Tra i tanti impegni di queste sul fronte nazionale (scelta nuovo DT e CT) il presidente della FIGC Giovanni Malagò ha trovato il tempo di scrivere in una lettera al sindaco Massimo Zedda, alla governatrice Alessandra Todde e al presidente del Cagliari Tommaso Giulini. Facendo capire che il tempo sta per scadere.
La lettera
“Desidero anzitutto rivolgere un cordiale saluto in occasione dell’inizio del mio mandato come presidente della Federazione Italiana Giuoco Calcio ed esprimere il più sincero ringraziamento per l’attenzione, la disponibilità e l’impegno che state dedicando al percorso di candidatura a UEFA EURO 2032. Come ho avuto modo di sottolineare recentemente, l’assegnazione all’Italia dei Campionati Europei di calcio del 2032 costituisce un’opportunità di straordinaria rilevanza culturale e strategica, non soltanto per il movimento calcistico e sportivo nazionale, ma per l’intero Paese. Le ricadute che un evento di tale portata può generare sul piano economico, sociale e infrastrutturale rappresentano infatti un’occasione unica di sviluppo e valorizzazione dei territori.
Sviluppo Italia
“Sono convinto che questo appuntamento possa inoltre contribuire in maniera significativa ad accelerare il processo di modernizzazione delle infrastrutture sportive, rafforzare il coinvolgimento delle comunità locali e dei tifosi, nonché promuovere con maggiore efficacia i principi di sostenibilità, inclusione e coesione sociale che devono caratterizzare le grandi manifestazioni internazionali. La realizzazione di un progetto così ambizioso richiede una collaborazione sempre più stretta e proficua tra la FIGC, le Amministrazioni Comunali, le società sportive e i club, e tutte le Istituzioni coinvolte. Attraverso un confronto costante e una piena condivisione degli obiettivi, sarà possibile trasformare UEFA EURO 2032 in un patrimonio duraturo, capace di lasciare un’eredità concreta alle comunità locali e alle future generazioni. In tale contesto, desidero richiamare la vostra attenzione sulla necessità di completare con la massima tempestività e accuratezza le informazioni richieste dalla UEFA, con particolare riferimento alla verifica dei requisiti e alla documentazione progettuale relativa all’impianto da voi proposto”.
Conclusioni
“Tali elementi rivestono un’importanza fondamentale per dimostrare la solidità della candidatura italiana e la piena capacità del territorio di soddisfare gli standard organizzativi e infrastrutturali previsti per l’ospitalità della competizione. Nel rinnovare il mio apprezzamento per il lavoro svolto, desidero assicurare che gli uffici della Federazione restano a completa disposizione per ogni esigenza di supporto utile alla predisposizione della documentazione entro le scadenze stabilite”
Il Piano B
Due giorni fa, nel corso dell’audizione davanti alla Commissione Cultura della Camera, lo stesso presidente della FIGC ha spiegato che, una volta definita ufficialmente l’organizzazione della manifestazione, si potrebbe valutare un’estensione dei poteri commissariali anche ad altri impianti e centri sportivi. ““Se una Nazionale scegliesse come centro di preparazione uno stadio come quello di Empoli o Arezzo, in funzione del girone disputato a Firenze, sarebbe un peccato non cogliere questa opportunità”, ha spiegato. “Inoltre impianti come quelli di Genova, Salerno, Cagliari e Palermo, che ambiscono a rientrare tra i cinque stadi principali, potrebbero comunque essere inseriti in una lista B oppure ospitare in futuro gli Europei femminili“.
La decisione della UEFA attesa a ottobre
Malagò ha poi illustrato le prossime tappe dell’iter organizzativo. Gli stadi candidati dovranno completare i rispettivi piani di investimento, che saranno poi trasmessi alla UEFA.
Sarà l’organismo europeo, nel mese di ottobre, a individuare i cinque impianti principali destinati a ospitare le partite di Euro 2032, indicando contestualmente anche alcuni stadi di riserva. Una volta definito questo quadro, gli impianti esclusi dalla selezione principale potrebbero comunque essere coinvolti come sedi di supporto o centri di allenamento, evitando così di restare ai margini del progetto continentale.
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La città di Cagliari ha altre necessità. I cagliaritani invecchiano, la città è sporca ed è diventata insicura come negli anni ottanta a causa di un fenomeno migratorio sempre più minaccioso e giovane. La sanità incespica e un sindaco-spritz, sostenuto da boomer (e figli) beoni mai cresciuti, ha reso Cagliari una fetecchia. Gli europei di calcio servono a cambiare questo stato di cose? A mio parere è solo fumo negli occhi. E non serve neanche al Cagliari come squadra e a chi ama il calcio vero.
Con la Todde altro che flusso, assalto all Isola e la loro politica.
Ma cittiri o tontu,chiedi al governetto nazionale se ne sanno qualcosa…vi metitereste 100 anni di Solinas e Truzzu!
Non scaldarti mascherina da 2 miliardi di euro. Cercati un lavoro biddaieto tontu de bidda.
O Malago ascolta bene, sai quanto gli puo fregare a Todde Zedda e Giulini dello Stadio? Questa situazione fa comodo a tutti, tanto i soldi entrano uguale. La realtà e che siamo in mano al nulla sopratutto a livello politico e Cagliari il Cagliari la Sardegna tutta meritano molto di piu, non le prese in giro di questa gente.
Basta denaro della collettività a questo mercante
Ottimo. Ci vuole una spinta dai piani alti per smuovere amministrazione e consigli vari
Qual è il significato della lettera di Malago’? Ultimo avviso, ultima chiamata? Oppure un incitamento a sbrigarsi? Forse ha saputo che gli americani sono in procinto di dileguarsi (sempre che non l’abbiano già fatto).
In definitiva, che risposta devono dare Todde, Zedda e Giulini?
Ma quando mai. Gli americani ci sono in primis per lo stadio
Americani? Quello della foto era un bengalese preso al poeto e gli hanno messo un vestito stretto e l altro e un milanese. Americani Diau, pitticcu su imbroglioi, ancora che andate a presso a questa Società di bugiardi.
Basta soldi della collettività a questo mercante mercenario
Lo stadio si farà quando avremo un presidente più ambizioso che faccia il salto di qualità e porti il Cagliari nella parte sinistra della classifica.Visto le ultime news in fatto di cessioni, sarà il solito campionato noioso,per cui caro sig.Malago’,non c’è la giusta motivazione.
Malagò e Giulini ed Uefa sono parenti…??
Si stanno intensificando le pressioni sulle Istituzioni della Sardegna, per un cavolo di campo di calcio…
Nessuno si preoccupa del fatto che saltano voli aerei , ci sono problemini con i collegamenti navali. Vogliono privatizzare Elmas …ma si facessero i calci loro!!!
Della sanità ne vogliamo parlare? Un anno se va bene per una visita medica e a 300 chilometri di distanza
E a pagamento!!!
Ma se ci pensiamo bene, il nostro Stadio diventerà la casa Ufficiale del Cagliari Calcio ,si pensi a realizzarlo nel miglior modo possibile e con gli Standard di quelli costruiti bene ed a regola d’arte.
Euro 2032 ???? Ma Anche NO !!!!
Malago’ e tutto il circo dell’ UEFA Europea facciano giocare in altri stadi Italiani.
Chissenefrega !!!!
Ci sarà tempo e modo x portare la Nazionale in Sardegna, quello che conta adesso è che…….si parta senza perdere più tempo.
Noi non compriamo le cose con i soldi; compriamo le cose con il tempo di vita che abbiamo dovuto spendere per guadagnare quei soldi. p.m.
Conoscendo i TRE INTERLOCUTORI con la lettera ti ci puoi pulire il cxlo !!
Fanno come i cani …si odorano ì deretani a vicenda …ma non risolvono mai una mxzxa !!
Acancroallintestinoconmetastasi, aemarginato, a escluso, arottinqulo, achiavica
Certo che tu la parola ottimismo non la conosci proprio…