La gara contro il Modena, pur nella brutta serata del Braglia, lascia in dote il debutto dei giovani Isaias Delpupo e Nik Prelec
RINCORSA. La prima volta non si scorda mai. Nonostante sia arrivata in una serata non positiva come quella di Modena, Isaias Delpupo (19 anni) e Nik Prelec (21, foto di copertina) hanno debuttato con la maglia rossoblù in campionato: piccole consolazioni dal Braglia, per non vedere solo il bicchiere mezzo vuoto. Ha fatto piacere vedere il biondo italo-argentino coronare la sua rincorsa al 74°, dopo le peripezie fisiche per l’infortunio al ginocchio destro, che a ottobre lo aveva visto finire in sala operatoria. L’obiettivo è dare freschezza a un reparto che ne ha bisogno e crescere sotto la guida di Ranieri.
UN TEMPO. Per Prelec, arrivato in settimana quasi sul gong della sessione di mercato, un tempo intero a disposizione. Il nuovo acquisto di Maribor ha cercato di far salire la squadra, dando fisicità senza disdegnare il lavoro per i compagni. Da ricordare un suo controllo intelligente in area e lo scarico all’indietro per Kourfalidis, il cui tiro è stato poi ribattuto. E un pestone ricevuto, per entrare subito in sintonia con le attenzioni dei difensori della B. Si augura ai due ragazzi che sia solo il primo mattoncino, per un futuro luminoso con i colori del Cagliari addosso.
Seguici su
Aggiungi calciocasteddu.it alle tue fonti preferite e ricevi i nostri contenuti in cima ai risultati di ricerca.



a me son piaciuti, meglio degli scallati e in assoluto meglio di FabbroLella
bisogna fare uno sforzo psico-logico e psico-anale. Siamo destinati alla serie D prendiamone atto e vivremo felici e realizzati
PECCATO AVER LASCIATO ANDARE DESOGUS E LADINETTI CHE NELL`ATTUALE CAMPIONATO; COME kOURFALIDIS SAREBBERO STATI MOLTO UTILI ..
Appunto i giovani crescono meglio in un contesto dove gli anziani li supportano, condivido il pensiero del tutto e subito, ma la tifoseria è logorata da anni di delusioni calcistiche e sociali, ci sarebbe molto da dire. Forza Cagliari sempre
La gente e’ abituata al tutto subito, nessuno è mai diventato un campione per grazia divina, bisogna avere pazienza ed aspettare! Purtroppo questa mentalità e’ diffusa in tutti i settori,è sparita la cultura dell’applicazione e del lavoro sudato da fare giorno per giorno. Almeno questo è quello che penso io.
Eh si, proprio così, Luvumbo ha perso lo smalto di chi si propone con disinvoltura, gli altri ragazzi, tranne kurfa sentono troppo l’ansia di prestazione e risultati, il che non aiuta a crescere se non sei in fiducia, e qui torniamo a bomba, gli anziani, sono acciaccati fuori condizione, perché il materiale umano non c’è, grazie alla politica suicida del presidente, che si ricordi che il Cagliari ha un pubblico da serie A, non meritiamo subire i suoi dispetti, vedi Najngolan. Forza Cagliari semp
Concordo i giovani sono molto interessanti e vanno aiutati anche dai giocatori di esperienza a crescere. I tifosi devono fare la loro parte supportando la squadra e allenatore che è una garanzia..
I giovani che abbiamo sono di qualita’ e meriterebbero 4/5 di essere titolari fissi, manca però una condizione base: buona parte dei cosiddetti giocatori “esperti ” in rosa sono di una mediocrità allucinante che invece di aiutarli a crescere li aiutano a perdersi. Luvumbo purtroppo è l’esempio lampante.
Non pervenuti🤓
Non si capisce perché o giovani delle altre squadre spesso entrano anche dalla panchina ma poi ci fanno gol e grandi prestazioni invece noi dobbiamo sempre aspettarli e scusarli perché spesso non toccano un pallone e quando lo fanno sbagliano il possibile e l’impossibile
L’importante e’infilare almeno la punta