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Russia 2018

4-2 alla Croazia: la Francia rivince il mondiale 20 anni dopo

Non tragga in inganno il punteggio. Transalpini favoriti da un autogol e da un rigore. Onore alla squadra di Dalic per il grande torneo giocato

Allo stadio al Luzhniki di Mosca è la Francia ad alzare la Coppa del Mondo 2018 con un 4-2 alla Croazia, maturato con l’autorete iniziale di Mandzukic e i gol di Griezmann su rigore, Pogba e Mbappè. Di Peresic, per il momentaneo pareggio e dello juventino, le due siglature croate.

La squadra di Deschamps bissa il successo ottenuto 20 anni fa in casa contro il Brasile e il suo allenatore diventa il terzo uomo della storia ad alzare il trofeo sia da capitano che da allenatore, cosa finora successa solo a Zagalo e Beckenbauer. Inoltre la Francia, che aveva perso contro l’Italia ai rigori a Germania 2006,  raggiunge Uruguay ed Argentina (che oggi ha esonerato il tecnico Sampaoli, con una buonuscita di 2 milioni di euro) a quota due trofei vinti.

FRANCIA AVANTI SU AUTORETE POI IL PAREGGIO. La squadra di Dalic parte con aggressività stazionando nella metà campo avversaria nella prima parte della gara, con Lloris che però non è mai impegnato.  Al 19’, nella prima incursione avversaria, i transalpini si guadagnano una punizione non lontano dall’area (concessa per fallo di Brozovic)  che Griezmann mette in mezzo, Mandzukic nel tentativo di anticipare di testa Pogba beffa invece il proprio portiere, regalando il vantaggio agli avversari.

Rimediato lo svantaggio la Croazia non si disunisce e continua a fare la sua partita, come accaduto nella semifinale contro l’Inghilterra (vinta ai supplementari mercoledì) con qualche fiammata di tanto in tanto.

Il pareggio, meritatissimo, arriva dagli sviluppi di un piazzato (come accaduto ai ragazzi di Deschamps) battuto da Modric dopo un fallo di Kantè, ammonito, su Peresic. Molto bravo l’ex Sassuolo Vrsaljko che imbecca Vida, il quale serve Perisic che fa esplodere il mancino che supera Lloris, il quale non può fare altro che raccogliere la sfera infilatasi alla sua sinistra.

GRIEZMANN SU RIGORE. La Francia si riporta in vantaggio grazie al suo bomber, che realizza al 38’ dal dischetto spiazzando Subasic, un penalty concesso dall’arbitro Pitana dopo l’ausilio del VAR, per un tocco di mano netto in area di Perisic. Tre i minuti di recupero concessi, nel primo dei quali, dagli sviluppi di un angolo battuto da la palla attraversa tutta l’area, ma nessun croato (in particolare Vida) giunge alla deviazione vincente per il 2-2. Squadre al riposo mentre i lampi annunciano un temporale nella ripresa.

Un’azione per parte in apertura di ripresa. Al 3’ Rakitic suggerisce per Rebic, che calcia con il sinistro di prima intenzione costringendo Lloris alla deviazione in angolo. Al 7’ riposta francese Mbappè che mette fuori causa Vida con la sua folle velocità, poi però calcia addosso a Subasic, che blocca la sfera. Momento di stop per l’ingresso di un invasore vestito da poliziotto, prontamente braccato dalla sicurezza.

POKER TRANSALPINO. Che la squadra di Deschamps sia baciata dalla fortuna non c’è dubbio. Un gol su autorete, uno su rigore e un altro (il 3-1 del 14’) che giunge con Pogba che si ritrova il pallone tra i piedi casualmente, dopo una respinta, ma è lesto a far partire il mancino che infila Subasic. Che crolla per la quarta volta al 20’su gioco di prestigio di Mbappè il quale prima si porta il pallone sul destro, quindi fa partire un destro imparabile.

Una mazzata per la Croazia, che riapre la partita per il clamoroso errore di Lloris, che al 24’ battezza malissimo il retropassaggio di Umtiti, concedendosi un incredibile dribbling improbabile su Mandzukic, che si trova la sfera tra i piedi e segna.  Di fatto la gara comunque si chiude qui con i croati stremati e incapaci di segnare ancora, con la Francia che ringrazia e alza la Coppa 20 anni dopo il successo in casa e la finale persa 12 anni fa.

 

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