Adesso è anche ufficiale. Gennaro Gattuso sostituisce Maurizio Sarri e diventa il nuovo allenatore della Lazio. I contratti erano stati firmati già da diverso tempo, ma non era ancora arrivata l’ufficialità per motivi burocratici legati al suo staff tecnico.
Il comunicato
“La S.S. Lazio S.p.A. comunica di aver affidato l’incarico di allenatore responsabile della Prima Squadra al sig. Gennaro Gattuso. La Società accoglie con soddisfazione il nuovo allenatore, nella convinzione che la sua esperienza, professionalità e determinazione possano contribuire al raggiungimento degli obiettivi sportivi del Club.
Il nuovo corso
Gattuso era stato a Formello ad inizio giugno, per visitare al meglio la struttura (già visionata da CT della Nazionale l’estate scorsa) e per prendere contatto coi calciatori biancocelesti, chiamati uno ad uno telefonicamente per sondare le permanenze e per organizzare la prossima stagione. Il prossimo appuntamento saranno le visite mediche a Villa San Pietro (nuovo centro convenzionato) e l’Isokinetic tra il 9 e il 12 luglio, prima dell’inizio della preparazione fissato per lunedì 13 luglio 2026.
La carriera di Gattuso da allenatore
Appese le scarpe al chiodo nel 2013 comincia con umiltà, nei campi difficili del Pisa e nelle incertezze di Palermo. Passa anche dalla Svizzera (Sion), dall’OFI Creta e approda dove ha lasciato il cuore: il Milan, dove porta ordine e grinta, sfiorando la Champions, e soprattutto lasciando con dignità. Al Napoli nel 2020 batte la Juventus e alza la Coppa Italia, riportando un titolo a una piazza esigente e passionale. Seguono esperienze meno fortunate, come l’avventura sfumata con la Fiorentina ancor prima di iniziare, e la parentesi al Valencia, interrotta dopo pochi mesi. Poi la chiamata da CT in nazionale, che lascia dopo l’eliminazione al play-off mondiale perso con la Bosnia. Nonostante questo Gattuso resta un simbolo di calcio vissuto come battaglia, come sacrificio, come orgoglio.
Situazione Monza-Juric
Ormai non sembrano esserci più dubbi e il tecnico croato siederà sulla panchina dei brianzoli: battuta la concorrenza e convinto la proprietà a puntare su di lui nonostante l’ultima deludente parentesi a Bergamo. Lo riporta il Quotidiano Sportivo. L’unico “intoppo”, in via di risoluzione, è la separazione che Juric deve definire con l’Atalanta, sua ultima squadra. A Bergamo il mister di Spalato guadagnava 2 milioni netti: una cifra che in Brianza, andando in un club appena neopromosso, non potrà ottenere. E quindi cercherà prima l’intesa totale su una buonuscita con la famiglia Percassi. La nomina dell’allenatore e il contestuale avvicinamento all’1 luglio, data in cui comincerà il calciomercato, permetteranno al Monza di definire veramente le prime mosse. Questione solo di tempo, con i brianzoli in attesa di ricevere l’ok da Juric che a sua volta è in attesa di risolvere la questione contrattuale con l’Atalanta (che, per altro, pochi giorni fa ha ufficializzato Sarri come nuova guida tecnica del club).
Le altre panchine della Serie A 2026/2027
Atalnta: Maurizio Sarri (nuovo)
Bologna: Domenico Tedesco (nuovo)
Cagliari: Fabio Pisacane (confermato)
Como: Cesc Fabregas (confermato)
Fiorentina: Fabio Grosso (nuovo)
Frosinone: Massimiliano Alvini (confermato)
Genoa: Daniele De Rossi (confermato)
Inter: Cristian Chivu (confermato)
Juventus: Luciano Spalletti (confermato)
Lecce: Eusebio Di francesco (confermato)
Milan: Ruben Amorim (nuovo)
Napoli: Massimiliano Allegri (in attesa di comunicato ufficiale)
Parma: Carlos Cuesta (confermato)
Roma: Gian Piero Gasperini (confermato)
Sassuolo: Alberto Aquilani (nuovo)
Torino: Ignazio Abate (nuovo)
Udinese: Kosta Runjaic (confermato)
Venezia: Giovanni Stroppa (confermato)
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Al tirare delle somme, gli unici tecnici improponibili sono Pisacane e Cuesta! Speriamo dunque siano i primi a saltare!