Gravina sulle dimissioni: “Scelta meditata e convinta”

Il presidente dimissionario della Figc spiega la sua decisione

Gabriele Gravina ha ufficialmente rassegnato le sue dimissioni dalla presidenza della Figc, segnando la fine di un lungo periodo alla guida della Federazione. Gravina ha lasciato la sede della Federazione dopo la comunicazione della fine del suo incarico, come ha dichiarato al termine dell’incontro con i presidenti delle componenti federali. “Dopo tanti anni c’è grande amarezza ma anche serenità, ringrazio le componenti che ancora oggi mi hanno dimostrato grande vicinanza, stima, sostegno e anche grande insistenza nel continuare. Ma la mia scelta era già convinta e meditata”, ha affermato Gravina nelle parole riportate dall’Ansa.

Il vertice della Figc e l’annuncio delle dimissioni

L’incontro, che si è svolto oggi presso la sede della Figc a Roma, ha visto la partecipazione dei presidenti delle principali leghe e associazioni calcistiche italiane: Ezio Maria Simonelli (Lega Calcio Serie A), Paolo Bedin (Lega B), Matteo Marani (Lega Pro), Giancarlo Abete (Lega Nazionale Dilettanti), Umberto Calcagno (Associazione Italiana Calciatori) e Renzo Ulivieri (Associazione Italiana Allenatori di Calcio). Durante il vertice, Gravina ha comunicato ufficialmente le sue dimissioni e ha annunciato che l’Assemblea straordinaria elettiva della Figc si terrà il 22 giugno a Roma, rispettando lo Statuto federale.

La scelta di questa data, ha spiegato Gravina, è stata fatta per garantire alla nuova governance della Federazione di completare tempestivamente tutte le procedure necessarie, in particolare quelle legate all’iscrizione ai prossimi campionati professionistici. Il nuovo presidente che emergerà dalle elezioni di giugno dovrà quindi affrontare una serie di sfide importanti per rilanciare il calcio italiano.

Il futuro della Figc

Con la convocazione dell’Assemblea straordinaria elettiva, si apre una nuova fase per il calcio italiano. L’Assemblea avrà il compito di eleggere il nuovo presidente della Figc, in un momento delicato per la Federazione e per il movimento calcistico nazionale. Al momento nessuna candidatura solida è stata avanzata.

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12 Commenti
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Martinetti
5 mesi fa

Il blocco Marotta non vale un millesimo dei blocchi storici targati Juve e io odio la Gobba.

Last edited 5 mesi fa by Martinetti
Martinetti
5 mesi fa

Sono state fatali le pressioni di Abodi. Arriverà un altro politicante anche se poi il vero problema è la nostra scuola calcistica. Comunque Tavecchio era stato fucilato per molto meno. Concordo sul fatto di proporre gente che il calcio lo abbia frequentato dall’interno.ma non gente come Buffon col suo sguardo da cavallo strafatto, piuttosto gente con idee, come Maldini. Mi duole dire che la Nazionale ha avuto un declino spaventoso da quando non esiste più un blocco Juventus.

Last edited 5 mesi fa by Martinetti
Massim17o
5 mesi fa

Rimanere non poteva ,ma attenzione :cercherà di tirare la volata ad abete ,anche lui disastroso presidente federale ed espressione del suo stesso sistema di potere,incapace di fare altro che badere a se stesso.se non ce ne liberassimo ora che siamo al giorno zero del calcio italiano ,non lo faremo mai più e,tempo,10 ,15 anni, il calcio diventerà uno sport minore.a costo di forzare le norme,bisogna commissariare la federazione e fare piazza pulita,altro che elezioni a giugno!

Giampaolo
5 mesi fa

Ma se non voleva andarsene manco a calci in culx !!!!! Pitticu su falsu

Commento da facebook
5 mesi fa

Eia, a puntara e pesi a culu

Navigator
5 mesi fa

L’hanno messo alle strette, altroché.Credeva fosse insostituibile,mai visto una nazionale così scarsa.

Martinetti
5 mesi fa
Reply to  Navigator

Ne ho visto altre ma questa forse le batte tutte, non si può fare a meno di constatarlo.

Davidoff79
5 mesi fa

Il problema é anche chi li mette lì purtroppo. Io metterei Zola coadiuvato da Malsini e Del Piero

sisol
5 mesi fa

Ma siii ! di sicuro troveranno qualche altra poltroncina comoda anche per lui !

Luciano
5 mesi fa

Sarebbero inutili le sue dimissioni se poi dovrebbero subentrare altri lestofanti come Malagò oppure Marotta da quel che leggo

Grillo Parlante
5 mesi fa
Reply to  Luciano

No il QUERCIO NO ….

Grillo Parlante
5 mesi fa

Cosa c’era da meditare …per carità di DIO !
Non che cambi qualcosa…perché altri ignorantoni prenderanno il suo posto !
Ma le dimissioni erano il minimo …dovrebbe restituire minimo due milioni di euro allo stato , visti i risultati!

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