Cagliari, una rivoluzione in sessanta giorni

Il calciomercato estivo del Cagliari si chiude con la cessione di Kingstone. Analisi reparto per reparto della profonda rivoluzione costruita dal ds Accardi.

Altro che mercato di ritocco. Il Cagliari che oggi Fabio Pisacane si ritrova tra le mani assomiglia solo in parte a quello salito in Val Camonica poco più di un mese fa. Il gong italiano delle ore 20 di ieri ha consegnato gli ultimi due acquisti, Yukinari Sugawara e M’Bala Nzola; questa mattina è arrivata anche l’appendice svizzera, con Kingstone Mutandwa al Servette in prestito con diritto di riscatto e obbligo condizionato. Prima di partire, lo zambiano ha rinnovato fino al 2030.

Il numero delle operazioni rende bene l’idea: nel riepilogo pubblicato oggi dal club figurano 14 entrate e 17 uscite riguardanti la prima squadra, senza contare i movimenti del settore giovanile e i rientri o le partenze legate ai prestiti terminati. Trentuno caselle mosse sulla scacchiera da Pietro Accardi, alla prima estate da direttore sportivo rossoblù.

Più che una campagna estiva, una rivoluzione.

Da Temù a settembre: sembra trascorsa una stagione

La fotografia più eloquente risale al 23 luglio. Nell’amichevole di Temù contro la Sampdoria Pisacane schierava Caprile; Zé Pedro, Deiola, Rodríguez e Obert; Adopo, Winks, Romano e Fazzini; davanti Sebastiano Esposito e Kingstone. Gli ultimi due oggi non appartengono più alla rosa a disposizione del tecnico.

Durante quella preparazione c’erano inoltre Zappa, Prati, Di Paolo, Albarracín, Cavuoti, Wieteska, Veroli e altri calciatori successivamente ceduti. Parallelamente sono arrivati, tra la fine del ritiro e settembre, Kofler, Maldini, Aurelio, Kevin Carlos, Fadera, Ciervo, Massolin, Gagliardini, Sugawara e Nzola.

Ecco perché parlare semplicemente di “rosa rinforzata” sarebbe riduttivo: Accardi ha modificato caratteristiche e profondità praticamente in ogni zona del campo.

Portieri: qui la rivoluzione non serviva

Il reparto meno toccato è anche quello che offriva meno motivi per intervenire. Elia Caprile resta il titolare e una delle principali certezze tecniche della squadra. Alle sue spalle figurano Alen Sherri e Boris Radunovic, mentre sono usciti Giuseppe Ciocci, a titolo definitivo allo Spezia, e Velizar-Iliya Iliev, destinato al Cosenza.

È probabilmente il settore con meno interrogativi: un titolare definito e alternative conosciute. Qui Accardi ha soprattutto sfoltito.

Difesa: via Zappa, arriva una fascia destra completamente diversa

La cessione che pesa maggiormente in termini di continuità è quella di Gabriele Zappa. Dopo sei stagioni, 215 presenze e un rapporto ormai consolidato con l’ambiente, l’esterno è passato al Verona in prestito con obbligo condizionato.

Per sostituirlo il Cagliari ha aspettato praticamente il gong, scegliendo Yukinari Sugawara. È un cambio di interprete ma anche, potenzialmente, di filosofia. Il giapponese arriva dal Southampton con diritto di riscatto ed è un laterale più portato alla costruzione, alla rifinitura e alla spinta. Il curriculum europeo, comprese le 198 presenze con l’AZ Alkmaar, ne fa uno degli acquisti più intriganti dell’intera campagna.

La struttura formata da Zé Pedro, Mina, Rodríguez e Obert è stata completata dal giovane Raphael Kofler. Giuseppe Aurelio, acquistato definitivamente dallo Spezia fino al 2029, aggiunge una soluzione naturale a sinistra.

La luce è evidente: più alternative e maggiore duttilità. L’ombra riguarda il tempo necessario per ricostruire automatismi che Zappa garantiva quasi a memoria.

Centrocampo: probabilmente il reparto uscito meglio dal mercato

È in mezzo che il lavoro di Accardi assume i contorni più interessanti. Harry Winks, acquistato definitivamente dal Leicester, ha portato immediatamente qualità nella gestione del pallone. Alessandro Romano è già passato da scommessa a protagonista, mentre Jacopo Fazzini offre inserimenti e tecnica tra le linee.

A questo nucleo si sono aggiunti nelle ultime ore Roberto Gagliardini, parametro zero con un contratto annuale più opzione, e Yanis Massolin, 197 centimetri ma caratteristiche tutt’altro che da semplice incontrista: può giocare mezzala e trequartista.

Sono rimasti inoltre Adopo e Deiola, aumentando enormemente le possibilità di scelta. Pure in altri reparti, grazie alla loro duttilità.

Ma anche qui il prezzo della rivoluzione è evidente: Gianluca Gaetano è stato ceduto definitivamente all’Atalanta e Matteo Prati è andato al Racing Santander, con obbligo di riscatto condizionato.

Il Cagliari ha sacrificato una parte della propria precedente identità tecnica per costruirne un’altra. Sulla carta il reparto appare più profondo, fisico e internazionale, forse il più completo della rosa. Il problema, semmai, sarà trasformare l’abbondanza in gerarchie.

Attacco: quantità enorme, ma è qui che nasce il grande interrogativo

È davanti che il mercato rossoblù diventa più difficile da giudicare.

In poche settimane sono usciti Luvumbo, Esposito, Albarracín, Di Paolo e infine Kingstone. Quest’ultimo rappresenta un caso emblematico: controriscattato dopo i 16 gol e 4 assist in Austria, protagonista del precampionato e autore del gol contro il Modena a Temù, è stato infine mandato al Servette.

Al loro posto il Cagliari ha costruito un reparto quasi nuovo.

Daniel Maldini porta qualità tra le linee; Alieu Fadera e Riccardo Ciervo velocità e uno contro uno sulle corsie; Kevin Carlos struttura fisica e profondità. Infine M’Bala Nzola, arrivato a titolo definitivo dalla Fiorentina proprio sul gong, rappresenta il tentativo di inserire un centravanti che conosca davvero la Serie A.

Ed è proprio Nzola uno dei grandi temi della stagione. Il suo passato dice che può segnare: con lo Spezia ha realizzato 11 gol in una stagione di Serie A e 13 in un’altra. Il presente racconta però numeri meno brillanti: nella scorsa annata ha segnato tre volte col Pisa e una col Sassuolo.

Accanto a lui ci sono Carlos, Borrelli, Mendy, Trepy (in recupero), oltre agli esterni – tra cui Felici, atteso dopo il lungo stop – e a Maldini. Il reparto è persino sovrabbondante nelle caratteristiche, ma manca una certezza assoluta da quindici gol.

Questa è probabilmente l’ombra principale del mercato.

Accardi ha costruito una rosa più forte? La risposta non è ancora matematica

Giudicare oggi questa campagna con un voto secco sarebbe quasi un esercizio al buio.

Le luci sono numerose. È rimasto Caprile. La struttura centrale della difesa non è stata smontata. Sugawara alza il tasso tecnico sulla destra. Il centrocampo presenta Winks, Romano, Fazzini, Adopo, Gagliardini e Massolin, un ventaglio di soluzioni che poche settimane fa era impensabile. Davanti Pisacane dispone di giocatori molto differenti tra loro.

Ma esistono anche ombre precise.

La prima è l’attacco, dove la quantità deve ancora trasformarsi in gol. La seconda riguarda l’altissimo numero di cambiamenti: integrare tanti giocatori in poche settimane significa inevitabilmente concedere tempo agli automatismi. La terza è rappresentata dalle formule. Numerosi innesti sono arrivati in prestito con diritto o obblighi condizionati: una strategia che limita il rischio immediato e offre flessibilità, ma rinvia a giugno molte decisioni patrimoniali.

C’è infine una questione meno misurabile: il Cagliari ha salutato diversi calciatori che conoscevano perfettamente ambiente e meccanismi, su tutti Zappa e Gaetano. Inserire talento è una cosa; trasformare rapidamente tanti individui nuovi in una squadra è un’altra.

La grande scommessa è diventata Pisacane

Pietro Accardi aveva raggiunto il gruppo in Val Camonica mentre Pisacane stava ancora studiando una squadra in costruzione. Il 23 luglio, dopo il test con la Sampdoria, lo stesso tecnico spiegava che la società sapeva dove intervenire e che non bisognava essere frenetici.

Quarantuno giorni dopo, il quadro è quasi capovolto.

Il direttore sportivo non si è limitato a intervenire: ha aperto il cofano e cambiato buona parte del motore. Adesso Pisacane ha più alternative, più concorrenza e una rosa adattabile a diversi sistemi, ma anche il compito complicato di darle un’identità in tempi rapidissimi.

Il Cagliari 2026-27 nasce dunque da un mercato coraggioso, aggressivo e per certi versi sorprendente. Non mancano operazioni affascinanti e non mancano scommesse. La sensazione è che il potenziale complessivo sia aumentato, soprattutto a centrocampo e nelle alternative offensive. Ma la differenza tra una rivoluzione riuscita e un enorme puzzle di giocatori la stabiliranno due elementi: i gol degli attaccanti e la capacità di Pisacane di trovare rapidamente un undici, o almeno un nucleo, attorno al quale costruire certezze.

Alle 20 di ieri si sono chiuse le porte del mercato italiano. Questa mattina Kingstone ha preso la strada di Ginevra. Ora, finalmente, la rosa non può più cambiare.

E per il Cagliari comincia la parte più interessante: capire che squadra è diventato.

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Danilo BG
8 giorni fa

Ora lasciamo lavorare la Pisacane’ s Band ed aspettiamoci buone indicazioni e risultati già partendo dalla prox. partita con il Lecce.
Senza fare polemiche ma Nzola sembra tutto ma non un giocatore di calcio,invecchiato e sovvrapeso, probabilmente è un po’ tanto che non fa’ più vita da atleta.
Il Cagliari ha una rosa di almeno 15-17 probabili titolari, una panchina più lunga, è rimasto lo zoccolo duro composto da Caprile- Mina- ( se è OK )- Rodriguez- Adopo- Deiola.

Danilo BG
8 giorni fa
Reply to  Danilo BG

Io mi aspetto molto da Maldini che deve fare uno Step x fare un salto di qualità, è un giocatore che può dare molto a questo Cagliari super-rinnivato.

Commento da Facebook
8 giorni fa

Luci numerose? Ma cosa scrivete?

Penne ruffiane
8 giorni fa

Intanto Sebastiano Esposito ha già segnato per il Sassuolo quel gol doveva essere nostro

Penne ruffiane
8 giorni fa
Reply to  Penne ruffiane

Da come sembra ogni 2aa squadra nuova quindi il prox anno via la difesa Caprile Mina rodriguez e obert e forse zio pedro

Commento da Facebook la
8 giorni fa

Bravissimo Fabio Ornano. Un bellissimo articolo da giornalista attento a tutte le sfumature. Un piccolissimo appunto però lo devo fare. Tra i tantissimi nomi uno ti è sfuggito: ti sei dimenticato di citare Felici. Due righe questo giovane sfortunato giocatore se la sarebbe meritate. Niente di grave, piccola dimenticanza. Alla prima occasione si può rimediare. Buon lavoro. ♥️💙👋🏼👋🏼

8 giorni fa

Complimenti ad Ornano, una chiara fotografia della situazione. Circa il mercato, ci sono argomenti per applaudire e argomenti per murrungiare, quindi immagino che su queste pagine cambieranno poche opinioni tra i vari tifosi. Poi sarà il campo a correggerci.

Claudio S.(Claud)
8 giorni fa

Il Cagliari è più forte nei giocatori in panchina.

8 giorni fa

Esatto, ed è un aspetto importantissimo per tenere tutto il campionato.

Claudio S.(Claud)
8 giorni fa

Seppure la maggior parte sono in prestito sono giocatori motivati e/o in cerca di riscatto.

8 giorni fa

io non ne farei una malattia con questa storia dei prestiti, è l’unica maniera per non fallire. Vedrai che chi si dimostrerà importante per il Cagliari verrà riscattato e a maggior ragione se in prospettiva può diventare un bel guadagno. Tu avresti riscattato Folorunsho a 8 milioni, o Sulemana? Gaetano ed Esposito hanno voluto andarsene quindi si accomodino pure. Luperto, visto Kofler, l’ho già dimenticato.

Claudio S.(Claud)
8 giorni fa

I prestiti restituiscono un calcio più “umano”.

Commento da Facebook la
8 giorni fa

Il fatto che siano in prestito, con il diritto del riscatto da parte del Cagliari, credo che sia una grandissima motivazione per loro: devono guadagnarsi la fiducia della società e la conferma. Non credo ci possa essere motivazione più grande. ♥️💙👋🏼👋🏼

Claudio S.(Claud)
8 giorni fa

Vale la risposta per Alberto Antonini.

Penne ruffiane
8 giorni fa

Squadra indubbiamente indebolita fatta a costo 0 e come tale infarcita di falliti e incognite senza punti fermi lo scorso anno abbiamo battuto juve Roma ect e incassato 17 sconfitte e ci siamo salvati per il rotto della cuffia quest’anno sulla carta siamo già in B

Penne ruffiane
8 giorni fa
Reply to  Penne ruffiane

Per me abbiamo troppe squadre in A un numero inferiore ne aumenterebbe la qualità e la godibilitá troppo divario tra testa e coda idem per la B dove ci sono squadre il cui scopo è quello di riuscire a iscriversi al campionato, no così com’è non va in primis per lo spettacolo

8 giorni fa
Reply to  Penne ruffiane

Come fai ad essere così sicuro se neanche abbiamo visto che assetto avrà la squadra? Più ragionevole commentare i fatti. I fatti dicono che lo scorso anno non ci siamo salvati per il rotto della cuffia. Vedi tutto troppo nero, meglio vedere in rossoblu.

Enan
8 giorni fa

Cioè davvero ho letto che manca chi può garantire 15 gol in avanti?! Ragionamento che mi aspetto al bar, non da uno del mestiere. Chi, fra le 20 squadre della A può vantare un bomber da 15 gol sicuri?! Ma non scherziamo. Quando giochi 4231 i gol li cerchi dal collettivo. La quadra Pisacane sembra già averla trovata, dovrà inserire sugawara, il resto arrivato negli ultimi giorni partirà dalla panca. Massolin puo essere l’unico vero dubbio di Pisacane. PS può giocare mediano tranquillamente.

Commento da Facebook la
8 giorni fa
Reply to  Enan

A me non è sembrato che il signor Ornano abbia usato la frase “non abbiamo il bomber da 15 gol” non come una critica o come una carenza della squadra ma semplicemente come un espediente dialettico di un ragionamento. Avrebbe potuto scrivere per esempio: “non abbiamo un Lautaro Martinez ma……” , questo non avrebbe voluto dire che al Cagliari mancava un Lautaro Martinez, ma era un un ragionamento per metafora. Quindi credo che tu sia stato abbastanza indelicato a paragonare l’articolo a “chiacchiere da bar”. Sei tu che non hai capito il senso della frase. ♥️💙👋🏼👋🏼

4MoriLibero
8 giorni fa

Secondo me è una scommessa. Comunque troppi prestiti e troppi cambi in una volta potrebbero essere deleteri anche dal punto di vista delle plusvalenze finanziarie.
Avrei senz’ altro tenuto Zappa e Kingstone. Gagliardini e NZola, due 30enni sul viale del tramonto? oppure un valore aggiunto? Aiuteranno o destabilizzeranno una squadra che comunque parte per salvarsi? Il fil Rouge del lancio dei giovani va a cozzare con questa scelta e la teoria dell’ esperienza deve essere confermata in campo. 😟

Last edited 8 giorni fa by 4morilibero
Commento da Facebook la
8 giorni fa
Reply to  4MoriLibero

Ma come fai a tenere Zappa quando lui ti chiede di andare via? Lo ha detto chiaramente Pisacane: all’inizio del ritiro Zappa gli ha chiesto di essere ceduto per iniziare una nuova avventura e la società è riuscita ad accontentarlo. Lo stesso Zappa, nei saluti, lo ha fatto capire. Quindi l’argomento dovrebbe essere chiuso. ♥️💙👋🏼👋🏼

Maurizio64
8 giorni fa

Può darsi che con la rosa composta da elementi che si equivalgono,cioè tutti titolari…( tranne Caprile), sia uno stimolo per tutti per competere e dare il meglio.Speriamo bene,sempre forza Cagliari.

Giò1
8 giorni fa
Reply to  Maurizio64

Si una rivoluzione di prestiti…..

Maurizio64
8 giorni fa
Reply to  Giò1

Che per almeno un torneo giocano a Cagliari,molti club hanno fatto ricorso ai prestiti,cedesi Lazio,il Cagliari ha venduto e comprato ed è in Serie A una delle 7 squadre con bilancio in attivo all chiusura del calciomercato…sempre forza magico Cagliari.

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