Il nuovo Cagliari 2026-27 prende forma anche attraverso la crescita dei suoi talenti più giovani. Tra i giocatori osservati con particolare attenzione durante la preparazione precampionato c’è Paul Mendy, attaccante senegalese classe 2007 che nella scorsa stagione ha rappresentato una delle sorprese più interessanti della fase offensiva rossoblù.
Il ragazzo originario di Rufisque è regolarmente al lavoro con la prima squadra agli ordini di Fabio Pisacane. Le sedute estive rappresentano per lui un passaggio fondamentale: non più soltanto una promessa da inserire gradualmente, ma un calciatore chiamato ad aumentare concretezza, continuità e partecipazione al gioco collettivo.
Mendy ha già mostrato lampi capaci di accendere l’entusiasmo. Adesso dovrà trasformarli in un rendimento più stabile, sfruttando ogni allenamento per avvicinarsi alle gerarchie principali del reparto avanzato.
La doppietta contro l’Atalanta e il record rossoblù
Il momento più luminoso della sua ultima stagione in Serie A è arrivato il 27 aprile, nella sfida contro l’Atalanta. Mendy realizzò entrambe le proprie reti nel massimo campionato proprio contro la formazione bergamasca, lasciando un’impronta significativa sulla partita.
Il primo gol arrivò dopo appena 16 secondi, un dato che gli ha permesso di diventare il marcatore più veloce del Cagliari nella storia della Serie A. Un avvio fulmineo, quasi un lampo rossoblù prima ancora che la gara trovasse il proprio ritmo.
Quella doppietta ha mostrato alcune delle qualità principali dell’attaccante: capacità di attaccare immediatamente gli spazi, presenza fisica e istinto nel riconoscere la zona decisiva. Due reti che hanno alimentato aspettative, ma che rappresentano soprattutto un punto di partenza.
Pisacane insiste sul lavoro tecnico
Dopo il test disputato ad Assemini contro la Primavera, Mendy ha spiegato ai media presenti come Pisacane lo stia facendo lavorare intensamente sulla tecnica. Un aspetto decisivo per completare un profilo già dotato di mezzi atletici importanti.
Il giovane attaccante dispone infatti di una struttura fisica capace di creare difficoltà alle difese avversarie. Può proteggere il pallone, sostenere i contatti e attaccare la profondità con potenza. Per diventare maggiormente efficace dovrà però migliorare la qualità del primo controllo, la pulizia delle giocate, il dialogo con i compagni e la lucidità nelle scelte.
Il lavoro tecnico non riguarda soltanto il gesto individuale. Significa anche imparare a muoversi in funzione della squadra, riconoscere i tempi dell’azione e capire quando occupare l’area oppure venire incontro alla manovra.
Fisicità, fame e margini di crescita
Mendy possiede numerose frecce nel proprio arco. La fisicità rappresenta quella più evidente, ma non è l’unica. Il senegalese mostra entusiasmo, energia e un forte desiderio di affermarsi, elementi preziosi per affrontare una stagione nella quale la concorrenza sarà intensa.
Il prossimo salto dovrà avvenire soprattutto sul piano della continuità. Nel calcio di alto livello non basta incidere in una singola partita: occorre mantenere attenzione e rendimento durante allenamenti, amichevoli e gare ufficiali.
Il ritiro servirà proprio a misurare questa evoluzione. Pisacane potrà valutarne i progressi e capire quanto spazio assegnargli all’interno delle rotazioni offensive.
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Mendy se devo paragonalo a qualcuno mi ricorda Dely Valdes,stesse movenze,grinta e senso del goal.
Ma magari fosse come il mitico Dely, quanto ci ha fatto sognare!
A me Mendy ricorda quel buon Simy visto anni fa Crotone, speriamo bene
Lo ricorda a molti e questa somiglianza deve preoccupare.
Bisogna insistere sul ragazzo e lasciare perdere Maldini….
Lascia così che se prendiamo Maldini quelli che avranno un sostituto saranno Esposito e Felici. Credo che il “duequartista” al posto di Gaetano lo farà Fazzini. Quest’anno vedo un centrocampo veramente forte e versatile, a patto che resti Liteta che può fare anche il medianaccio all’occorrenza, perché altrimenti un altro cerbero servirebbe.
🎶🎵 Mendy è la magia, Mendy Mendy è simpatiaa 🎵🎶🎵
Io credo in questo ragazzo,ha talento e deve solo maturare,ha potenzialità.Spero che Pisacane gli dia fiducia.
Quest’ anno se il Cagliari lascia le cose come stanno vedo la definitiva esplosione di Felici, la grandissima crescita di Kingstone e diverse opportunità per Mendy di mettersi in mostra.
Abbiamo anche Esposito che farà meglio dello scorso anno. Maldini romperebbe solo le uova nel paniere e toglierebbe spazio proprio a uno di questi giocatori, a turno. Per che cosa? fare esperimenti?
🙄 Se si dovevano spendere 10 milioni ma anche solo 7/8 allora tanto valeva davvero tenersi Gaetano.
Felici è reduce da un brutto infortunio. Sarebbe già positivo se confermasse le sue qualità. Una esplosione dopo un crociato la vedo improbabile…
Trepy, Mendy e Kingstone sono sicuramente i futuri attaccanti che già ora chi più chi meno sono pronti come titolari o riserve. Inoltre abbiamo Borrelli ed Esposito. Mi sembra che davanti siamo messi bene, Maldini potrebbe servire solo perché sa fare più ruoli o se dovessimo avere un’offerta irrinunciabile per Esposito. Oppure un centravanti esperto ma che non costi 10 milioni a al massimo la metà, magari in prestito con diritto di riscatto.