L’accordo era stato trovato già da qualche ora, ma ora è arrivata anche la comunicazione della società ai media: pochi minuti fa, la Lazio e Maurizio Sarri hanno trovato l’intesa per la separazione consensuale
Lo aspetta l’Atalanta
L’ormai ex tecnico biancoceleste è di fatto il nuovo allenatore ij pectore dei bergamaschi. Firmerà un triennale. L’annuncio del nuovo accordo è atteso per l’inizio della prossima settimana. Prenderà il posto di Raffaele Palladino, che lascia la Dea dopo averla ereditata da Juric a stagione inoltrata. Entro il weekend, poi, arriverà anche la firma di Cristiano Giuntoli come nuovo direttore sportivo degli orobici. “Ultima partita con Lazio? Non ne ho idea, sono ancora sotto contratto, nei prossimi giorni e nelle prossime settimane valuteremo tutto. Non sono particolarmente contento, mi sono sentito non ascoltato quest’anno, ma c’è un contratto. Vediamo”, aveva detto pochi giorni fa. “Questa è stata la stagione più difficile da quando sono in Serie A. Un’annata formativa di sicuro, ma avrei preferito fosse capitata quando avevo quarant’anni – aveva aggiunto – Non sono contento di molte cose, nei prossimi giorni discuteremo con la società ma da qui a dire di separarci ce ne passa. Vorrei essere ascoltato in generale, quest’anno non è successo. Sono state fatte cose che non volevo e che non mi hanno spiegato, non so il motivo”. E ancora: “Dialogo con la società? Su cose poco importanti, ma nessun dialogo sulle cose che contavano”.
D’Amico lascia l’Atalanta
Il club nerazzurro ha annunciato la separazione dal direttore sportivo attraverso un comunicato pubblicato sui propri canali ufficiali, chiudendo così un rapporto professionale durato quattro stagioni. Una separazione che era ormai nell’aria da giorni e che rappresenta uno dei passaggi simbolici della nuova rivoluzione tecnica e dirigenziale avviata dalla società bergamasca.
“Grazie Tony D’Amico”, si legge nel messaggio diffuso dall’Atalanta, che ha voluto salutare il dirigente con parole di grande stima e riconoscenza. “Dopo quattro intense stagioni vissute insieme, le strade di Atalanta Bergamasca Calcio e del Direttore Sportivo Tony D’Amico si dividono, professionalmente”. Nel comunicato ufficiale, la famiglia Percassi, la famiglia Pagliuca e tutto il club hanno ringraziato il dirigente per il lavoro svolto in questi anni, augurandogli il meglio per il futuro. D’Amico lascia Bergamo dopo un ciclo importante nella storia recente della Dea. Arrivato nell’estate del 2022, il dirigente ha contribuito alla costruzione di una squadra competitiva sia in Italia sia in Europa, lavorando fianco a fianco con Gian Piero Gasperini. Ora per D’Amico è pronta una nuova avventura alla Roma, dove ritroverà proprio Gasperini all’interno del nuovo progetto tecnico giallorosso.
Ex centrocampista di rottura, D’Amico ha sempre affrontato i propri limiti sul rettangolo verde con grande ironia: “Ero un mediano infaticabile, ma non facevo gol nemmeno a porta vuota. E poi ero un bel rompiscatole, litigavo con tutti, anche con i miei compagni”. La vera metamorfosi avviene dietro la scrivania a Foggia, dove inizia a costruire la sua carriera da dirigente, guidato da un’etica del lavoro maniacale e da un rito personale: le sigarette. “Ne fumo troppe, specie durante il calciomercato. Anche due pacchetti al giorno”, ha raccontato di recente a La Gazzetta dello Sport.
Il suo lavoro a Bergamo
D’Amico ha perfezionato il suo modello di gestione sostenibile a Bergamo, finalizzando operazioni come Ederson e Lookman e dimostrando una perfetta sintonia con l’allenatore di Grugliasco. Il massimo risultato ottenuto da questo duo vincente è stato il trionfo a Dublino contro il Bayer Leverkusen, quando la Dea annichilì gli “invincibili” allenati da Xabi Alonso grazie ad una tripletta di Lookman. Prima di arrivare all’Atalanta, il dirigente abruzzese aveva già messo in mostra le sue abilità nello scouting e nelle plusvalenze all’Hellas Verona, scoprendo talenti come Rrahmani e gestendo trattative complesse come quella di Dawidowicz, che lo portò a restare chiuso per 13 ore consecutive in una stanza d’hotel a Milano.
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