La città di Cagliari rende omaggio a uno degli uomini che hanno contribuito a scrivere una delle pagine più importanti della storia sportiva della Sardegna. La Giunta comunale ha infatti approvato 16 nuove intitolazioni di vie e piazze cittadine dedicate a personaggi illustri. Tra i nomi scelti figura quello di Andrea Arrica, storico dirigente del Cagliari e figura centrale nella costruzione della squadra capace di conquistare lo Scudetto nella stagione 1969-70.
Una piazza per Andrea Arrica
Ad Andrea Arrica sarà dedicata una piazza situata a lato di piazza Caschili e affacciata su viale Diaz. Una collocazione particolarmente significativa anche per il legame di quella zona della città con la storia sportiva cagliaritana.
Nato a Santu Lussurgiu nel 1926 e scomparso nel 2011, Arrica è stato uno dei dirigenti più importanti nella storia del club rossoblù. Nel corso della sua lunga esperienza nel Cagliari ricoprì diversi incarichi, diventando direttore generale e presidente, ma soprattutto distinguendosi come abilissimo uomo mercato. Rimasto legato alle vicende del club con il cambiamento dei tempi e delle gestioni societarie, ha ricoperto numerosi incarichi di prestigio non solo in ambito sportivo.
Lo stratega dietro il grande Cagliari
Definire Arrica l’architetto dello Scudetto del Cagliari non è un’esagerazione. Fu tra i protagonisti della crescita societaria e tecnica che trasformò una squadra proveniente da una realtà calcisticamente periferica in una delle grandi protagoniste del calcio italiano.
Il suo nome è indissolubilmente legato agli anni di Gigi Riva e alla costruzione del gruppo che, sotto la guida di Manlio Scopigno, raggiunse il punto più alto il 12 aprile 1970, quando il Cagliari conquistò matematicamente il primo e finora unico titolo italiano della propria storia.
Arrica rappresentò per anni l’uomo delle strategie, delle trattative e delle intuizioni dietro le quinte. Una figura che sembrava meno esposta rispetto ai campioni che scendevano in campo: in realtà era diventato un personaggio celebre nel calcio italiano degli anni Sessanta e Settanta, immortalato dalle vignette di Marino Guarguaglini sul Guerin Sportivo. La sua popolarità ha toccato vette probabilmente irraggiungibili a livello dirigenziale in ambito sportivo italiano riferendosi all’Isola, fino all’avvento di Angelo Binaghi.
Il ricordo entra nella toponomastica di Cagliari
Con la decisione della Giunta, il nome di Andrea Arrica entrerà dunque stabilmente nella toponomastica di Cagliari. Un riconoscimento che lega ancora più profondamente la città alla memoria di quella straordinaria stagione sportiva.
A oltre mezzo secolo dallo Scudetto 1969-70, Cagliari continua così a custodire non soltanto il ricordo dei protagonisti in campo, ma anche quello degli uomini che costruirono dietro una scrivania una squadra destinata a entrare nella storia del calcio italiano.
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Finalmente
E per Gigi Riva?
Giusto riconoscimento…grande Presidente
👍
Riconoscimento giustissimo, grande persona.
Riconoscimento sacrosanto per il maggior artefice della costruzione della squadra dello storico scudetto del ’70.
Il Cagliari vinse lo scudetto anche grazie al grande lavoro di Arrica, un personaggio di spicco! E non grazie a Moratti, come dicono i detrattori.
Secondo te la Saras come l’hanno costruita??
Certamente i gol non li ha fatti Moratti, Gigi Riva non l’ha comprato Moratti! Quindi ti sei uno di quelli che credono alla stupidaggine circa il cambio scudetto Saras? Scopigno non l’ha chiamato Moratti!
Assolutamente giusto!!!
Decisione saggia per un grande uomo che ha portato il Cagliari Calcio ai massimi livelli conquistando lo scudetto e regalando magiche emozioni ai tifosi.
Giustissimo, abilissimo uomo mercato e sempre gestioni occulate senza mai fare stravolgimenti della rosa, ha sempre agito solo per il bene del Cagliari e mai per un proprio tornaconto, giusto che una persona così meritevole venga in qualche modo ricordata dalla città di Cagliari.