Coronavirus – La Serie A dice no ai tamponi centralizzati

Respinta anche l’idea della bolla, prende corpo l’idea di test da effettuare il giorno della gara per i match in programma dalle 18 in poi

Niente tamponi centralizzati per il controllo della diffusione del Covid-19 tra i giocatori. È questa la decisione emersa dopo l’ultima assemblea dei club del massimo campionato nazionale. La Serie A, quindi, non adotterà il modello utilizzato nelle competizioni Uefa e nella Liga, che si affidano a Synlab. Secondo quanto emerso dalla riunione, la prima per il presidente del Parma, Kyle Krause, accolto dall’applauso dei colleghi, le società preferiscono continuare ad affidarsi ai loro laboratori di fiducia, perché le proposte ricevute – Synlab, European Network, Dantes Lab e Lifebrain – non avrebbero garantito esiti rapidi e una copertura completa del territorio nazionale, oltre a comportare un aumento dei costi.

NO ALLA BOLLA. Ma non è tutto. Secondo quanto riporta Tuttosport, è stato confermato il no alla bolla per isolare le squadre, impossibile per ragioni logistiche, mentre si pensa alla possibilità di effettuare un tampone nel giorno delle partite che iniziano dalle 18 in poi.

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