presenze e 1 gol.

CAGLIARI. A Cagliari Ekdal conquista un ruolo di primo piano e per quattro anni è un perno del centrocampo. L’ultima stagione nel 2014/2015 però si conclude con la drammatica retrocessione dopo 11 stagioni nel massimo campionato.

AMBURGO. Con il Cagliari in B il centrocampista svedese decide di partire in Germania all’Amburgo. Con la formazione teutonica non brilla particolarmente, ma nonostante questo mantiene il suo posto in Nazionale. In tre anni conquista un decimo posto, un quattordicesimo e una penultima posizione che gli vale la retrocessione in Seconda Divisione. L’Amburgo era l’unica squadra di Germania ad aver partecipato a tutte le edizioni del massimo campionato tedesco.

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