Il Milan ha ufficializzato l’affidamento della guida tecnica della prima squadra maschile a Rúben Amorim, aprendo di fatto una nuova fase del progetto rossonero. L’annuncio è arrivato attraverso una nota del club, che descrive il profilo del tecnico portoghese senza inizialmente indicare la durata dell’accordo, successivamente definita fino al 2029 con opzione per un’ulteriore stagione.
Identità tattica
Nel comunicato ufficiale, il club ha delineato l’identikit dell’allenatore, sottolineandone la filosofia di gioco e la capacità di sviluppo dei talenti. “Nel corso della sua carriera, Amorim – si legge – ha sviluppato un approccio tattico moderno e offensivo, supportato da una solida organizzazione di gioco, dimostrando una particolare capacità nel valorizzare i giovani talenti e accompagnarli nel loro percorso di crescita”. Una scelta che conferma la volontà del Milan di puntare su un modello tecnico basato su intensità, organizzazione e crescita interna dei giocatori.
Le parole di Cardinale
Il proprietario di RedBird Capital Partners, Gerry Cardinale, ha sottolineato la piena sintonia tra il nuovo tecnico e la filosofia societaria. “Seguiamo Rúben da anni. Il suo percorso allo Sporting è stato straordinario e rispecchia esattamente lo stile di gioco che stiamo cercando. È uno dei tecnici più preparati e innovativi della nuova generazione europea: giovane, ambizioso, con una chiara identità calcistica e un approccio tattico ben definito”, ha dichiarato Cardinale.
La ripartenza del Milan
Per il Milan inizia dunque una nuova era dopo la sconfitta per 1-2 a San Siro contro il Cagliari nell’ultima giornata dello scorso campionato. Una sconfitta che è costata ai rossoneri l’accesso alla Champions League, ovvero qualcosa come più di 30 milioni di euro, portando all’azzeramento della struttura tecnica: via i dirigenti Tare, Moncada e Furlani, ma via anche l’allenatore Allegri di cui Amorim oggi prende ufficialmente il posto.
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Vedrete come si rifaranno tra andata e ritorno. Il Milan non dimentica…