Di recente il quotidiano L’Unione Sarda (nella sua edizione in edicola) ha posto in evidenza che il nuovo stadio del Cagliari verrebbe costruito in quaranta mesi di lavori e un investimento, Iva inclusa, di 218.621.208 euro. Il Gigi Riva, al posto dell’attuale e abbandonato, attraverso il Piano economico finanziario costi e ricavi, dovrà essere monetizzato
La suddivisione a livello economico
Regione e Comune hanno messo a disposizione 60 milioni a fondo perduto: 50+10 dieci dall’altro. La Sfir (la Finanziaria sarda con capitale al 100%pubblico, è pronta a supportare con 30 milioni. Tecnicamente, un’obbligazione di scopo. Nella pratica, un titolo di credito con cui la futura NewCo dello stadio. Il resto sarà a cura del Cagliari calcio tra Giulini e nuovi soci saliti al 50%, come annunciato due settimane fa dallo stesso attuale presidente Giulini.
Il progetto
Superficie di circa 100mila metri quadrati, con 5000 posti auto e i vari servizi indispensabili. Nel progetto vi è anche un hotel a cinque stelle.
Euro 2032
La Uefa, che ha tenuto una riunione al comune lo scorso primo aprile, vuole garanzie importanti e fondamentali sul rispetto dei tempi.
Le dichiarazioni
Giulini (presidente Cagliari): “Per tanti anni il progetto è passato al vaglio di tanti enti, forse anche troppi. Bisognerebbe semplificare la burocrazia, perché quando hai 14 o 16 enti che devono analizzare il progetto è complicato. Abbiamo trovato tanti ostacoli e abbiamo dovuto rivedere il progetto più volte, anche per motivi che ho ritenuto futili. Oggi non siamo lontani dai tempi prospettati, cioè andare in Consiglio comunale entro giugno e bandire la gara a luglio, non sono impossibili. Ma anche se slittassero a settembre o ottobre è normale che ci possano essere ritardi per un progetto così importante, visti i tanti enti coinvolti. Ma in questi 10 anni ne abbiamo passati 6 o 7 a rivedere gli aspetti tecnici. Due o tre mesi sono pochi rispetto al percorso che oso definire vergognoso di questi 10 anni. Siamo in dirittura d’arrivo ed è normale che ci possano essere ritardi in questa fase, ma non sono normali quelli avuti negli ultimi 10 anni”.
Zedda (sindaco Cagliari): “L’amministrazione vuole rispettare le tempistiche richieste anche in ambito UEFA, elemento essenziale per mantenere aperte le prospettive della città all’interno del progetto continentale. Purtroppo ci sono state alcune complicazioni legate all’iter burocratico che hanno rallentato il percorso. Noi vogliamo arrivare a breve alla pubblicazione della gara d’appalto per la realizzazione dell’impianto. Un passaggio che segnerebbe l’ingresso nella fase operativa del progetto e consentirebbe di avviare concretamente il percorso verso la costruzione del nuovo stadio”.
Abodi (Ministro per lo sport): “Lo stadio di Cagliari si deve fare. Ha avuto una storia molto lunga, io ho iniziato a seguirlo fin dal suo concepimento e quindi mi sento un po’ un genitore adottivo anche di questo progetto. Io mi auguro che entro la fine dell’anno si possa iniziare ad immaginare anche l’abbattimento del Sant’Elia e quindi la prospettiva effettivamente che nasca il progetto che entro il 2030 si possa effettivamente realizzare. Il popolo sardo che ama il Cagliari, non soltanto in Sardegna ma in tutto il mondo, merita questa consacrazione”.
Macciotta (assessore Sport Comune Cagliari): “I soldi per il nuovo stadio di Cagliari ci sono, a fine anno ci sarà la gara internazionale per l’aggiudicazione dei lavori. Se il Cagliari chiude il Piano economico finanziario entro settembre”, chiosa Macciotta, “a fine anno ci sarà la gara, in quattro mesi procederemo all’aggiudicazione e a fine estate 2026 inizieremo i lavori di demolizione, nel rispetto delle disposizioni temporali dell’Uefa“.
Farris (consigliere opposizione): “L’ho detto in tutti i modi: io voglio lo stadio. Mi sto impegnando affinché il progetto possa essere realizzato, ma salvaguardando l’interesse della collettività. eventuali aumenti dei costi di costruzione, come quelli legati alle materie prime, finirebbero per gravare sul Comune e non sul concessionario, cioè il Cagliari Calcio. La parte pubblica investe molto di più di quanto si voglia far credere. Un’opera da oltre 218 milioni di euro non può essere lasciata senza una pianificazione per eventuali interventi di ammodernamento o demolizione. Per questo il Comune, in base alla normativa, dovrebbe prevedere un fondo dedicato che potrebbe aggirarsi intorno agli 800mila euro l’anno”.
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I politici vorrebbero bustarelle ma non c’è trippa per gatti,mica siamo la Juve
Semplicemente estenuante…
Su questo stadio qualcuno ereggerà la propria TOMBA 🪦!!
Chi vivrà vedrà …
Se questo stadio verrà eretto tra 20 anni sarà un miracolo, ancora si parla di date burocratiche, lo stesso ‘probema?’ che lo ha reso un un nulla a livello realizzativo, ma un buco nero a livello di vari bilanci, un po’ come il ponte sullo stretto, qualcosa che non si vuole fare e che la gente vorrebbe, l’ambiente perfetto per non dover giustificare lustri di fiumi di sdi che spariscono.
“Se il Cagliari chiude il Piano economico finanziario entro settembre”, chiosa Macciotta, “a fine anno ci sarà la gara, in quattro mesi…”
Quindi non erano polemiche sterili quelle sul piano finanziario , la dichiarazione dell’Assessore conferma anche le posizioni del consigliere Farris.
articolo interessante di Ignazio Caddeo, condivido pienamente il senso generale: il nuovo stadio è una priorità assoluta per il Cagliari e per tutta la città. Dopo 10 anni di chiacchiere, ritardi vergognosi e progetti rivisti mille volte, finalmente sembra che si stia entrando nella fase operativa. Le dichiarazioni di Giulini, Zedda, Abodi e Macciotta vanno nella stessa direzione e fanno ben sperare.
Un impianto moderno da 30.000 posti con hotel, servizi e parcheggi è quello che serve per fare il salto di qualità definitivo. Detto questo, da gatto spelacchiato di lungo corso, mi permetto di fare qualche domanda concreta, perché la storia ci ha insegnato a non fidarci solo delle belle parole: Temistiche reali: Macciotta parla di gara a fine 2025 e demolizione estate 2026. Ma siamo sicuri che non ci saranno altri intoppi burocratici dell’ultimo minuto? Abbiamo già perso 6-7 anni solo per “rivedere aspetti tecnici”. La UEFA pretenderà garanzie ferree per Euro 2032: cosa succede se slitta tutto di un… Leggi il resto »
Ci sono dei passaggi quali le dichiarazioni di Maciotta quali:”fine estate 2026″ che credo il sig @Caddeo abbia sbagliato la data, non è chiara la dichiarazione, se è attuale oppure no. I tempi sono noti a tutti, entro Giugno l’approvazione del PEF e entro Luglio 2026 la il bando internazionale. Vero @IgnazioCaddeo?
O tontu! Vai a comprare la vestaglietta,così puoi andare a sfilare con l’amico militare!
Fro..cio, se ti trovo in viale Trieste con i miei commilitoni ti apro come una c.ozza a te e quella zoc.cola di tua ma.dre.
Ti nascondi dietro un Nick name… Fr..ocetto ti piace essere squarta…to in c…lo