Secondo il quotidiano spagnolo Marca (nella sua versione online) il presidente della FIFA, Gianni Infantino, ha auspicato una riduzione del divario tra le principali potenze calcistiche mondiali e il resto del mondo.
Le sue parole
“Alcuni, purtroppo, non hanno bisogno né vogliono che gli altri crescano, ma dobbiamo ridurre questo divario tra i Paesi grandi, molto grandi, e tutti gli altri. I grandi attori stanno facendo un ottimo lavoro e dovrebbero continuare a crescere, ma dobbiamo trovare investimenti per tutti, fornendo opportunità e risorse al calcio mondiale. Questo è ciò che abbiamo cercato di fare negli ultimi dieci anni, nelle ultime dieci settimane e che continueremo a fare negli anni a venire”, ha affermato Infantino, a margine di un incontro in Repubblica Dominicana con i rappresentanti della Caribbean Football Union, ente di riferimento per il calcio nei Caraibi da cui il vertice Fifa ha ottenuto sostegno pur facendo parte della Concacaf, critica nei confronti del presidente e guidata dal suo possibile avversario alle prossime elezioni, Victor Montagliani.
Riguardo le polemiche scatenatesi riguardo il progetto di vendere quote del Mondiale e investitori privati, il leader Fifa ha dichiarato che “è importante essere ascoltati, prestare attenzione e poter esprimere ciò che si prova”, definendosi “molto contento del supporto ricevuto” ai Caraibi.
Il mondiale del 2030 a 64 squadre?
Il torneo si svolgerà in sei nazioni e tre continenti: con l’Uruguay, paese ospitante del 1930, l’Argentina, vincitrice dell’edizione 2022, e il Paraguay (sede della CONMEBOL, l’organo di governo del calcio sudamericano) ospiteranno una partita ciascuno all’inizio della competizione, mentre le restanti partite (101 per un torneo a 48 squadre) saranno suddivise tra Marocco, Portogallo e Spagna. Già nel settembre scorso la FIFA ha avviato delle discussioni sull’eventuale espansione del torneo per il 2030, dopo aver ricevuto una proposta formale da una delegazione di influenti leader sudamericani.
Uefa contraria
Un torneo a 64 squadre vedrebbe competere più di un quarto delle 210 nazionali maschili FIFA e rischierebbe di rendere inutili molti processi di qualificazione regionali. Sei delle dieci nazioni CONMEBOL si qualificano già automaticamente per la fase finale a 48 squadre, con un ulteriore posto disponibile tramite i play-off. Ad aprile, il presidente della UEFA, Aleksander Ceferin, ha respinto la proposta definendola una “cattiva idea“, affermando che avrebbe danneggiato sia il torneo stesso che le qualificazioni europee. Il suo omologo nordamericano, il presidente della CONCACAF Victor Montagliani, condivide un’opinione simile, definendola “non una grande idea“.



Bisogna che tu ti dimetta visto che non c’è nessuno che abbia le palle per mandarti via!
Questo pagliaccio ha bisogno dei tanti voti delle Federazioni calcistiche insignificanti per stare in sella, andrebbe cacciato a calci nel qulo.
Predica bene e…..
Uruguay paese ospitante del 1930……?
Infantino non sembra aver mai buone idee