Dopo tre anni e mezzo senza un vero campo casalingo, l’Hillerød Football si prepara finalmente a riabbracciare la propria città. Il club danese, impegnato nella NordicBet Liga, ha individuato una soluzione temporanea che gli permetterà di tornare a disputare le partite interne a Hillerød, interrompendo un lungo periodo trascorso lontano dal proprio pubblico. Il collegamento con Cagliari? Semplice: il tecnico della squadra è l’ex centrocampista rossoblù Christian Lønstrup.
La situazione si era complicata nel 2022, quando la squadra aveva conquistato la promozione in 1ª divisione danese. Le strutture allora disponibili nello stadio cittadino non erano però in grado di rispettare i requisiti imposti dall’associazione divisionale. Di conseguenza, la società era stata costretta a cercare impianti alternativi per poter partecipare regolarmente al campionato.
Una promozione attesa e meritata si era così trasformata in un piccolo paradosso: crescere sul piano sportivo, ma perdere temporaneamente il proprio terreno di casa.
Le stagioni lontano da Hillerød
Nel corso degli ultimi campionati, l’Hillerød Football ha dovuto affittare prima uno stadio a Farum e successivamente trasferire le gare interne a Elsinore. Soluzioni necessarie dal punto di vista organizzativo, ma inevitabilmente penalizzanti sotto il profilo ambientale e identitario.
Giocare lontano dalla propria città significa infatti chiedere ai tifosi uno sforzo maggiore per seguire la squadra. Cambiano le abitudini, aumentano le distanze e si indebolisce quel legame quotidiano che trasforma uno stadio in una vera casa.
Nonostante la lontananza, i sostenitori hanno continuato ad accompagnare il club. La partecipazione, però, non ha potuto raggiungere le dimensioni che sarebbero state possibili in un impianto situato all’interno della città.
Lønstrup ritrova il sostegno del pubblico locale
Particolarmente soddisfatto della soluzione è Christian Lønstrup, allenatore dell’Hillerød ed ex calciatore del Cagliari. Il tecnico ha sottolineato l’importanza del pubblico di casa, ricordando come la squadra sia “riuscita comunque a percepirne il sostegno in numerose occasioni, nonostante le partite disputate fuori città“.
Secondo Lønstrup, l’Hillerød avrebbe probabilmente potuto contare soltanto su circa la metà dei propri spettatori potenziali durante il lungo esilio. Il ritorno in città consentirà invece alla società di “riavvicinare la squadra alla comunità e di rendere più semplice la partecipazione alle gare“.
Per il tecnico danese, l’impianto temporaneo non rappresenta soltanto una soluzione logistica. È il recupero di una componente fondamentale della vita di un club: la possibilità di riconoscersi in un luogo, condividere emozioni e sentire il sostegno del pubblico a pochi metri dal campo.
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Nella magica Danimarca, hanno impiegato 4 anni per regolarizzare il campo di una squadra. Poiche’ Cagliari e’ sullo stesso parallelo, ma molto piu’ giu’ , credo normale si realizzi il nuovo stadio entro 20.
Era assente nello spareggio contro il Piacenza, con lui in campo non saremo retrocessi, senza i suoi inserimenti il Cagliari perse il 50% del potenziale offensivo e anche a centrocampo lascia assenza si fece sentire.
Il processo di trasformazione in Steven Seagal mi sembra ormai a buon punto.
Avevo la sua maglia reebok comprata in saldo al Cagliari point di via tuveri
Questo era bravo
Ricordo un Cagliari Fiorentina in notturna di campionato 4-1 per noi …Lui realizzo’ una doppietta ..
Fortissimo.