Dalla B sfiorata e serbatoio del Cagliari alla fine ingloriosa: il Carbonia non si iscrive in Eccellenza

Il club sulcitano sfiorò clamorosamente la promozione tra i cadetti nella stagione 1953/1954 perdendo lo scontro diretto contro il Venezia

La nota stampa

” La ASD Carbonia Calcio, con enorme dispiacere, comunica l’impossibilità dell’iscrizione al prossimo Campionato Regionale di Eccellenza. Questo fatto scaturisce dall’impossibilità di far fronte alle vertenze dei giocatori della stagione calcistica 2024/25. Il nuovo regolamento impone la regolarizzazione di tali vertenze prima dell’iscrizione al campionato successivo. Nonostante gli sforzi fatti da tutta la Società, gli importanti interventi economici del Presidente, gli sponsor intervenuti, non è stato possibile sanare la situazione debitoria precedente. Il Presidente desidera ringraziare tutti i dirigenti e i soci per l’impegno profuso durante la corrente stagione, i giocatori e lo staff. Un ringraziamento particolare va all’Amministrazione comunale di Carbonia, da sempre vicina alla squadra, per l’aiuto, il sostegno e la vicinanza dimostrata. Un grandissimo ringraziamento va ai tifosi, che sono sempre stati presenti in casa e in trasferta, con un comportamento lodato anche dalle società avversarie. Tutta la Società ha fatto il massimo possibile per tenere alto il nome del Carbonia Calcio e della Città di Carbonia. Con grande rammarico, si prende atto dall’impossibilità di proseguire il cammino. La Società, comunque, farà tutto ciò che possibile per ripartire in futuro”.

Finisce una storia importante in casa Carbonia. Con il club che non farà parte delle 18 che giocheranno il prossimo massimo campionato regionale isolano. C’era pausa per l’Olbia (che invece parteciperà) mentre la speranza per i sulcitani era tanta.

Cosa è accaduto

Come scrive il potale di riferimento del calcio sardo Diario Sportivo, il club sulcitano avrebbe dovuto pagare entro giovedì 30 luglio i debiti verso i calciatori della stagione 2024-25 relativi alle decisioni della Commissione Accordi Economici divenute definitive entro il 31 maggio 2026 nonché quelle del Tribunale Federale Nazionale – sezione Vertenze Economiche e Collegio Arbitrale. Va ricordato che, l’estate scorsa il Carbonia aveva rinnovato i vertici societari con l’arrivo dell’imprenditore-farmacista Andrea Meloni il quale, nominato presidente, ha portato avanti la gestione societaria per stagione conclusa a fine aprile. In questi tre mesi, nel frattempo, sono diventate esecutive le vertenze di cinque calciatori e di due componenti dello staff tecnico della stagione 2024-25 che hanno appesantito la situazione debitoria del club nei confronti dei Tesserati e che andava sanata entro il 30 luglio.  Così, conclude Diario Sportivo, non è stato, e il Carbonia non si è iscritto. Di fatto, uno dei club storici del calcio sardo ripartirà dalla Terza categoria. A prenderne il posto in Eccellenza la Villacidrese (prima nella graduatoria dei ripescaggi di Promozione) e anch’essa ripartita dal fallimento dopo aver giocato in C2 prima della riforma.

La B sfiorata

nella stagione 1952-53 il Carbonia ottenne la piazza d’onore il campionato meridionale di IV Serie, centrando la promozione nella Serie C (allora  a girone unico) e nel suo primo campionato di categoria sfiorò clamorosamente la promozione in Serie B, che sfiorò perdendo all’ultima giornata lo scontro diretto contro il Venezia, al quale era arrivata da prima in classifica, in un match in cui ai bianco-blu sarebbe bastato un pareggio in Veneto per ottenere la promozione. Alla fine fu  un terzo posto che rimane il miglior risultato della storia bianco-blu.

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5 Commenti
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L'angolo di Brera
1 mese fa

Il Cagliari dovrebbe essere il motore dell’intero movimento, soprattutto nel Sud Sardegna. Sarebbe bastato intervenire concretamente, trasformando il Carbonia in una vera società satellite: giovani della Primavera da far crescere, talenti del territorio da scoprire e valorizzare, strutture e competenze da condividere.
Non sarebbe stata beneficenza, ma un investimento intelligente per creare una cantera diffusa e rafforzare l’intero sistema. Invece, intorno al Cagliari c’e’ il deserto.

Amarildo
1 mese fa

Esperimento già’ effettuato, nel Nord Sardegna, con l’ Olbia .Ricordo bene le discussioni sui presunti giovani campioni che , secondo alcuni , sarebbero stati rovinati dalla permanenza in terza serie anziché’ valorizzati in prima squadra .Polemiche surreali…Se non si e’ riusciti a Olbia direi che a Carbonia i presupposti sarebbero ancora peggiori

Fidel
1 mese fa

La grave crisi economica che investe il Sulcis Iglesiente è la logica conseguenza del declino di questa gloriosa società che dopo il Cagliari è la seconda squadra dell’isola per meriti sportivi .

Filippo Lastra
1 mese fa
Reply to  Fidel

Certo che Fiori e i finti americani,potevano mettere 2 soldini per salvare la squadra…

Fidel
1 mese fa
Reply to  Filippo Lastra

Tra l’altro Fiori è di Carbonia e suo fratello è consigliere comunale

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