Come riportato negli scorsi minuti, Ragnar Klavan lascia ufficialmente Cagliari dopo poco meno di tre anni. Un percorso rossoblù con parecchie ombre
ADDIO, “RAGGIE”. Arrivato a Cagliari nell’ultimo giorno di mercato estivo nel 2018, Ragnar Klavan fu ingaggiato dalla società rossoblù per rinforzare la retroguardia con un innesto navigato e dalla solida esperienza internazionale. Per chi aveva militato tante stagioni in Eredivisie, Bundesliga e Premier League, titolarissimo e capitano dell’Estonia, una nuova stimolante avventura. Oggi, il giorno dell’addio dopo la scadenza di contratto scattata ieri, si può affermare a ragion veduta che “Raggie” ce l’abbia messa tutta: ma non è riuscito, se non abbastanza raramente, nell’impresa di farsi ricordare in maniera positiva.
TRAMONTO. E di certo non si parla di professionalità, dedizione alla causa, compostezza e stile. Ragnar Klavan è un grande uomo, a livello generale e come sportivo. La sua carriera lunghissima parla in autonomia. Purtroppo… arrivare già infortunato a Cagliari, inseguire guarigione e forma migliore, il doversi confrontare con un calcio rapido e implacabile come quello della Serie A lo ha esposto senza pietà a diverse magre figure, contro avversari rapidi e freschi. Non è mai stata la sua dote migliore, la velocità. Peccato. Klavan, primo estone nella storia del club, chiude la valigia portando via con sé 64 presenze ufficiali, di cui 61 in campionato e 3 in Coppa Italia. E tanti ricordi dalla Sardegna. In bocca al lupo, Ragnar!
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