Dopo la lista dei giocatori salutati nella serata di ieri, tra fine prestiti e altre situazioni contrattuali, il Cagliari si separa ufficialmente anche da Alessandro Vinciguerra. Un addio diverso dagli altri, perché riguarda un calciatore cresciuto dentro il vivaio rossoblù, arrivato fino alla fascia da capitano della Primavera e considerato per anni uno dei profili simbolo del settore giovanile isolano.
La sua uscita chiude un percorso lungo, costruito passo dopo passo nelle giovanili del club. Vinciguerra non è stato un volto di passaggio: ha attraversato categorie, stagioni, aspettative e momenti importanti, fino a guidare la Primavera nel ciclo culminato con la vittoria della Coppa Italia Primavera nel 2025. Un traguardo storico, che resta una delle fotografie più luminose del suo cammino in rossoblù.
Dal vivaio alla prima squadra, ma senza debutto ufficiale
Il paradosso della storia di Vinciguerra sta tutto qui: tanta strada nel Cagliari, ma nessuna presenza ufficiale con la prima squadra. L’attaccante ha fatto parte del gruppo dei grandi nella stagione 2025-26, respirando il clima dello spogliatoio senior e vivendo da vicino la quotidianità del massimo livello del club. Tuttavia, il debutto in partite ufficiali non è mai arrivato.
Per un prodotto del vivaio, questo resta sempre un passaggio delicato. Arrivare alle porte della prima squadra e non riuscire ad attraversarle in gara ufficiale lascia il sapore delle occasioni rimaste nel corridoio. Non cancella il valore del percorso, ma lo rende più complesso da raccontare. Il calcio, a volte, è una porta girevole: ti avvicina al campo dei grandi, poi ti spinge verso un’altra direzione proprio quando sembra tutto pronto.
I prestiti a Pescara e Monopoli
Nella stessa stagione, il percorso di Alessandro Vinciguerra è proseguito lontano dalla Sardegna, con il doppio prestito a Pescara e Monopoli. Due esperienze pensate per offrirgli minuti, responsabilità e confronto con contesti diversi da quello del vivaio rossoblù.
Per un attaccante cresciuto nella Primavera, il passaggio al calcio dei grandi rappresenta sempre una soglia complicata. Cambiano ritmo, fisicità, spazi e pressione. Ogni pallone pesa di più, ogni errore ha meno gomma da cancellare. Vinciguerra ha cercato fuori da Cagliari quella continuità necessaria per misurarsi con un calcio meno protetto e più ruvido.
La curiosità del contratto ancora lungo
A rendere la separazione ancora più significativa c’è un dettaglio non secondario: Vinciguerra aveva un contratto valido con il Cagliari per i prossimi due anni. L’addio, dunque, non arriva per semplice naturale scadenza, ma dentro una valutazione più ampia sul futuro del giocatore e sulle strategie del club.
Il saluto del Cagliari
Il club rossoblù ha desiderato salutare il ragazzo con una stories Instagram, condividendo i momenti salienti del suo passaggio più recente nel Cagliari.

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Non dovrebbe bastare un solo anno sotto le aspettative per bocciare un giuovane.
Ho visto alcune volte Vinciguerra giocare con il Monopoli e mi ha impressionato positivamente per determinazione, tecnica, rapidità.
Sul fatto che non venisse impiegato dal primo minuto, ho pensato che dipendesse dalla sua fisicità, perchè altra spiegazione non riuscivo a darmela.
A mio modesto avviso, sia Vinciguerra che Di Paolo andrebbero tenuti dal Cagliari.
Forza Cagliari Sempre!
Ciao Vinciguerra con molto dispiacere non hanno avuto pazienza di aspettare ti di andare alla juve stabia ambiente ideale dove è stato Sau
Bisogna essere proprio stupidi a non dare delle possibilità a questi giocatori…che si sono impegnati x i nostri colori…spero che possa trovare una società seria,fatta di persone capaci che possano valorizzare il tuo valore… Si pentiranno della loro scelta 😡😡😡 buona fortuna ovunque tu vada💪🏻💪🏻💪🏻😉
E la vita
Se ti mandano a maturare nelle serie inferiori e li non ti fanno neppure annusare l’erba probabilmente non sei all’altezza. Magari non è un problema tecnico ma caratteriale.
Rimango perplesso sulla scelta della società senza nemmeno dargli una possibilità. Certo è che dopo i fallimenti in serie minori è difficile pensare che si possa affermare in quelle superiori. Probabilmente non credevano in lui.
Dopo la primavera è difficile x il 95 % dei ragazzi prima di lui desogus Michele Carboni qualcuno fa un discreto campionato in C come Boccia contini …. Marcolini ,Zallu … Marcolini sembra lo abbia preso il Padova…. Zallu a diverse richieste in serie B
A volte può essere anche molto bravo… ma dalla serie C non trovano la combinazione giusta basti pensare a Marco Mancosu si sono accorti troppo tardi . un altro che avrebbe potuto dire la sua in A è Burrai…. preferiscono gli stranieri
Mancosu credo sia maturato tardi, dopo una lunga gavetta in C dove comunque era tra i migliori giocatori della categoria. Comunque se.non sfondi in C e’ difficile pensare che nelle categorie superiori possa fare meglio
Condivido 👍 👋👋💙❤️
Eh già…
e cedetelo qualche giocatore!
Mah …