Minacce ma poi il silenzio. Sta dunque per rientrare la protesta Uefa contro la Fifa. Infatti, secondo il quotidiano britannico ‘The Guardian’, sempre molto attento alle voci ‘interne’ alla confederazione europea guidata da Ceferin, l’Europa ha riecevuto dalla Fifa, con una lettera privata, con rassicurazioni che il piano per l’ingresso di fondi privati nella società Ffe che dovrebbe gestire diritti e marketing del Mondiale dopo essere stato ritirato non sarà mai più ripresentato.
Marcia indietro
A fronte di ciò, scrive inoltre il Guardian, la Uefa sta per ritirare il suo boicottaggio delle competizioni mondiali. IL primo effetto è immediato. Infatti le squadre europee parteciperanno al Mondiale femminile Under 20, in programma in Polonia dal 5 settembre. “Giocare in casa ci darà un vantaggio”, dice al sito Fifa il CT polacco, Marcin Kasprowicz, a riprova del fatto che le europee sono pronte a giocare. Al torneo femminile partecipano anche Inghilterra, Francia, Spagna e Italia.
La FIGC contro Infantino
L’Italia, scrive nel pomeriggio, gazzetta.it, non sosterrà la candidatura di Gianni Infantino per le elezioni alla presidenza della Fifa in programma a marzo 2027. Dopo le sei nazionali nordiche (Svezia, Norvegia, Finlandia, Danimarca, Islanda e Isole Faroe) pure la Figc ha deciso di sfiduciare il numero uno del calcio mondiale, finito sotto pressione in seguito al progetto di vendere a investitori privati i futuri profitti dei Mondiali, sul quale aveva già trovato l’opposizione di Uefa, Afc e Concacaf.
Le parole di Malagò
“La Federazione Italiana Giuoco Calcio ha deciso di ritirare il sostegno alla candidatura di Gianni Infantino per le elezioni alla presidenza della Fifa in programma a marzo 2027. Questa scelta intende esprimere in maniera chiara e trasparente la posizione della Figc, in piena condivisione con la Uefa e con il suo presidente Aleksander Ceferin, rispetto alle recenti iniziative promosse dal presidente della Fifa in materia di governance e sviluppo delle competizioni internazionali. Continueremo a lavorare al fianco dell’Uefa e delle altre federazioni europee per promuovere un’idea di calcio fondata su merito, solidarietà, sostenibilità e centralità dei tifosi, ci riconosciamo in un modello di confronto, di ascolto e di corresponsabilità che ha fino ad ora consentito al calcio di crescere, innovare e al tempo stesso difendere i propri principi fondanti”.
I prossimi impegni delle squadre maschili della FIFA
Mondiale Club 2029
Ad aprile scorso la FIFA ha pubblicato sui propri canali ufficiali il ranking. Per la prossima edizione la classifica è determinata in base ai risultati ottenuti da ciascun club nella principale competizione per club della propria propria confederazione durante il periodo di qualificazione (2025-28). Verranno assegnati i3 punti per una vittoria, 1 punto per un pareggio e 3 punti per il passaggio a ciascuna fase della competizione. Sono già qualificate Paris Saint-Germain, Al Ahli, Pyramids, CR Flamengo e Cruz Azul.
Mondiale 2030
Il torneo si svolgerà in sei nazioni e tre continenti: con l’Uruguay, paese ospitante del 1930, l’Argentina, vincitrice dell’edizione 2022, e il Paraguay (sede della CONMEBOL, l’organo di governo del calcio sudamericano) ospiteranno una partita ciascuno all’inizio della competizione, mentre le restanti partite (101 per un torneo a 48 squadre) saranno suddivise tra Marocco, Portogallo e Spagna. Già nel settembre scorso la FIFA ha avviato delle discussioni sull’eventuale espansione del torneo per il 2030 a 64 nazionali, dopo aver ricevuto una proposta formale da una delegazione di influenti leader sudamericani.
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