Per Fabio Pisacane il concetto di felicità ha un significato profondo, lontano dai risultati o dal denaro. L’allenatore del Cagliari, in un’intervista rilasciata a Il Fatto Quotidiano, ha raccontato come la sua visione della vita sia cambiata radicalmente dopo aver affrontato e superato una grave malattia.
“Ho realizzato il mio sogno: prima da calciatore e poi da allenatore”, ha spiegato Pisacane, sottolineando però come il vero valore non stia nel successo, ma nella possibilità stessa di vivere e continuare a fare ciò che ama.
Il dramma e la rinascita
Il tecnico rossoblù ha ripercorso uno dei periodi più complessi della sua esistenza, segnato da mesi difficilissimi in ospedale, tra immobilità e coma. Un’esperienza che ha cambiato tutto.
Pisacane ha ricordato anche il momento in cui suo padre chiese ai medici se avrebbe potuto tornare a giocare, ricevendo una risposta durissima: la priorità, in quel momento, era semplicemente sopravvivere. Da lì è nata quella che lui definisce la radice della sua felicità: la consapevolezza di essersi ripreso la vita.
Il Milan come svolta da allenatore
Quella filosofia si riflette oggi nel suo modo di stare in panchina. L’allenatore rossoblù individua in una gara precisa il passaggio definitivo alla sua nuova identità: la vittoria contro il Milan.
Per il tecnico, quel successo non è stato soltanto un risultato sportivo, ma una dimostrazione concreta di integrità, dedizione e coraggio. Una partita che ha segnato, simbolicamente, la sua definitiva consacrazione da allenatore.
Il rapporto con i giovani
Un altro aspetto centrale del suo lavoro è il dialogo con le nuove generazioni. Pisacane parla della “generazione zero”, ragazzi cresciuti nel linguaggio immediato dei social e dei contenuti rapidi. Per questo il tecnico ha scelto di adattarsi, costruendo un rapporto diretto attraverso strumenti e codici vicini al loro mondo.
Un metodo che, racconta, lo ha portato a confrontarsi centinaia di volte con i suoi giocatori per creare fiducia e connessione.
Cagliari, casa e famiglia
Il rapporto con il Cagliari dura ormai da undici anni, un legame che ha reso la Sardegna una seconda casa. In rossoblù Pisacane ha vissuto da giocatore e ora da allenatore, completando un percorso che considera straordinario.
Eppure, la sua vittoria più grande resta fuori dal rettangolo verde: la famiglia. Moglie e quattro figli rappresentano il centro della sua felicità, il punto d’arrivo di un cammino fatto di dolore, rinascita e gratitudine.
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Leggendo i commenti di questo articolo rafforzo il concetto che ho di certi elementi che scrivono su CC. Non perché non condivido il loro pensiero, l’uniformità del pensiero , per me è deleteria, poiche’ può spegnere la crescita della nostra esistenza. Promuovere il pluralismo e la dialettica, invece, previene il dogmatismo e favorisce soluzioni più creative ai problemi. Quando io chiamo luride m3rde certi elementi che infestano CC lo dico proprio perché sono al di fuori di ogni tipo di pensiero
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Sei un morto di fame che entra a scrocco gratis allo stadio…lurido pezzente
Come molti tifosi del Cagliari sono rimasto scettico della scelta di Giulini di affidargli la squadra e spesso non ne ho condiviso scelte e disposizioni in campo. È anche vero che ha dovuto fare di necessità virtù per via dei troppi infortuni che hanno privato la squadra di elementi importanti. Dal punto di vista del carisma emerge la personalità del condottiero.
Ci attende un altra stagione di calcio 🥂 champagne
Il contrasto tra il pudore tragico del mondo greco e l’ostentazione salvifica del dolore nel cristianesimo occidentale rivela due modi opposti di abitare l’esistenza. Per i Greci, la sofferenza è un destino inevitabile da accogliere con fiero silenzio: come scrive Omero nell’Iliade, «gli dei ordinarono la rovina degli uomini perché i posteri avessero un canto», trasformando l’angoscia in dignità poetica, mai in sterile lamento da salotto.
Al contrario, l’Occidente cristiano ha fatto della Croce il perno di una narrazione pubblica, dove il dolore esce dall’interiorità per farsi testimonianza, redenzione e, talvolta, retorica comunitaria. La pietas cristiana esige la condivisione della piaga, mentre la morale ellenica esaltava l’autarchia dello spirito, il soffrire in piedi senza mercanteggiare la compassione altrui. Se per il filosofo stoico Epitteto «non sono le cose che turbano gli uomini, ma le opinioni che essi hanno delle cose», il cristiano cerca la comunione nella vulnerabilità esibita, trasformando la ferita in un passaporto per l’empatia sociale. Questa transizione storica ha convertito il silenzio della tragedia… Leggi il resto »
Bellissima analisi, davvero. Il contrasto che disegni tra il silenzio fiero del greco (soffrire in piedi, trasformando il dolore in canto epico) e la spettacolarizzazione cristiana del dolore (la Croce come palcoscenico di redenzione pubblica) è potente e suggestivo. Però mi permetto una piccola contro-osservazione: Forse non è solo una questione di “pudore tragico” vs “ostentazione salvifica”. Il greco antico poteva permettersi quel silenzio dignitoso perché viveva in un mondo dove gli dei erano capricciosi e la gloria era l’unica immortalità possibile. Il cristiano, invece, ha inventato l’idea rivoluzionaria che il dolore non sia vano, che possa avere senso e… Leggi il resto »
Bravissimo, mi è piaciuta moltissimo la tua contro osservazione. La condivido in massima parte. Mi piacerebbe moltissimo confrontarmi con te e con Marco su questi argomenti. Ora non posso trattenermi ma se volessimo ogni tanto proseguire questa discussione a me farebbe tanto piacere. Bravissimo Marco che l’ha introdotta.♥️💙👋🏼👋🏼
Non mi entusiasmano nessuna delle due visioni della vita. Se proprio devo dare una preferenza la dò a quella greca, ma non condivido neanche quella. Ci sono altri modi di interpretare il senso dell’esistenza. Tu propendi per una delle due visioni oppure anche tu hai un’altra concezione? ♥️💙👋🏼👋🏼
In nessuna delle due ipotesi ci sono scelte del singolo individuo.
In campo dovrebbero esserci 11 Pisadog19
Nn credo sia giusto dare giudizi oppure offese sulla vita privata di chiunque..questo sito è fatto x esprimere pareri sul lato sportivo..e tornando alla sua intervista dove parla della partita con il Milan come sua consacrazione io spero vivamente di veder sempre giocare il Cagliari in quel modo..la scorsa stagione l’abbiamo visto veramente poche volte
Concordo assolutamente sulla prima parte sulla seconda ci sarà sicuramente da migliorarsi
Migliorarsi chi?..e ciò che tanti hanno visto..e tanti hanno visto il contrario..nn pensare che quello che vedi tu è giusto e invece quello che guardano gli altri è sbagliato..vedi perche tante volte si degenera nel dibattito?..perché nn accettate mai i giudizi diversi dal vostro
Ma scusa che cosa ti ha detto di male Margiani? Ti ha forse offeso? Ti ha semplicemente detto che non era d’accordo sulla seconda parte del tuo ragionamento! Si può dire o non si può dire? Sei tu che non accetti pareri diversi dal tuo ragionamento e poi accusi lui di quello che tu stesso fai! Lui ti ha semplicemente detto che non è d’accordo, non ti ha mica offeso!
Mamma mia sei sempre sotto ogni post, ma farti un par ti caxxi tua no?
Mistero, chissà cosa vorrà dimostrare con questi strani atteggiamenti
E tu che cosa stai facendo, testa di vitello 🐮? Non ti stai facendo i c a Z Z i degli altri? Siamo in un forum, testa di vitello 🐮, nessuno ti obbliga a leggere i post, quindi non dire agli altri di farsi i c a Z Z i propri proprio mentre ti stai facendo tu i ca zz i miei. Testa di vitello 🐮.
Veramente io sono d’accordo con ciò che hai scritto poi non so forse mi sono espresso male.
Pisacane è una brava persona e la vita gli ha donato gioie e dolori come tanti di noi tifosi,su questo siamo tutti d’accordo. Ciò non toglie che ha commesso alcuni errori di valutazione e formazione in quanto esordiente in serie A centrando comunque la permanenza nella serie.Pure io mi sono arrabbiato per certe scelte durante il campionato ma, certe offese pesanti e gratuite si potrebbero evitare
,merita più rispetto per il suo lavoro.Probabilmente dagli errori migliorerà.
capisco che non si possa piacere a tutti e che vi possano essere preferenze in termini di allenatori e giocatori ma fatta salva la buona fede di tutti quelli che scrivono mi chiedo cosa abbia fatto quest’uomo per meritare tanto accanimento da certuni. Boh. Personalmente da tifoso non posso non stimarlo se non altro per aver dedicato un decennio della sua vita al Cagliari impegnandosi sempre al massimo sia come giocatore che come allenatore. E professionalmente credo si sia meritato la conferma.
Me lo chiedi pure io tra l’altro con una cattiveria inaudita. Ma io mi chiedo una cosa : Pisacane è il mister della nostra squadra dovremmo essere noi tifosi i primi a sostenerlo invece una continua crociata. Poi come dici te può piacere o no ma che caxo c’entra la sua vita privata ? Siamo alla follia
Sono molto d’accordo! Purtroppo, questo atteggiamento ostile e carico d’odio emerge da personaggi privi di quella cultura che insegna a vedere le cose con senso critico. Sono ancora più d’accordo quando dici che dovremmo sostenerlo noi tifosi in quanto è l’allenatore della nostra squadra. Ma gli ignoranti uniscono la povertà di spirito alla cattiveria. Il loro livello è purtroppo basso.
La penso come te e considero il tuo posto molto bello.♥️💙👋🏼👋🏼
Si va beh …
A volte penso che in questo forum dietro a quei nick si nascondano delle persone veramente spregevoli. Posso capire che un allenatore non possa piacere ma le cose personali esulano dalle cose tecniche. Spostare il ficus sulle vicende personali lo trovi squallido e inopportuno per non parlare della mancanza di rispetto. Che schifo !!!
Tocca o burriccu tarzanello
Ei amico mio. Dai … Capisco che sono uno dei più odiato portatori di verità e sono stimato anche da qualcuno, tipo te, però, sii più originale ,usa il tuo Nick. Grazie per la stima
Vai via!!
Guarda che delle vicende personali ne parlano solo lui! Poi certo a voi del campo,prestazioni,gioco e giocatori, non interessa nulla. L ‘importante è salvarsi con il minimo sforzo,ricordare i fasti di un tempo è l’unica cosa a cui potete ambire.
Ne parla solo lui e per questo bisogna giudicarlo ? Trovo imbarazzante questo comportamento anziché essere solidali si continua a dargli addosso. Trovo questo atteggiamento veramente perfido. Limitiamoci a giudicarlo tecnicamente nel rispetto della persona e del professionista. Riguardo i risultati sportivi del gioco ecc… Credo che con questo articolo non c’entrino proprio un caxo
Puro vangelo. Ho risposto la stessa cosa a questo furbacchione di Pippo Tutto che si tappa gli occhi e le orecchie proprio come le due scimmiette 🙈🙉. ♥️💙👋🏼👋🏼
Ma perché dici min-chiate? Qui si sta parlando di tutti gli insulti personali che riceve Pisacane, proprio su questo sito. Se non li hai letti i casi sono due: o sei un bugiardo oppure sei un bugiardo! Le critiche dal punto di vista tattico, tecnico o atletico sono più che lecite, questo sito serve proprio per confrontarci su questi temi. Ma se tu neghi che grossi Idi-oti (come per esempio “sa stria” fa da anni contro Deiola) non si limitano a critiche tattiche ma fanno pesanti insulti personali non posso che ribadire che stai dicendo il falso. E chi dice… Leggi il resto »
Oh imbriagoni,ma su bini,ti du pagada su presidenti?
Eja 🍷🍷🍷🍷
Lurido lecchino non ti smentisci mai