Il cagliaritano Tresoldi ha l’intesa con la Roma: ora il club giallorosso tratta con il Bruges

Il classe 2004 ha già dato il via libera al trasferimento nella Capitale, convinto di poter lavorare e crescere con Gasperini

Come confermano i colleghi si SiamolaRoma.it il club giallorosso ha individuato in Nicolò Tresoldi il profilo adatto a ricoprire il ruolo di vice Malen. Il centravanti del Club Bruges ha le idee chiare e ha già preso la sua decisione: vuole vestire la maglia giallorossa. Il classe 2004 ha già dato il via libera al trasferimento nella Capitale, convinto di poter lavorare e crescere con Gian Piero Gasperini. Il giocatore ha chiuso la stagione con numeri straordinari: 23 gol e 9 assist in 3315 minuti. Impatto positivo anche in Champions League con 3 reti, contro Monaco, Barcellona e Atletico Madrid, in 10 partite.

Il futuro legato a quello di Dovbyk

Gasperini ritiene Tresoldi il profilo ideale con cui rinforzare l’attacco. Come scrive il Corriere dello Sport, la Roma e il calciatore hanno trovato un’intesa di massima, il prossimo step sarà arrivare a un accordo tra club. Conferme anche da Nicolò Schira di un accordo fino al 2031.

La trattativa può entrare nel vivo con un’offerta intorno i 25 milioni di euro, cifra che potrebbe convincere la società belga a sedersi al tavolo delle negoziazioni.

La Roma, però, prima deve superare un ostacolo che è rappresentato da Artem Dovbyk. Il centravanti ucraino non rientra nel progetto di Gasperini e piace al GenoaDe Rossi continua a spingere per ottenere l’ex Girona, che sarebbe contento di lavorare nuovamente con DDR, allenatore che lo ha voluto nella Capitale. Il Grifone, al momento, non va oltre il prestito, formula che non convince il club giallorosso che vorrebbe cedere il calciatore a titolo definitivo o in prestito con opzione (diritto o obbligo).

Tresoldi nato a Cagliari per caso. I nonni vivono ancora in città

Sulla sua carta d’identità c’è scritto nato a a Cagliari il 20 agosto 2004. In perchè è semplice: in quel periodo i suoi genitori vivevano nel Capoluogo isolano, dove ci sono ancora i nonni che Nicolò appena può viene a trovare. Figlio più piccolo della famiglia. Il suo ruolo è di punta centrale estremamente rapida, dispone di una buona tecnica e fiuto per il gol.. Nicolò è figlio d’arte. Suo papà Emanuele è stato anch’egli calciatore. Le mie origini sono di Cagliari dove c’è la casa dei miei nonni materni. Da bambino giocavo sempre nella piazza davanti alla casa – raccontò in un’intervista a Sport Week, il settimanale de La Gazzetta dello Sport a febbraio – per farmi felice bastava una palla di qualsiasi dimensione. Giocavo, giocavo e giocavo. Stavo fuori ore fin quando mamma non mi diceva di tornare a casa. Trasferiti a Gubbio prima gioco a tennis, dove ero abbastanza bravo e mi allenavo tutti i giorni e giravo l’Europa (con Luca Nardi e Flavio Cobolli, lascio il tennis per il calcio. In Germania sono entrato nel vivaio dell’Hannover abbastanza velocemente, ho fatto tutta la trafila fino alla prima squadra. Il debutto è stato bellissimo, davanti a 40mila persone e in uno degli stadi più iconici della Germania”.

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2 Commenti
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Commento da Facebook....
1 mese fa

È così italiano che gioca x la Germania

Lino Chessa
1 mese fa

L unico che avrei voluto vedere con la nostra gloriosa maglia…invece ci toccano svincolati e scarti più o meno integri o inesperti…per carità!

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