Alla vigilia della prima gara ufficiale della stagione 2026/2027, Fabio Pisacane ha fatto il punto non solo sulla sfida contro l’Arezzo, ma anche sul nuovo assetto tattico del suo Cagliari. L’allenatore rossoblù ha spiegato la filosofia alla base del lavoro svolto durante la preparazione estiva, chiarendo come la squadra partirà da alcuni punti fermi ma dovrà essere capace di adattarsi alle diverse situazioni della partita.
La base sarà la difesa a quattro
Il nuovo Cagliari avrà un’identità costruita su una linea difensiva a quattro e un centrocampo a tre. Questi saranno i riferimenti principali del sistema di gioco scelto da Pisacane, mentre il reparto offensivo potrà cambiare in base alle caratteristiche dei giocatori utilizzati.
Le soluzioni possibili sono diverse: dal 4-3-3 al 4-3-2-1, fino al 4-3-1-2. L’obiettivo, però, non è legarsi a un modulo rigido, ma creare una squadra capace di trasformarsi durante la gara.
“Non abbiamo mai giocato con un centrocampo a due”
Pisacane ha voluto chiarire alcuni aspetti dopo le interpretazioni emerse dalle amichevoli estive. “Non abbiamo mai giocato con un centrocampo a due. In dinamica può esserci il doppio play, ma oggi il calcio è totalmente diverso”, ha spiegato il tecnico rossoblù.
Secondo l’allenatore, leggere un sistema di gioco significa andare oltre la semplice disposizione iniziale dei giocatori. Le posizioni possono cambiare durante il possesso e la fase difensiva, in base ai movimenti richiesti e alle situazioni create dall’avversario.
La funzione di Winks nel sistema
Uno degli esempi citati da Pisacane riguarda Harry Winks. Il centrocampista inglese può assumere un ruolo fondamentale nelle trasformazioni della squadra, soprattutto nella fase senza palla.
“In fase di non possesso cerchiamo, con Winks, di creare un uomo in più sul centrocampo a tre”, ha dichiarato il tecnico. Una soluzione pensata per aumentare equilibrio e capacità di pressione nella zona centrale del campo.
Per Pisacane la caratteristica principale del nuovo Cagliari dovrà infatti essere la capacità di leggere le partite. La squadra dovrà saper cambiare atteggiamento con il pallone e senza il pallone, mantenendo però una struttura riconoscibile. “Se in alcuni frangenti si vede un doppio play posso essere soddisfatto, perché significa che stiamo riuscendo a saltare la prima pressione”, ha aggiunto.
Verso l’esordio ufficiale
La sfida contro l’Arezzo rappresenterà il primo banco di prova per verificare sul campo il nuovo Cagliari. Dopo settimane di lavoro e numerosi esperimenti estivi, Pisacane vuole vedere una squadra capace di applicare i principi provati durante la preparazione. La flessibilità tattica sarà quindi una delle armi principali dei rossoblù nella nuova stagione.
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Brr kitene akitonda lara lalala, quest anno facciamo grandi tutti.
Certo penso flessibilità che con l inter alla seconda di campionato ne prendete 5 di gol
Mi pare di ricordare che fosse stato propio pisacane a parlare di centrocampo a 2 e di una linea di 3,con adopo in un nuovo ruolo,dietro la punta.speriamo che si tratti di un ripensamento e non di confusione di idee.cmq,a prescindere dai “numeretti”,4 3 1 2 o 4 2 3 1,quello che decide sono i compiti assegnati ,in particolare,ai giocatori di maggiore qualità.se a fazzini ed a maldini si chiederà di spolmonarsi ,come allo innominabile lo anno scorso,ahi voglia a parlare di calcio propositivo!
Sulla carta più che tanta flessibilità parlerei di tanti flessibili (infilati dove vedete voi).
o concheca.zzu
Ti sei offeso perche di flessibili te ne indendi vero? Se non ti sta bene levateli che giulini te ne da altri piu grossi.
Fra la retorica, le intenzioni e gli interpreti in campo, il gioco, c’è di mezzo il mare, consiglierei a Pisacane di compattare la squadra per eseguire cose semplici ma fatte bene, costruire degli automatismi, quali dai e vai per favorire inserimenti, possesso a due tocchi e contropiede. Nel calcio porta a casa punti chi esegue meglio le cose basilari ma fondamentali. Canà si salvò solo grazie ad Aristoteles, che noi non abbiamo.
Mi aspetto il 4/3/3 ormai collaudato nel campionato scorso con un calcio totale stile Arrigo Sacchi dove ogni giocatore può attaccare e difendere allo stesso tempo..facci divertire come l’anno scorso…vai per la tua strada Maestro.. siamo tutti con te 🥳🥳🥳
Non fatevi illusioni il nostro anzi vostro maestro optera per un 532 al massimo si sbilancia in un 541. Vuoi vedere che ci sorprende con un 352
Parole Sante del Maestro. Non dare punti di riferimento agli avversari è fondamentale. La duttilità tattica porterà gli avversari a non riuscire a leggere in anticipo i nostri movimenti, non riuscendo quindi a prendere le contromisure. Le sensazioni sono ultra positive. Oggi vedremo a che punto è l’assimilazione di tutto ciò da parte dei giocatori.
Modulo 1 5 5 variabile 1 5 4 1
Difendersi prima di segnare.
🚛 Il pullman è pronto
E qua ti sbagli!!! Il portiere partecipa al gioco, è lui che imposta l’azione e ciò mi permette di mettere Deiola in una posizione ibrida senza riferimenti, box to box dalla difesa all’attacco. Il famoso 6- 4
Non ci avevo pensato, hai ragione. 🥶
Tutti maestri, allenalo tu il Cagliari visto che tu puoi dire agli altri che sbagliano..
Pisacane è un ottimo allenatore ma non nascondo la mia preoccupazione per l’affidabilità di alcuni giocatori. Winks farà bene? Romano sarà affidabile? Fazzini è una certezza se gioca a centrocampo e non a sinistra, Adopo deve giocare nella mediana. La società deve rinforzare il centrocampo, acquistare un terzino destro e un secondo portiere, ma sopratutto un vero centravanti perchè Carlos non è adatto al nostro campionato (le nostre difese, organizzate e arcigne, non gli faranno toccare palla)
Romano l’ha voluto lui e l’avrebbe voluto fin dall’anno scorso per cui penso che ci creda. In ogni caso, Gaetano a parte, credo che quelli arrivati non siano peggio di Folorunsho (un casinista in campo), Mazzitelli (più in infermeria che in campo), e Sulemana (ha dato un contributo limitato)
Sono d’accordo. Lo scorso anno abbiamo avuto un sacco di infortunati e Pisacane ha fatto spesso i salti mortali. Romano mi è piaciuto molto in queste prime uscite e secondo me occhio a Aurelio che può essere una bella sorpresa
Da cosa deduci che Carlos non sia adatto al nostro campionato? Lo hai letto in qualche scrittura sacra?