Giovanni Malagò, da poco eletto presidente della FIGC, è intervenuto ieri al TG2 Post su Rai 2, affrontando diversi temi legati al calcio italiano. Dalla situazione dopo l’assemblea elettiva al rapporto con Gabriele Gravina, fino al dossier sugli Europei del 2032, il numero uno della Federazione ha tracciato le priorità per i prossimi mesi.
Malagò ha commentato innanzitutto il clima successivo all’assemblea elettiva, sottolineando come la situazione si sia stabilizzata. “Penso che all’assemblea elettiva ogni cosa sia stata messa a posto e anche quello che sta accadendo lo dimostra”, ha spiegato. Il presidente della FIGC ha poi parlato di Gravina, presente durante l’assemblea elettiva: “Si è comportato come molti ritenevano fosse obbligato a fare. In realtà non so quanti, al suo posto, avrebbero rassegnato le dimissioni. Va ricordato che si è dimesso dal Consiglio federale e poi è stato rieletto dalla propria componente. Questo responsabilizza me e tutti i miei collaboratori”.
Euro 2032, la corsa contro il tempo sugli stadi
Malagò ha dedicato ampio spazio anche al dossier relativo agli Europei del 2032, che l’Italia organizzerà insieme alla Turchia. Il presidente federale ha spiegato che nelle ultime ore si è svolto un lungo confronto con i rappresentanti dell’UEFA e che è previsto un nuovo incontro con il ministro Andrea Abodi: “Non possiamo permetterci di non fare bella figura. Il 2032 può sembrare lontano, ma quando si parla di infrastrutture il tempo passa in fretta”.
L’obiettivo della Federazione è rispettare la scadenza fissata dall’UEFA. Entro il 31 luglio, infatti, l’Italia dovrà certificare la disponibilità di cinque stadi in grado di soddisfare i requisiti richiesti. “Oggi non ci sono ancora cinque impianti pronti, ma l’importante è che entro quella data enti locali, Federazione e UEFA possano garantire che quei requisiti saranno rispettati. Alcuni stadi sono già pronti, altri hanno tutte le caratteristiche per diventarlo e altri ancora possono ambire a entrare nella lista”, ha concluso Malagò.
Cagliari
Prosegue l’iter di progettazione del nuovo stadio, che sorgerà nell’area dell’ex Sant’Elia, e dovrebbe essere pronto nel 2031. Le parole del sindaco Massimo Zedda: “L’amministrazione vuole rispettare le tempistiche richieste anche in ambito UEFA, elemento essenziale per mantenere aperte le prospettive della città all’interno del progetto continentale. Purtroppo ci sono state alcune complicazioni legate all’iter burocratico che hanno rallentato il percorso. Noi vogliamo arrivare a breve alla pubblicazione della gara d’appalto per la realizzazione dell’impianto. Un passaggio che segnerebbe l’ingresso nella fase operativa del progetto e consentirebbe di avviare concretamente il percorso verso la costruzione del nuovo stadio”.
“I soldi per il nuovo stadio di Cagliari ci sono, a fine anno ci sarà la gara internazionale per l’aggiudicazione dei lavori. Se il Cagliari chiude il Piano economico finanziario entro settembre”, chiosa Macciotta, “a fine anno ci sarà la gara, in quattro mesi procederemo all’aggiudicazione e a fine estate 2026 inizieremo i lavori di demolizione, nel rispetto delle disposizioni temporali dell’Uefa“. Questo invece quanto affermato dall’assessore comunale allo Sport Macciotta.
“Lo stadio di Cagliari si deve fare. Ha avuto una storia molto lunga, io ho iniziato a seguirlo fin dal suo concepimento e quindi mi sento un po’ un genitore adottivo anche di questo progetto. Io mi auguro che entro la fine dell’anno si possa iniziare ad immaginare anche l’abbattimento del Sant’Elia e quindi la prospettiva effettivamente che nasca il progetto che entro il 2030 si possa effettivamente realizzare. Il popolo sardo che ama il Cagliari, non soltanto in Sardegna ma in tutto il mondo, merita questa consacrazione”. In sintesi le parole del ministro dello Sport Abodi.
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Corsa – si fa per dire – perché non si è fatto niente quando si doveva.
Solo lo stadio della Juventus è a norma, gli altri quattro dove li trovano in meno di un mese?
Gli europei 32 saranno ospitati solo dalla Turchia.
Siete una massa di quara qua sono solo parole
Alla fine vincerà Lecce con la nuova struttura tutta coperta, e noi a pigliarcela nel cxxo.
Già sappiamo…
Grazie alla politica, la questione dello stadio di Cagliari è solo una vergogna assoluta e mondiale. In Sardegna paghiamo le tasse e non funziona un c….
Tranquillo, in 27 giorni c’è tutto il tempo di metterli tutti a norma
Un po’ di confusione tra il sindaco Zedda e l assessore Macciotta nelle cose trascritte nell’articolo; il primo immagina di indire il bando entro Luglio, e abbattere il Sant’elia già entro Luglio; quell’altro entro fine anno. Perfetto 🤦🏻♂️
Occasione unica per.prendere.mazzettw..
E. Corruzione a gogò con questa feccia di governo se.rimane in carica
Spero di sbagliarmi, ma credo non si fará mai.
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