Secondo quanto riportato da Il Fatto Quotidiano, la Lega Serie A starebbe valutando l’ipotesi di rilevare il Fantacalcio, il noto gioco che negli ultimi anni ha registrato una crescita costante sia in termini di popolarità sia di ricavi. Un’operazione che potrebbe finire all’ordine del giorno della prossima assemblea di Lega, in programma il 16 febbraio.
Il Fantacalcio è ormai una realtà economica di primo piano: il giro d’affari annuo sfiora i 10 milioni di euro e la piattaforma può contare su una platea di circa 3 milioni di utenti registrati. Numeri che testimoniano l’evoluzione di un semplice gioco in un vero e proprio asset commerciale.
Dal passatempo tra amici a fenomeno economico
Nato negli anni ’90 come gioco amatoriale, il Fantacalcio ha saputo reinventarsi grazie alla digitalizzazione di un’attività che, in origine, veniva gestita in modo artigianale, tra fogli di carta, penne e calcoli manuali. La svolta tecnologica ne ha amplificato la diffusione, trasformandolo in un prodotto di massa.
Alla base di questo sviluppo c’è Quadronica Srl, società fondata nel 2008 e composta da circa 20 dipendenti. L’azienda è controllata per il 50% da due imprenditori napoletani, Nino Ragosta e Luigi Cutolo, entrambi classe 1975, attraverso specifiche holding societarie.
La visione della Lega: un sistema integrato attorno alla Serie A
L’eventuale acquisizione del Fantacalcio rientrerebbe in una strategia più ampia della Lega Serie A, orientata alla costruzione di un ecosistema integrato capace di valorizzare il brand del massimo campionato italiano.
Tra i progetti allo studio figura anche la realizzazione di una nuova sede destinata a ospitare uffici, studi televisivi e spazi dedicati alla produzione di contenuti e alla formazione. In questo contesto, il Fantacalcio potrebbe rappresentare uno strumento centrale per rafforzare l’appeal mediatico e le opportunità commerciali del calcio italiano.
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