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Russia 2018

Ottavi, mondiale. Vittoria in rimonta al 94’ del Belgio: 3-2 al Giappone

Serata di emozioni tra europei e asiatici che sciupano un doppio vantaggio non chiudendo i conti e subendo la beffa finale da Chadli in pieno recupero

Brividi in casa belga nel terzultimo ottavo di finale a Russia 2018. Alla Rostov Arena gli uomini di Martinez vanno sotto due volte a inizio ripresa poi sistemano le cose  con le reti di Vertonghen e Fellaini contro un Giappone (sorprendentemente agli ottavi dopo aver eliminato il Senegal,certamente superiore nella prima fase a gironi) rischiano più volte la terza marcatura avversaria, ma all’ultimo istante vanno ai quarti con il gol in pieno recupero siglato da Chadli.

Una grande beffa per il nipponici, che si presentano davanti a Courtuis dopo appena 1’ con Kagawa, il quale fa partire il sinistro che termina di poco al lato.  Al 10’ Kompany spazza di testa un pallone vagante calciato da Inui.

La nazionale di Martinez fa sfogare gli avversari per poi iniziare il pressing per arrivare al gol. Anche perché i giapponesi sono attenti dietro e mandano in angolo ogni pallone pericoloso, come accade al 17’ sul tiro di Lukaku e al 23’ sullo stesso giocatore, dopo aver scambiato con Mertens.  Il numero 9 non è fortunato al 25’ sull’eccellente suggerimento dell’attaccante del Napoli, così come Hazard due minuti dopo, mentre un ottimo Kawashima dice no a Kompany.

Al 41’ è la nazionale di Nishino a proporsi: con Osako che spreca davanti a Courtois, il quale perde il pallone ma salva un attimo prima che lo stesso oltrepassi la linea.

CLAMOROSA DOPPIETTA GIAPPONESE. Al 3’incredibile liscio di Vertonghen  su Haraguchi, che calcia un bel destro superando Courtois con palla che si infila a fil di palo. La reazione del Belgio porta al palo colpito (5’) da parte Hazard, con una botta di prima intenzione su assist di Mertens con Kawashima immobile. Al 7’, con Lukaku e compagni sbilanciati, asiatici sul 2-0 Inui riceve Kagawa e fa partire un destro chirurgico che un Courtois può solo vedere insaccarsi alle sue spalle.

Ci mette 10’ a reagire seriamente la squadra belga che al 17’ preoccupa gli avversari con Lukaku che però di testa sbaglia incredibilmente sul cross perfetto di Meunier.  Ma le difficoltà si fanno sentire e, due minuti dopo, Belgio graziato dal terzo gol grazie alla parata coi piedi del suo portiere sulla battuta di Hiroki Sakai, poi Haraguchi sbaglia.

VERTONGHEN RIAPRE LA SFIDA E FELLAINI PAREGGIA. Dal possibile 3-0 la nazionale giallorossa si ritrova in partita con la rete (24’) per colpa di un pasticcio della retroguardia nipponica, in particolare di Inui, che favorisce il colpo di testa vincente dell’avversario.  Gara viva con possibilità da entrambe le parti, al 29’ pareggio belga con il centrocampista dello United di Mourinho, che di testa perfeziona al meglio il passaggio di Hazard. Lukaku e compagni, ottenuto il pari, non vogliono andare oltre i due tempi regolamentari. Per farlo devono trovare il 3-2, che però sfiorano al 41’ (non prima di un brivido con l’ex Milan Honda al 39’) in due circostanze.

In entrambi i casa determinanti le parate di Kawashima sullo stacco di testa di Chadli, quindi Lukaku sempre di testa la mette sotto la traversa, ma il portiere giapponese dice ancora no alla grande. Quattro i minuti di recupero, nel secondo dei quali Honda sfiora il gol qualificazione, mentre all’ultimi respiro arriva il 3-2 belga con un contropiede micidiale fatto partire dal contropiede fulmineo che parte dal rinvio con le mani di Courtois per De Bruyne che innesca Meunier, palla al centro con splendido velo di Lukaku, il quale libera alla conclusione da due passi Chadli, che batte Kawashima e porta i suoi alla sfida dei quarti contro il Brasile, giustiziere nel pomeriggio, 2-0 del Messico.

GLI ULTIMI DUE OTTAVI
Martedì 3 luglio ore 20 Mosca: Colombia-Inghilterra
Martedì 3 luglio ore 16 San Pietroburgo: Svezia-Svizzera

 

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