Roma sul cagliaritano Tresoldi: c’è il “sì” del giocatore ma il Brugge fa muro

Il club giallorosso sta spingendo con decisione per l’attaccante, mantenendo vivi i contatti con i belgi per trovare una soluzione

La Roma sta spingendo con decisione per l’attaccante, mantenendo vivi i contatti con il Club Brugge nel tentativo di trovare una soluzione che possa sbloccare la trattativa. Il club belga, però, al momento non sembra intenzionato a cedere il proprio giocatore. Il Brugge , secondo quanto riportato da Sascha Tavolieri, ha già respinto un’offerta da 35 milioni di euroe considera Tresoldi un elemento fondamentale, dichiarandolo di fatto non in vendita. Una posizione chiara che complica i piani della società capitolina. Inoltre, la cessione già concretizzata di Tzolis all‘Arsenal per 40.

Il giocatore aspetta la Roma

Nonostante le difficoltà, la Roma continua a monitorare la situazione e a valutare eventuali margini di manovra. La volontà del club è quella di regalare a Gasperini un’alternativa valida nel reparto offensivo, capace di garantire qualità e profondità alla rosa. Dal canto suo, il giocatore guarda con interesse alla possibilità di trasferirsi in Serie A. Tresoldi sarebbe infatti attratto dal progetto giallorosso e dalla prospettiva di entrare a far parte di una squadra ambiziosa e che giocherà la prossima edizione della Champions League.

Il ruolo di papà Tresoldi

L’uomo sta facendo pressing alla società belga per far abbassare la richiesta ai 25 milioni che i giallorossi sono disposti a offrire per il classe 2004. Qualora non ci riuscisse, la società capitolina sta seguendo Castro del Bologna. La valutazione, anche in questo caso, è molto elevata. La Roma deve accelerare per chiudere i primi colpi in entrata e consegnare a Gasperini una rosa da Champions League.

Le origini

Sono di Cagliari dove c’è la casa dei miei nonni materni. Da bambino giocavo sempre, per farmi felice bastava una palla di qualsiasi dimensione. Giocavo, giocavo e giocavo. Stavo fuori ore fin quando mamma non mi diceva di tornare a casa. Trasferiti a Gubbio prima gioco a tennis, dove ero abbastanza bravo e mi allenavo tutti i giorni e giravo l’Europa (con Luca Nardi e Flavio Cobolli, lascio il tennis per il calcio. In Germania sono entrato nel vivaio dell’Hannover abbastanza velocemente, ho fatto tutta la trafila fino alla prima squadra. Il debutto è stato bellissimo, davanti a 40mila persone e in uno degli stadi più iconici della Germania”.

Gioca nel Bruges ma spera in una chiamata da Gattuso

“Mi fa strano pensare che fino all’anno scorso giocavo nella Serie B tedesca e ora ho due gol in Champions – disse tempo fa –  È tanta roba, un salto che mai mi sarei aspettato. Ha sorpreso anche me stesso. Poi uno dei due l’ho segnato al Barcellona, la squadra che fino all’anno prima guardavo in televisione. Cioè, un sogno. La nazionale italiana? Da Coverciano non si sono mai fatti vivi. Se mi sarei aspettato una chiamata? Ovvio che sì”. 

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