Con la permanenza in Serie A ormai conquistata, il Cagliari si prepara a vivere mesi decisivi non soltanto sul campo, ma anche sul piano societario. Secondo quanto riportato dal Corriere dello Sport, il futuro del club rossoblù sarà sempre più legato agli investitori statunitensi già presenti all’interno dell’assetto proprietario.
Il quotidiano romano parla infatti di una vera e propria “missione Giulini”, con il presidente destinato a gestire una delicata fase di transizione prima del progressivo passaggio di consegne alla nuova proprietà americana.
Fiori e Gupta verso il controllo del club
Al centro dell’operazione ci sono l’italo-americano Maurizio Fiori e il socio Prashant Gupta, già proprietari del 49% delle quote societarie attraverso il fondo collegato al Cagliari.
Entro la fine di maggio dovrebbe completarsi il cosiddetto “Third Closing”, passaggio che consentirebbe alla società Cagliari Calcio 1920 LP di acquisire altre quote Fluorsid e raggiungere il 51% del capitale, assumendo così il controllo della società rossoblù.
Un’operazione che segnerebbe ufficialmente l’inizio della nuova era americana del club.
La quota potrebbe salire fino al 90%
Il processo di acquisizione, però, potrebbe non fermarsi qui. Secondo le indiscrezioni, già entro giugno gli investitori statunitensi potrebbero incrementare ulteriormente la loro partecipazione societaria, arrivando fino all’80-90% delle quote.
La crescita del fondo passerebbe attraverso ulteriori accordi e trasferimenti azionari, consolidando definitivamente la presenza americana all’interno del Cagliari. Uno scenario che cambierebbe profondamente gli equilibri societari del club dopo anni di gestione targata Giulini.
Giulini resterà ancora al timone
Nonostante il cambio di maggioranza, Tommaso Giulini non sarebbe intenzionato a lasciare immediatamente la guida operativa della società.
L’idea condivisa dalle parti sarebbe quella di seguire un modello simile a quello adottato dall’Atalanta, dove la famiglia Percassi ha mantenuto un ruolo centrale nella gestione quotidiana del club anche dopo l’ingresso della proprietà statunitense.
Giulini continuerebbe quindi a rappresentare un punto di riferimento operativo almeno per la prossima stagione, accompagnando gradualmente Maurizio Fiori all’interno delle dinamiche del calcio italiano.
Nel frattempo, la programmazione del futuro sarebbe già iniziata, con il presidente e i nuovi soci al lavoro sulla costruzione del prossimo progetto tecnico.
Il nuovo stadio resta una priorità
Parallelamente al riassetto societario, il Cagliari continua a portare avanti anche il dossier relativo al nuovo stadio, considerato strategico per il futuro del club.
Il progetto attende ancora il definitivo via libera del Ministero dell’Economia prima dell’ultimo passaggio in Consiglio, ma resta uno dei temi centrali nella pianificazione della nuova proprietà.
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Un altro anno di mrda
An ora un anno no non e possibile vattene subito ai fatto tropi danni cellino riprenderti il cahliari
Bel paragone con percassi 🤣🤣🤣🤣🤣🤣
PAGLIACCIO NEROAZZURRO
Come!! Ancora un anno…. ma attru de fai no….
A me sembra che gli americani parlino solo di stadio e non di soldi da mettere per l’acquisto di calciatori. Speriamo di non passare dalla padella alla brace, anche perché già ottenendo la maggioranza delle azioni anche se resta per un anno Giulini comunque qualsiasi decisione la prenderanno loro. Incrociamo le dita.
A me sembra che gli americani non parlino proprio.
Il problema è che i Percassi capiscono di calcio e quando sbagliano cambiano. Giulini capisce poco di calcio ed è affetto da tracotante e ingiustificata autostima che lo porta a non delegare e perseverare negli errori
Rileggendo il titolo (“Giulini operativo per un altro anno”), beh, ditemi voi se non suona come una minaccia.
😂 Vero
Non c’è chiarezza,non c’è un progetto a parte lo stadio.
È meglio di no. La gramigna più la stappi è più gresce bisogna strapparla dalle radici se no hai i soldi e meglio che ti fai da parte tutti gli anni sempre la stessa storia e tutta una presa per i fondelli e basta