Cagliari-Arezzo: appunti sparsi sui rossoblù in campo ieri

Analisi delle prestazioni dei giocatori del Cagliari nella sfida di Coppa Italia contro l’Arezzo: il dettaglio.

La prima gara ufficiale della stagione offre inevitabilmente indicazioni ancora parziali, ma Cagliari-Arezzo ha consegnato a Fabio Pisacane alcuni elementi interessanti sui quali continuare a lavorare. Al di là del risultato e delle fisiologiche difficoltà di una squadra ancora in costruzione, la sfida di Coppa Italia ha permesso di osservare diversi singoli, alcuni già inseriti nei meccanismi rossoblù e altri ancora alla ricerca della migliore condizione e della giusta collocazione tattica.

Caprile risponde presente, difesa senza grandi affanni

Tra i pali Elia Caprile ha vissuto una serata complessivamente tranquilla, ma si è fatto trovare pronto quando l’Arezzo ha costruito la propria occasione più pericolosa del primo tempo. La risposta ravvicinata su Varela ha confermato affidabilità e concentrazione anche all’interno di una partita nella quale il portiere è stato chiamato in causa con poca continuità.

Davanti a lui Zé Pedro non ha dovuto fronteggiare particolari tempeste sulla propria corsia – nonostante Tavernelli fosse un cliente scomodo – e ha avuto anche modo di accompagnare l’azione, producendo un traversone interessante. Serata lineare anche per Juan Rodríguez, protagonista di qualche imprecisione in fase di rilancio ma generalmente ordinato nelle letture difensive.

Sul lato mancino Adam Obert ha garantito equilibrio. Ha provato ad aiutare la manovra offensiva con alcuni cross e si è fatto apprezzare anche in ripiegamento, offrendo una prestazione senza particolari sbavature nelle due fasi.

Discorso particolare per Alessandro Deiola, ancora una volta calato completamente dentro la battaglia. Ha duellato con Varela sfruttando esperienza e fisicità, senza sottrarsi al confronto. È stato inoltre protagonista dell’episodio del calcio di rigore, prima conquistato, poi fallito e infine trasformato dopo la ripetizione. A completare una serata decisamente movimentata anche un palo.

Nella ripresa è arrivato inoltre l’esordio ufficiale di Raphael Kofler, poco sollecitato ma comunque entrato nella prima fotografia stagionale del Cagliari.

Romano cambia passo, Winks mette ordine

Uno degli elementi più interessanti è stato Alessandro Romano. Rispetto alla prova contro il Nizza, il giovane centrocampista è apparso più brillante, aggressivo e reattivo. Ha recuperato palloni, corso molto e garantito una notevole dose di energia alla mediana.

Qualche errore nei disimpegni rimane materiale sul quale lavorare, ma la sensazione è quella di un giocatore capace di dare ritmo e dinamismo. In questa fase della stagione, soprattutto per un giovane, la capacità di farsi vedere e di incidere sul piano atletico rappresenta già un segnale importante.

Accanto a lui, Harry Winks ha recitato un copione differente. Meno appariscente, ma estremamente funzionale: ha chiesto continuamente il pallone, guidato i compagni e cercato di dare ordine alla costruzione. Il suo calcio resta improntato soprattutto sulla semplicità e sulla pulizia delle scelte.

Pochissimi minuti, invece, per Matteo Prati, entrato nel finale e senza il tempo necessario per incidere realmente sulla partita. Sulla situazione dell’ex SPAL, focus a parte suscitato dalle parole di Pisacane nel post gara.

Fazzini cerca la verticalità, Adopo studia il nuovo ruolo

Jacopo Fazzini ha confermato quelle caratteristiche che possono risultare preziose nello sviluppo offensivo del Cagliari. Qualità nello stretto, capacità di guadagnare metri e soprattutto la volontà di cercare la giocata verticale.

Interessante, in particolare, la naturalezza con cui prova a rompere le linee avversarie. Il limite della sua prestazione è stato piuttosto nella continuità: dopo una prima parte promettente, è progressivamente uscito dal cuore della gara.

Continua invece il processo di adattamento di Michel Adopo in una posizione più avanzata. Il centrocampista ha aiutato molto senza palla, arretrando e coprendo quando necessario. Ha anche provato la conclusione dalla distanza. Non tutto è ancora perfettamente oliato nella nuova interpretazione tattica, ma la sua prestazione è cresciuta con il passare dei minuti.

Trepy e Mendy, due segnali che fanno sorridere Pisacane

Tra le note più interessanti ci sono quelle fornite da Yael Trepy e Paul Mendy.

Il giovane francese ha mostrato personalità e una discreta sintonia proprio con l’attaccante senegalese. Si muove, cerca combinazioni e sembra possedere strumenti tecnici importanti. Il prossimo passo riguarda soprattutto gli ultimi metri: serviranno maggiore rapidità nelle decisioni e più cattiveria quando l’azione entra nella zona decisiva.

Mendy, dal canto suo, ha provato a utilizzare la propria struttura fisica contro i centrali dell’Arezzo. La conclusione improvvisa terminata sul palo rappresenta probabilmente l’immagine migliore della sua gara: forza, capacità di creare una soluzione quasi dal nulla e presenza offensiva. Gli aspetti da affinare non mancano, ma il materiale sul quale lavorare sembra esserci.

Maldini debutta, Borrelli fa il lavoro sporco

La partita ha regalato anche i primi minuti ufficiali in rossoblù a Daniel Maldini. Entrato nella ripresa, ha cercato immediatamente profondità e accelerazioni, provando a dialogare con i compagni. Una fuga conclusa con un tiro impreciso ha mostrato ciò che può offrire quando riesce a prendere velocità.

Nel finale anche lo spavento per l’impatto della nuca contro i cartelloni pubblicitari, episodio che ha chiuso in maniera poco piacevole il suo debutto e spinto Pisacane a veementi proteste che gli hanno causato il cartellino rosso.

Segnali incoraggianti anche da Mattia Felici, capace di costruire una buona iniziativa personale sulla corsia mancina, culminata in uno slalom e in una conclusione centrale respinta dal portiere. Lo spunto non è ancora limpido, ma ci siamo quasi.

Gennaro Borrelli, subentrato dopo l’intervallo, ha invece svolto il suo classico lavoro dell’attaccante chiamato a giocare spesso spalle alla porta. Si è abbassato molto per offrire una soluzione ai compagni e consentire alla squadra di salire. Non sempre le giocate hanno prodotto l’effetto desiderato, ma sul piano dell’applicazione e del sacrificio la risposta è stata evidente.

Un Cagliari ancora da modellare, ma con diverse indicazioni utili

La partita contro l’Arezzo non può fornire verdetti definitivi, soprattutto in una fase nella quale condizione atletica, nuovi interpreti e idee tattiche devono ancora amalgamarsi completamente.

Restano però alcune indicazioni interessanti. Romano continua a candidarsi come elemento capace di dare energia, Winks sembra già assumersi responsabilità nella gestione della manovra, mentre davanti Trepy e Mendy hanno lasciato intravedere qualità sulle quali Pisacane potrà lavorare.

Poi ci sono i nuovi innesti, da Maldini a Kofler, e giocatori chiamati a trovare una dimensione differente, come Adopo.

La Coppa Italia ha dunque consegnato al tecnico rossoblù un primo mosaico ufficiale della stagione. Mancano ancora delle tessere, ma alcune hanno già iniziato a mostrare il proprio colore.

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26 giorni fa

Su Borrelli non sono d’accordo e mi è sembrato pure troppo egoista verso i compagni di reparto offensivo.

Paolo
26 giorni fa

Una cosa è il calcio d’agosto, un’altra è il campionato, è sempre stato così.
E ci vorranno 8-10 partite per tirare delle conclusioni.

Commento da calcio Casteddu.
26 giorni fa

Sabato prossimo 22 a Parma, si vince! Occhio però a questo 2008! Lontani, che ho avuto modo di seguire nella primavera del Milan. 💙👋❤️

Massimo58
26 giorni fa

Io continuo ad essere convinto che mendy ha tutto,forza fisica,tecnica individuale,senso del goal ,per esplodere.pisacane deve insistere su di lui preferendolo a borrelli ed a carlos.con maldini vicino o dietro potrebbe fare grandi cose.trepy mi sembra invece ancora acerbo,benchè promettente e da coltivare.piuttosto,sorprendentemente,ho visto molto più convinto e concreto prati.che sia lo anno buono?

Davide
26 giorni fa
Reply to  Massimo58

Borrelli ieri inguardabile

Fhh34
26 giorni fa
Reply to  Massimo58

La penso diversamente su Mendy.
Spero di essere smentito al più presto.

Commento da Facebook
26 giorni fa

Ornano ha fatto una ottima analisi sia della partita che dei singoli. Mi trova d’accordo su tutto. Quindi questa volta si merita un bel: PURO VANGELO! A mio parere ieri è stato un pizzico tirchio dando un 69 stiracchiato ad alcuni giocatori che avrebbero meritato qualcosa in più. Ma si sa che nelle pagelle i giornalisti tendono ad essere tirchi. Ci vorrebbe un giudizio anche per loro: le pagelle ai pagellisti!! ♥️💙👋🏼👋🏼

Commento da Facebook
26 giorni fa

Naturalmente volevo scrivere un 6 stiracchiato! Il 69 non c’entrava nulla e non so come sia uscito. ♥️💙👋🏼👋🏼

Toro seduto
26 giorni fa

A questa età Martineddu ancora col 69?

Last edited 26 giorni fa by Toro seduto
Commento da Facebook
26 giorni fa
Reply to  Toro seduto

Beh quello è un numero magico e non solo non dovrebbe mai essere dimenticato ma, anzi, ricordato sempre alla prima occasione. Solo che parlando di pagelle mi sembrava un po’ fuori luogo. Mi risulta che lo conoscano anche i tori 🐃 🙃, soprattutto quando non sono seduti 🧘🏼. ♥️💙👋🏼👋🏼

Paolino
25 giorni fa

Puro Vangelo anche se non so come ti chiami visto che viene fuori ” commento da facebook ” e continuo a non capire perché non riescano a far apparire il nome…ad ogni modo ciao e a parte la…numerologia sono d’accordo anche sulla disamina tecnica io sono ottimista quest’anno!

Carlo magna magna
26 giorni fa

Fosse per te Martinetti non ci sarebbero mai insufficienze anche nelle disfatte peggiori

Commento da Facebook
26 giorni fa

Ti sbagli, Carlo lagna lagna. Nella partita di Pisa meritavano tutti al massimo 4, Pisacane compreso. Ma ieri non c’è stata nessuna disfatta anzi, come ha scritto il buon Ornano nel suo articolo, ci sono state molte cose positive. Naturalmente per chi le vuol vedere. Per i lagna lagna cose positive non ce ne sono mai. Tutto negativo. E mi stupisco che non hai ricominciato con il solito lagna lagna che sei una povera vittima ,🧕🏼🖤😭 da 13 anni.

Commento da Facebook
26 giorni fa

Gioco parecchio da migliorare

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