Non essere al mondiale con 48 partecipanti? L’Italia è riuscita in questo

Questa non qualificazione supera di gran lunga le amarezze di Russia 2018 e Qatar 2022. Eccetto il titolo 2006 e l'Europeo 2021 solo delusioni

Ci saranno Capo Verde, la Giordania, Curacao alla loro prima qualificazione mondiale, ma non l’Italia. Non una novità, perchè sarà la terza volta dopo Russia 2018 e Qatar 2022, Ma questa è la peggiore, perchè il prossimo campionato iridato che verrà ospitato da metà giugno per un mese da USA, Canada e  Messico, sarà a 48 squadre e il non esserci per l’Italia è un aggravante.

Oltre la Bosnia

Il play-off è uno spareggio, e come tale ha le sue insidie. Ma non si deve arrivare a quello per una nazionale come l’Italia. Senza ritornare indietro pensiamo all’ultimo girone di qualificazione. Il nodo è tutto nella prima gara persa male in Norvegia. Inutile poi vincere dopo se perdi il match fondamentale come è successo.

Gravina non si dimette ecco il problema numero uno

Tutti  e chiedono la testa. Ma lui, ieri dopo la partita in conferenza stampa, non ha fatto un passo indietro e rimane ancora su quella poltrona da Presidente della FIGC: “Ho già avvisato i miei collaboratori per convocare un consiglio federale la settimana prossima. Capisco la richiesta di dimissioni, che ultimamente sento spesso, ma le valutazioni spettano di diritto al consiglio federale e lo faremo così. Dunque Gravina rimanda la decisione. E, se ci sarà la sfiducia nei suoi confronti, sarebbe un passo che almeno sulla carta, come atto dovuto, innescherebbe una catena di dimissioni.

Tutti colpevoli anche noi della stampa

Classe dirigente, stampa, ex calciatori e allenatori più attenti a non perdere un contratto con l’emittente di turno che a praticare un’onesta intellettuale sempre più merce rara nel Belpaese preferiscono nuotare nella superfice. Così il Como 0% Made in Italy, il Lecce Primavera (fatto solo di giocatori stranieri) sono usati capri espiatori da citare con superficialità, e non sponde da sfruttare per analizzare, per trovare soluzioni. Nessuno che si chieda perché un ricco indonesiano decida di investire 30 milioni su uno sconosciuto 19enne spagnolo. Nessuno che arrivi a capire (a certi livelli, perché il già citato bambino delle elementari a ricreazione ne parla spesso) che di talento, in Italia, è rimasta appena l’ombra, e quell’ombra è ormai rara e costosa tanto da non valere il proprio prezzo, si pensi alle cifre toccate da calciatori normalissimi, ma venduti come fenomeni di caratura mondiale come Bastoni, Dimarco, Esposito e compagnia bella. Il calcio in Italia sta marcendo e nessuno che si prenda la responsabilità di cambiare. Né, almeno, di dire le cose come stanno.

Conclusioni

Questo è il nostro calcio, e non solo oggi. Specchio della nazione, dove siamo mediocri in tutti i settori: politica industria energia e non si capisce perché il calcio dovrebbe salvarsi.

Le 48 qualificate

Con i successi ai play-off di Turchia (1-0 al Kosovo), Repubblica Ceca (5-3 ai rigori sulla Danimarca), Svezia (3-2 alla Polonia), Repubblica Democratica del Congo (1-0 alla Giamaica) e Iraq (2-1 alla Bolivia) si è completato il quadro delle partecipanti.

Stati Uniti, Canada, Messico (nazioni organizzatrici), Inghilterra, Francia, Croazia, Portogallo, Norvegia, Germania, Olanda, Spagna, Scozia, Svizzera, Austria, Belgio, Bosnia, Turchia, Repubblica Ceca, Svezia, Marocco, Tunisia, Egitto, Algeria, Ghana, Capo Verde (esordio assoluto), Sudafrica, Senegal, Costa d’Avorio, Giappone, Iran, Uzbekistan (esordio assoluto), Giordania (esordio assoluto), Corea del Sud, Australia, Qatar, Arabia Saudita, Panama, Haiti, Curaçao (esordio assoluto), Argentina (campione in carica), Brasile, Uruguay, Ecuador, Colombia, Paraguay, Nuova Zelanda, Repubblica Democratica del Congo e Iraq.

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9 Commenti
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5 mesi fa

Eppure nelle Under 17, 19 e 21 ci sono giocatori bravi e promettenti, ma che verranno rovinati da allenatori praticoni e società incompetenti. Società come il Como e molte altre sono un danno per il calcio italiano, drenano denaro in Italia per spenderlo all’estero senza curare i talenti italiani. Il marciume parte dai settori giovanili per poi arrivare fatalmente alla serie A. I risultati della nazionale sono la logica conseguenza.

Enrico
5 mesi fa

Il Comò lo stiamo demonizzando neanche fosse il responsabile di ogni cosa. La verità è che ci fa specie vederli lassù al posto nostro, tutto qua. La colpa non è certo degli indonesiani, che sono arrivati l’altro giorno, bensì delle vecchie e blasonate società di serie A, ormai in crisi nera e decadenti, che hanno passato la mano per far posto a gruppi di azionisti USA o per l’appunto asiatici, le quali non conoscono la differenza che corre tra il calcio e gli altri sport, ne sono interessati ad approfondire l’argomento, ma sono interessati solo ai soldi. Ma la colpa… Leggi il resto »

Tejeira
5 mesi fa
Reply to  Enrico

Ma non credo nessuno intenda affibbiare al Como le colpe della decadenza del calcio italiano. Ne rappresenta semplicemente in maniera lampante uno dei sintomi. Le proprietà straniere, fossero anche Fondi d’investimento internazionali, delle società calcistiche non possono certo essere pensate come custodi del localismo. Se ne fregano altamente. Il loro obbiettivo è il massimo risultato (o profitto) qualunque esso sia. Sarebbe anche interessante anche sapere come sono strutturati questi mitici corsi di formazione in quel di Coverciano. Capire e comprendere perché gli allenatori patentati di questi ultimi decenni oltre a selezionare o metter in piedi cervellotici e ripetitivi schemi di… Leggi il resto »

Last edited 5 mesi fa by Tejeira
Pinuccio
5 mesi fa
Reply to  Enrico

Il Como è la rappresentazione plastica di cosa serva per fare buon/bel calcio.,giocatori stranieri. In Italia non ci sono giovani e bravi tecnicamente da poter essere utilizzati in stile Como. E si vedono i risultati.

Pinturicchio (un pittore vero mica DelPiero)
5 mesi fa

ci sono giocatori bravi secondo i nostri canoni di bravura , praticamente il meglio che c’è in Italia, in realtà mediocri secondo gli standard europei. Questi stessi, in altre nazioni come Spagna, Germania, Inghilterra , Francia, non giocherebbero manco tra i dilettanti. Se fossero così bravi non sarebbero qui in Italia ma altrove…

5 mesi fa

I giovani promettenti vanno curati, migliorati, e messi alla prova in serie A non in serie C. Manca questo passaggio in Italia per svariati motivi che tutti conosciamo.

Tejeira
5 mesi fa

Come scrive lei Ornano effettivamente i talenti nostrani sono oggettivamente pochi. Però non è certo saturando, come fanno le società di calcio professioniste, di stranieri gli organici della prima squadra e oramai di quelle giovanili (Primavera, Under ecc ecc) che poni rimedio a questo stato di cose. Basti vedere anche lo stesso Cagliari che ha dopo pubblicato una serie di post sul suo sito dove annuncia il prolungamento contrattuale di quattro atleti non certo catanesi o galluresi.

Last edited 5 mesi fa by Tejeira
TuttiGliSportTranneIlCalcio
5 mesi fa

In realtà in tanti altri sport, meno popolari ma altrettanto divertenti da praticare e da vedere in tv o in un palazzetto, l’Italia e gli italiani in questi ultimi 10/12 anni hanno dimostrato di essere sempre ai vertici. Basti pensare al tennis, al volley, all’atletica, allo sci, al rugby e a tante altre discipline… rimangono fuori solo il calcio e il ciclismo, con il basket che sta dando invece segnali di risveglio, quantomeno nel settore giovanile. Il calcio è la tomba di ogni sport.

TuttiGliSportTranneIlCalcio
5 mesi fa

Per me infatti il calcio non è affatto la cartina da tornasole della nostra società, bensì un semplice volano di interessi politici ed economici di rilevanza assoluta. Ed è proprio questo il guaio, gli si dà troppa importanza. Questa solfa dello stadio nuovo, ad esempio sta facendo tremare i polsi a tutta la regione, neanche fosse una questione di vita o di morte. Se avessero sollevato altrettanta polvere negli anni scorsi per riadattare il vecchio ospedale civile o il Marino, il palazzetto del basket o gli impianti delle piscine a quest’ora staremmo in una botte di ferro. Invece niente: l’unica… Leggi il resto »

Last edited 5 mesi fa by TuttiGliSportTranneIlCalcio

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