Bonato e l’addio al Cagliari, la sfida di Angelozzi è proseguire un percorso di crescita

Bonato lascia un segno positivo, con la soddisfazione di aver contribuito a una fase di stabilità e crescita, mentre per Angelozzi la sfida sarà proseguire su una strada ben delineata da Giulini

L’addio di Nereo Bonato al Cagliari chiude un ciclo. Il direttore sportivo, che ha ricoperto il suo ruolo per due anni e mezzo, ha saputo lasciare un segno tangibile nel club, potendo vantare la promozione in Serie A e due salvezze consecutive, nonostante un contesto economico difficile e un club che ha vissuto diversi momenti complicati.

Nel suo percorso al Cagliari, Bonato ha dovuto fare i conti con una gestione economica rigorosa, cercando di mantenere una squadra competitiva pur senza risorse da spendere in grandi operazioni di mercato. Nonostante le difficoltà, Bonato ha saputo evitare grandi errori, cercando innesti strategici di giocatori giovani e di qualità.

L’obiettivo di Bonato è sempre stato chiaro: mantenere il club competitivo, cercando di unire la forza dell’esperienza a quella della freschezza giovanile, con un organico mirato in base alle necessità tattiche dell’allenatore. Questo approccio, al netto delle “libecciate”, ha avuto i suoi frutti.

Per Guido Angelozzi non sarà facile ripetere gli stessi risultati, soprattutto intervenendo in un contesto fortemente già “pre impostato” dal presidente Giulini, che ha scelto in autonomia il nuovo allenatore e ha già messo dei paletti sulla rosa dopo l’esperienza poco aziendalista di Davide Nicola. Angelozzi parte dunque da una squadra in crescita che gli lascia il suo predecessore, ma parte anche da un mercato non facile, dove dovrà mediare tra la necessità di monetizzare e quella di mantenere uno standard competitivo con poco da reinvestire sul mercato.

Giulini inoltre non ama troppo i prestiti secchi. Il presidente ha sempre detestato l’idea di “lavorare per gli altri” e per Angelozzi, che invece è un abile stratega su quel tipo di affare, ci sarà da adattarsi. Il suo Frosinone salì in A con tantissimi prestiti che poi rientrarono alla base, così come la squadra di Di Francesco fu allestita con tanti trasferimenti a titolo temporaneo. Giulini negli ultimi anni ha acconsentito a delle operazioni in prestito, ma tutte con un diritto di riscatto sostenibile, di cui diverse trasformate in definitive. Un altro paletto con cui Bonato ha saputo destreggiarsi non senza difficoltà, ma che per Angelozzi rappresenterà una vera sfida.

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1 anno fa

Ma quale Angelozzi Giulini è a Coverciano sta facendo il corso per allenatore e ds 😂

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1 anno fa

Non sarà facile fare un lavoro così scarso…

Angelorossoblu
1 anno fa

Grazie Bonato hai fatto un discreto lavoro con noi, ti auguro tutte le migliori fortune lo meriti. E come si dice morto un Papa se ne fa un’altra, con la speranza che il nuovo sia superiore al vecchio. Lo dico da ora, sono sicuro che Pisacane e Angelozzi faranno bene. Tutti i reparti sono coperti ci manca un terzino vero dx, un centrale rapido e una punta, meglio 2 e poi c’è la giochiamo con tutte.

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1 anno fa

secondo me sarà facilissimo

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1 anno fa

A mio avviso Giulini ha fatto una colossale cappellata a interrompere il rapporto di lavoro svolto con Bonato dove ha portato dei risultati apprezzabili.Dovrebbe fare solo il presidente,non ha esperienza in altri campi e presto vedremo le conseguenze delle sue scelte.

KARALIS 52
1 anno fa

Bonato é stato il miglior DS dell’era giuliniana e, sinceramente, spero che ritorni. Con tutto il rispetto per Giulini, ha commesso un grave errore: meglio avere un DS di valore con cui ti puoi confrontare e sei in disaccordo piuttosto che stabilire il metodo che se non sei d’accordo col capo, salti. Qualcuno guarda solo gli errori che ha fatto, ma tutto il buono di questi 3 anni, l’ha fatto lui (promozione, 2 salvezze, tanti giocatori valorizzati)

.Mau
1 anno fa
Reply to  KARALIS 52

Sono d’ accordissimo.

.Mau
1 anno fa

Il Cagliari è adesso l’unica squadra di Serie A ad avere tutti I giocatori di sua proprietà,i prestiti con il cappio non convengono per squadre come il Cagliari.

h
1 anno fa
Reply to  .Mau

Aspetta a fine mercato per dirlo

Steve
1 anno fa

Giusto prendere in prestito con diritto di riscatto. Se lo valorizzi hai la possibilità di acquistarlo se ne vale la pena. Il DS che arriva e che 5 anni è stato del Frosinone ha sempre fatto prestiti secchi. Di fatti il Frosinone aveva la maggior parte dei giocatori in prestito secco e addio alle plusvalenze. La sua situazione la dice tutta.

Zizzigorru
1 anno fa
Reply to  Steve

Solo brescianini è valso in un anno 12/13 milioni di plusvalenza.

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