La Nazionale italiana riparte da uno dei simboli più autorevoli della propria storia. Paolo Maldini ha accettato l’incarico di direttore tecnico della FIGC e assumerà anche la presidenza del Club Italia, entrando così al centro del nuovo progetto federale voluto dal presidente Giovanni Malagò.
Maldini svolgerà il proprio incarico insieme a Leonardo Nascimento de Araújo, scelto come advisor. Si ricompone dunque una coppia già vista all’opera nella dirigenza del Milan, chiamata ora a intervenire sull’intera struttura tecnica azzurra.
L’arrivo dell’ex capitano azzurro rappresenta una scelta dal forte peso simbolico, ma anche una svolta organizzativa. Il nuovo ruolo non sarà limitato alla sola Nazionale maggiore: Maldini contribuirà alla gestione e alla definizione della linea tecnica delle diverse selezioni federali.
Un incarico centrale nel futuro della Nazionale
Secondo quanto riportato da La Gazzetta dello Sport, il progetto prevede per Maldini un contratto quadriennale. Tra i primi compiti del nuovo direttore tecnico ci sarà il contributo alla scelta del prossimo commissario tecnico, una decisione destinata a incidere profondamente sul futuro della squadra azzurra.
Il suo raggio d’azione dovrebbe però essere più ampio. La FIGC punta infatti a costruire una linea riconoscibile tra la Nazionale maggiore, le rappresentative giovanili e l’intera filiera del Club Italia. In questo senso, Maldini sarà chiamato a mettere a disposizione non soltanto il prestigio maturato sul campo, ma anche l’esperienza dirigenziale acquisita negli anni trascorsi al Milan.
La scelta appare coerente con la volontà della nuova governance federale di affidare il progetto tecnico a una figura capace di unire competenza calcistica, leadership e conoscenza degli ambienti internazionali.
Leonardo affiancherà Maldini come advisor
La principale sorpresa dell’operazione riguarda la presenza di Leonardo, che lavorerà al fianco di Maldini in qualità di advisor. Il dirigente brasiliano possiede un curriculum costruito tra panchina, mercato e gestione societaria, con esperienze maturate in club di primo piano.
La collaborazione tra i due aveva già caratterizzato una fase della storia recente del Milan. Ora il tandem si ritrova all’interno della Federazione, con l’obiettivo di elaborare una strategia comune per la ripartenza del movimento azzurro.
Leonardo potrà offrire una prospettiva internazionale, oltre a una rete di rapporti consolidata nel calcio europeo. Il suo ruolo sarà consultivo, ma potrebbe assumere un peso rilevante nelle valutazioni tecniche e nella costruzione della nuova struttura.
La prima grande scelta sarà il nuovo commissario tecnico
Il dossier più urgente riguarda inevitabilmente la scelta del nuovo CT dell’Italia. Maldini e Leonardo dovranno confrontarsi con Malagò sui profili già esaminati e definire quale allenatore possa interpretare meglio il nuovo corso federale.
La nomina del direttore tecnico precede dunque quella del commissario tecnico, secondo un’impostazione precisa: prima costruire la guida dell’area sportiva, poi individuare l’allenatore con il quale condividere idee, programmi e obiettivi.
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Leonardo è un miracolato. Maldini nonostante il prestigio, non credo possa fare molto, io ci avrei visto Zola
Per carità, la montagna che partorisce il topolino…lui è Leonardo a fare cosa? Scovare talenti?!🤣🤣🤣 Leonardo ha sempre e dolo gestito i fantamilioni,acquistando solo finti campioni proposti da “amici” procuratori…al PSG dopo di lui hanno iniziato a programmare e vincere tutto… dai su,non scherziamo!