La Roma avrebbe impostato con grande precisione le operazioni riguardanti Tommaso Baldanzi e Alessandro Romano, calciatori di proprietà del club giallorosso ma destinati rispettivamente a vestire le maglie di Genoa e Cagliari nel 2026-27.
Secondo quanto riferito da Filippo Biafora, giornalista del quotidiano capitolino Il Tempo, i riscatti dei due giocatori sarebbero collegati a condizioni particolarmente agevoli. Non si tratterebbe quindi di clausole dipendenti da obiettivi sportivi complessi, come un determinato numero di presenze, reti o risultati di squadra, ma di meccanismi destinati ad attivarsi automaticamente subito dopo date già stabilite.
Una formula che, salvo sviluppi inattesi, renderebbe i trasferimenti a titolo definitivo sostanzialmente programmati. La Roma avrebbe così costruito due operazioni capaci di garantire ai calciatori continuità e ai club acquirenti una pianificazione chiara sul medio periodo.
Baldanzi al Genoa, obbligo già all’inizio di febbraio
Per Tommaso Baldanzi, il passaggio definitivo al Genoa dovrebbe concretizzarsi nei primi giorni di febbraio 2027. L’obbligo di riscatto diventerebbe ufficiale già in occasione della prima partita disputata dal club ligure dopo il 1° o il 2 febbraio.
Il meccanismo appare dunque legato a una condizione facilmente raggiungibile. Una volta superata la data prevista e verificatosi l’evento indicato nell’accordo, il Genoa sarebbe tenuto ad acquisire definitivamente il cartellino del centrocampista offensivo.
Per Baldanzi si tratterebbe di un passaggio importante nella costruzione del proprio futuro. Il trasferimento consentirebbe al giocatore di consolidare il rapporto con la società rossoblù, evitando una situazione di incertezza prolungata nella seconda parte della stagione.
Romano al Cagliari, riscatto dal 31 marzo 2027
La tempistica sarebbe differente per Alessandro Romano. Il giovane calciatore trasferito al Cagliari diventerebbe definitivamente rossoblù a partire dal 31 marzo 2027, quando scatterebbe la condizione prevista nell’accordo con la Roma.
Anche in questo caso, l’obbligo sembrerebbe collegato essenzialmente al trascorrere del tempo e non a traguardi difficili da raggiungere. La società sarda avrebbe quindi la prospettiva concreta di assicurarsi il giocatore a titolo definitivo nella fase conclusiva della stagione.
Per il Cagliari, la formula permetterebbe di valutare Romano durante diversi mesi di lavoro, pur all’interno di un’operazione che sembra già orientata verso una permanenza duratura. Il club potrebbe così inserire il calciatore nel proprio progetto tecnico con una visione che supera il semplice prestito annuale.
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O Luciano Kira, ma non era acquistato? Sesi commenti na musca
Se convince come si spera,da riscattare subito.