cropped-cropped-CC-11.png
Sito appartenente al Network
Cerca
Close this search box.

Giampaolo, Murru e Sau: quanto passato rossoblù nella Sampdoria

Il primo a lasciare il Cagliari fu il tecnico con tanto di rifiuto a Cellino per dignità, poi toccò al difensore e poche settimane fa all’attaccante

Domenica alle 12.30 l’anticipo tra Sampdoria e Cagliari sarà particolare, con stati d’animo certamente differenti, per Marco Giampaolo, Nicola Murru e Marco Sau. Sicuramente non nasconderà la propria emozione il bomber di Tonara classe 1987, che affronterà per la prima volta da avversario la sua squadra del cuore, lasciata nelle ultime ore del mercato invernale, chiusosi alle 20 del 31 gennaio scorso, dopo 192 presenze e 45 gol siglati, l’ultimo dei quali (quello del 2-2 in pieno recupero contro la Roma, decretato dai tifosi rossoblù, il più bello e importante del 2018.

MURRU. Come Marco Sau, anche il difensore di Selargius (classe 1994) è cresciuto nel Settore Giovanile del Cagliari sotto lo sguardo di Vittorio Pusceddu e Gianfranco Matteoli, e vivrà il match dell’ora di pranzo particolare. Lui, rispetto a Sau, si è già ambientato a Genova, avendo lasciato il suo Cagliari per approdare alla Sampdoria la sera del 30 giugno 2017 dopo 98 presenze in campo, tante da titolare dalla stagione 2011/2012

GIAMPAOLO. Per il tecnico di Giulianova sicuramente l’emozione sarà diversa, anche perché il Cagliari da avversario in panchina, lo ha già affrontato più volte, l’ultima nel girone d’andata il 26 settembre scorso alla Sardegna Arena, in una partita conclusasi 0-0. Al Cagliari arrivò nell’estate del 2006, ma il rapporto con l’allora presidente Massimo Cellino praticamente non decollò e il 17 dicembre venne esonerato. La disastrosa gestione Franco Colomba portò l’ex patron a richiamarlo in panchina per salvare la situazione. Missione compiuta, visto che giunse la salvezza e quindi la riconferma per il campionato successivo. Il 13 novembre 2007 Cellino lo solleva nuovamente dall’incarico per consegnare la squadra a Nedo Sonetti, che però neanche 40 giorni dopo (19 dicembre 2007) si dimette con la squadra ultima in classifica).

Qui però arriva un clamoroso colpo di scena. Cellino richiama Giampaolo, che è sotto contratto fino al 30 giugno 2010, ma ottiene un netto rifiuto. Il tecnico fa infatti sapere il motivo solo attraverso un comunicato stampa trasmesso da un legale di fiducia: “Pur nella consapevolezza del danno economico che ne deriverà – afferma nella missiva – rinuncio a tornare a Cagliari. L’orgoglio e la dignità non hanno prezzo”.

LIVORNO. Va infine ricordato che Marco Giampaolo dovette saltare la gara del Sant’Elia contro i toscani dell’ex Daniele Arrigoni (terminata 2-2) giocata il 21 settembre 2006 perché ricoverato all’ospedale cagliaritano Marino dopo aver rimediato una pallonata involontaria durante la rifinitura, che provocò un trauma cranico e della nausea. Il suo vice, Fabio Miccarelli non era in quel periodo in possesso del patentino e in panchina andò l’accompagnatore Marcello Vasapollo.

A Marco Giampaolo, Nicola Murru e Marco Sau va aggiunto Albin Ekdal, ingaggiato il 20 agosto 2011 dalla Juventus e ceduto il 18 agosto 2015 ai tedeschi dell’Amburgo. Con la maglia del Cagliari due passaggi significativi della sua avventura: il gol del 2-2 alla Sampdoria, nel campionato 2013-2014 e la clamorosa tripletta siglata il 28 settembre 2014 a San Siro  nel 4-1, con Zeman in panchina contro l’Inter.

 

 

Subscribe
Notificami
guest

9 Commenti
Inline Feedbacks
View all comments

Articoli correlati

Nella conferenza stampa prima di Inter-Cagliari, Claudio Ranieri si è soffermato sulle condizioni di tre...
Un'impresa sportiva, ma non solo: lo Scudetto rossoblù proposto ai lettori dal punto di vista...
Sfida importante per entrambe le squadre: il Cagliari cerca conferme...

Dal Network

La società giallorossa ha messo in vendita i biglietti dei posti “a ridotta visibilità” di...
I bianconeri hanno perso ben diciannove punti dopo essere passati in vantaggio, ma non è...

Altre notizie

Calcio Casteddu