Una nota della FIGC Sardegna mette fine all’Olbia Calcio, club nato nel 1905, quindici anni prima del Cagliari, con un passato importante anche in C
Il comunicato
“Il Comitato Regionale rende noti, in data odierna gli organici ufficiali dei Campionati di Eccellenza e Promozione per la stagione sportiva 2026/2027. Il Consiglio Direttivo, causa la mancata iscrizione del Carbonia Calcio e Olbia Calcio 1905 ha deliberato il ripescaggio nel campionato di Eccellenza le società Villacidrese e Usinese. Nel campionato di Promozione, invece, sono state ripescate le società Antiochense Sant’Antioco e Fonni”.
Purtroppo una notizia che era nell’aria, con il club che ha più volte smentito, ma che si è rivelata vera questa mattina. Nesi mesi scorsi, dopo la retrocessione erano arrivate le rassicurazioni della società come da nota“Prosoccer S.r.l. ha rilevato il Club ereditando una situazione di profonda crisi finanziaria, ma con il fermo e serio proposito di risanare integralmente la struttura economica e sportiva dell’Olbia Calcio, riportando legalità e trasparenza procedurale. Grazie a questo sforzo straordinario, la squadra ha potuto disputare i play-out. Un traguardo che, considerata la situazione drammatica di partenza, ha rappresentato un successo notevole e non scontato per l’intero ambiente. Purtroppo, il verdetto del campo non ci ha premiato, un esito che lascia profonda amarezza in tutti noi ma che non cancella l’impegno agonistico profuso. Questo risultato, tuttavia, non ferma i piani di rilancio della Società.
La dirigenza comunica ufficialmente che sta già organizzando e predisponendo l’iter concreto e reale per richiedere la riammissione o il ripescaggio nel campionato di Serie D. Non si tratta di una mera ipotesi, ma di un progetto sportivo certo e pianificato, per il quale la Società si sta tenendo rigorosamente pronta, nella assoluta convinzione che la Piazza di Olbia e la sua tifoseria abbiano il pieno diritto di mantenere la categoria”.
Fine ingloriosa
Una situazione precipitata negli ultimi tre anni con due passaggi di proprietà, prima da Alessandro Marino alla SwissPro a fine 2023 e dalla SwissPro alla Prosoccer lo scorso gennaio – e due retrocessioni, una diretta – dalla Serie C alla Serie D nella stagione 2023/24 – e una ai playout – nella stagione 2025/26 dalla D all’Eccellenza. Un declino sportivo che potrebbe culminare oggi nell’esclusione che costringerebbe i bianchi a ripartire dalla Seconda o dalla Terza categoria. Le avvisaglie vi erano già a fine luglio per la verità, ma purtroppo le ultime speranze sono evaporate nel momento in cui il Comitato regionale della Figc ha emesso il comunicato n.8 odierno. Ripescate Villacidrese e Usinese.
Il Club annuncia ricorso
La sottoscritta A. Flavia Fiore, in qualità di Presidente e Legale Rappresentante della Società Olbia Calcio 1905 Srl, con il presente comunicato vuole rendere noto l’operato societario in questo periodo così delicato. Nella fattispecie da quando la sottoscritta ha intrapreso l’onere e l’onore di rivestire questo ruolo ha provveduto ad affidare formale incarico all’avv. Chiacchio, esperto illustre a livello nazionale per la gestione delle procedure federali e sportive. La società ha ottemperato quindi a predisporre l’iscrizione al Campionato Regionale di ECCELLENZA per la Stagione Sportiva 2026/2027, verificando con il legale l’idoneità e il rispetto dei requisiti richiesti entro i termini previsti per formalizzare in maniera corretta l’iscrizione. Alla luce delle contestazioni ricevute lo stesso legale Chiacchio, che ha seguito altre società
sportive in medesime contestazioni nelle annualità pregresse vincendo i ricorsi con gli stessi
elementi, sta predisponendo ricorso. Nella fattispecie la società ha operatore seguendo i criteri fiscali e le indicazioni dello stesso legale nel predisporre e nella gestione degli importi dei lodi arbitrali attualmente contestati, reputiamo pertanto che ci possano essere i parametri per ribaltare il diniego ricevuto“.
“A livello personale posso dirvi che sono la prima a non voler gettare i 120 anni di storia del club e che anche se non mostrandomi o non rilasciando interviste da dietro le quinte stiamo muovendo tutte le nostre forze per proseguire e far onore al nome di questa società e la sua storia. Quello che chiediamo è di aspettare con passione, dedizione e attaccamento alla storia societaria l’esito del ricorso prima di considerare che tutto sia perduto per l’Olbia Calcio 1905 e che se
l’esito dovesse essere a nostro favore che questo sia considerato il primo passo per una nuova stagione con più dialogo e partecipazione da parte di tutti.
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Complimenti all’amministrazione comunale, impegnata a reclamizzare concerti – spot per i quali si è limitata a fornire l’area, non ha mosso un dito per evitare il fallimento dell’Olbia e del Porto Rotondo, assistendo inerme alla scomparsa del calcio in città.
I Sindaci oggi non servono a nulla, sono solo un grosso buco economico di soldi publici e rovinano quello che ci sta da rovinare, anche loro attratti dal potere e denaro e nulla più.