Stadio, i dubbi di Farris pesano: “Uva? Non credo lo vedremo mercoledì”

Il consigliere di minoranza solleva dubbi sull'operazione tra Giulini e i soci americani, evidenziando i costi pubblici e gli oneri a carico del Comune.

Durante la trasmissione web Magic Box, condotta da Bruno Corda, il consigliere comunale di minoranza Giuseppe Farris ha espresso le sue preoccupazioni riguardo all’operazione stadio legata alla vendita del Cagliari Calcio da parte di Tommaso Giulini ai soci americani, e al relativo Piano Economico Finanziario del club. Sebbene abbia dichiarato che “tutti i consiglieri lavorano per la realizzazione del nuovo stadio”, Farris ha sottolineato le perplessità riguardo alla commistione pubblico-privato dell’intervento e i costi pubblici legati alla sua realizzazione.

Soldi pubblici

Farris ha evidenziato che il progetto implica un significativo investimento pubblico, ben più alto dei 50 milioni regionali più i 10 comunali per la demolizione del vecchio Sant’Elia. “Ci sono 60 milioni di euro di soldi pubblici, poi ci sono 30 milioni di euro di Project Bond di Sfirs, che dovranno essere restituiti senza interessi ma con i flussi di cassa”, ha spiegato Farris, sottolineando come l’investimento del pubblico sia tutt’altro che marginale.

Un altro aspetto che preoccupa il consigliere riguarda gli oneri che il Comune di Cagliari dovrà sostenere annualmente per 50 anni per la manutenzione della struttura e per fare fronte agli obblighi europei. “Il Comune dovrebbe accantonare ogni anno 1 milione di euro per 50 anni, perché è obbligato dalle norme comunitarie per non gravare sulle generazioni future quando l’opera tornerà al Comune stesso, quando dovrà decidere se ammodernarlo o demolirlo. L’Europa in sostanza ti dice che non devi tirare il pacco a chi verrà dopo”, ha aggiunto Farris.

Detrazioni fiscali

Infine, il consigliere ha sollevato anche il tema dell’Iva legata al progetto, che secondo lui potrebbe rappresentare un altro vantaggio per il privato. “L’Iva del progetto è calcolata in 30 milioni di euro, ma è una partita di giro, perché viene anticipata per poi essere portata in detrazione. In sostanza non la paghi mai perché quando la devi versare poi te la porti in detrazione”, ha spiegato Farris, evidenziando come il costo complessivo per il privato possa essere inferiore a 210 milioni di euro, riducendo così l’apporto effettivo del Cagliari Calcio.

I rischi

Nel discorso di Farris, ampio spazio ai rischi per il Comune di Cagliari. Intanto la questione del diritto di superficie, secondo il consigliere, esporrebbe automaticamente la città ai creditori del club, a prescindere dalla questione ipoteca. Ovvero, se dovesse verificarsi in futuro il fallimento del club, tutta l’area rischierebbe di essere persa definitivamente dal Comune.

Poi c’è il rischio di “danno erariale”, che potrebbe palesarsi poiché secondo quanto afferma lo stesso Farris i parametri europei stabiliscono un canone che oscilla tra il 5 e il 10% dei ricavi. “Con i 15 milioni di ricavi annui previsti dal Cagliari nel Pef, il canone minimo dovrebbe essere di 785mila euro”, quindi “se il Comune non dovesse rispettare questi parametri, chi andrà a deliberare si esporrà a danno erariale“.

Euro 2032

Infine, Farris mette in dubbio la corsa per Euro 2032. Mercoledì 1 aprile è prevista una visita a Cagliari del delegato Uefa Michele Uva, ma l’avvocato è scettico. La visita di Uva mercoledì? Non credo che registrerete questa visita. Io ho la sensazione che non venga mercoledì” ha affermato il consigliere, scettico sullo stato d’avanzamento del progetto.

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5 mesi fa

I dubbi li create voi, politici del cavolo, chissà in nome di cosa, ecco è quello che vorremmo sapere.

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5 mesi fa

Farris una nullità.

Gianni
5 mesi fa

Mi sa che l’incontro c’è stato e anche il delegato UEFA Uva è stato presente.
Si procede per la realizzazione del nuovo stadio. Anche se qualcuno spera che salti tutto mi sa che questa volta si andrà a dama❤️💙

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5 mesi fa

Il fatto e , che i suoi dubbi non contano un beato caxxo.

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5 mesi fa

Ci sono molti Comuni in Sardegna che farebbero carte false pur di dare uno stadio al Cagliari calcio ed ai suoi tifosi. Giulini dovrebbe cominciare a pensarci seriamente. Anche perché l’ Indotto intorno ad una squadra di serie A è enorme e creerebbe ricchezza in qualunque posto venisse realizzato lo stadio. Se il comune di Cagliari vuole uno stadio di proprietà senza spendere un soldo allora il Cagliari calcio dovrebbe togliere il disturbo. Basta con giochini e giochetti politici.

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5 mesi fa

Vergogna questo passaggi siamo ancora così ora di finire chiacchiere chiacchiere chiacchiere e gira gira gira non vi bene nulla ancora così e burocrazia e colpa tutta la politica dí sindaco Zedda
Ora di finire
Noi vogliamo lo stadio nuovo lo titolato nome G1G1 RIVA ❤️💙🇮🇹

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5 mesi fa

Si, ma Farris solo adesso ha tutti questi dubbi? Dubbi della UEFA, dubbi sui rapporti tra i soci del Cagliari. Si rischia di
giocare a lungo nello stadio “provvisorio”.

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5 mesi fa

Ancora questo Farris

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5 mesi fa

Ma chi caxxo è questo Farris.
Ci vuole lucrare , vuole la bustarella.
Non è possibile che sono passati tanti anni e siamo ancora così .
Mi sa che su questi terreni del vecchio stadio e dello stadio attuale, ci vogliono fare altro e magari si mettono in tasca un bel gruzzoletto.

Commento da Istagram
5 mesi fa

Occhio a quello che scrivi, è un avvocato e se dovesse leggere il tuo stupido commento diffamatorio passi l’anima dei casini.

Commento da Facebook
5 mesi fa

Con amministratori pagliacci come questi, i dubbi sono certezze. Falliti!!

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