Il Cagliari chiude il capitolo dei prestiti con diritto di riscatto con una scelta netta, quasi una riga tirata col pennarello rosso sul taccuino del mercato. Secondo i dati riportati dal portale specializzato Transfermarkt, il club rossoblù ha esercitato solamente un riscatto su nove tra gli accordi validi fino alla data odierna: quello di Sebastiano Esposito, arrivato dall’Inter e confermato per una cifra pari a 4 milioni di euro.
Una decisione tutt’altro che casuale. Esposito è stato il capocannoniere rossoblù della scorsa stagione, il giocatore offensivo più incisivo e continuo, l’unico tra i prestiti a trasformare il proprio passaggio in Sardegna in una permanenza definitiva. In un mercato dove ogni euro pesa come pietra lavica, il Cagliari ha scelto di investire sull’attaccante che più di tutti ha dato segnali concreti.
Esposito, il caso unico del mercato rossoblù
Il riscatto di Sebastiano Esposito rappresenta il punto fermo in una situazione altrimenti dominata dai ritorni ai club di appartenenza. La cifra di 4 milioni versata all’Inter consente al Cagliari di trattenere un profilo ancora giovane, tecnicamente prezioso e già inserito nel contesto rossoblù.
Il suo percorso ha convinto più degli altri non solo per i gol, ma anche per capacità di legare il gioco, muoversi tra le linee e dare qualità a un reparto offensivo spesso chiamato a vivere di fiammate. Nel mosaico del nuovo Cagliari, Esposito può diventare una tessera centrale: non più semplice prestito da valorizzare per altri, ma patrimonio tecnico del club.
Folorunsho, Kılıçsoy e Sulemana: riscatti troppo pesanti
Diverso il destino degli altri giocatori. Michael Folorunsho, in prestito dal Napoli, non è stato riscattato: il club aveva già speso 0,5 milioni per il prestito e avrebbe dovuto versare altri 8 milioni per completare l’operazione. Una cifra importante, evidentemente ritenuta non sostenibile o non proporzionata alle strategie rossoblù.
Stesso discorso per Semih Kılıçsoy, arrivato dal Besiktas con un investimento iniziale di un milione per il prestito. Il riscatto era fissato a 12 milioni, somma pesante per le casse del Cagliari, soprattutto in un reparto offensivo già molto affollato. Anche se sul giovane turco si potrebbe fare un ragionamento molto più ampio, dopo una stagione che non ha risparmiato punti grigi.
Nessun riscatto anche per Luca Mazzitelli, rientrato al Como: in questo caso l’opzione era fissata a 2 milioni. Più onerosa la posizione di Ibrahim Sulemana, in prestito dall’Atalanta, con diritto di riscatto da 11 milioni.
Una scelta economica, ma anche tecnica
Il quadro complessivo parla chiaro: 4 milioni spesi per un solo giocatore riscattato, contro 33 milioni di riscatti non esercitati. Una differenza enorme, che racconta la prudenza del club ma anche la volontà di evitare un mercato fatto di automatismi.
Il Cagliari non ha comprato per inerzia, ha scelto. E la scelta è caduta su Esposito, mentre gli altri profili sono stati lasciati andare per ragioni economiche, tecniche o di progettualità. In un’estate in cui servirà costruire una rosa più snella, funzionale e coerente, questa prima scrematura vale già come dichiarazione d’intenti.
Il messaggio è semplice: il club rossoblù vuole investire, ma solo dove vede reale continuità. Il resto torna alla base, come navi che lasciano il porto dopo una stagione di passaggio. A restare, per ora, è Esposito: unico riscatto, unico segnale forte, primo mattone dell’attacco che verrà.
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Peccato per Mazzitelli Kilicsoy e Sulemana
State calmi. Giudizi a fine calcio mercato
GIULINI VATTENE INSIEME ALLA CORDATA AMERICANA, SAPETE SOLO A MANGIARE SUL CAGLIARI, COMPLIMENTI PER IL PROGETTO FATTO SOLO DI PRESTITI RAGAZZINI E VENDITE DEI POCHI CHE SI SALVANO.
Gente di poca fede. Aspettate e vedrete che anche quest’anno la campagna acquisti si farà, come lo scorso, a parole. Noi diciamo gli altri comprano senza pensarci troppo. Mi raccomando abbonatevi sulla fiducia, vedrete che arriveranno, Undav, Kane e Dembelè hanno già detto che vengono gratis, anzi sono disposti a pagare per giocare in un club blasonato come nostro (se non avesimo una proprietà da schifo!) Si accontentano di un bicchiere di rosso un pò di pecorino e porcetto! Dalli al priogu!
Ha fatto una scelta giustissima il Cagliari..senza questi stipendi onerosi saremo più forti di prima!!
Posa la birra altrimenti poi ti fa male
Gli Americani restano nascosti per non spendere nel calcio mercato…
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Per me la società ha fatto una buona scelta se troverà calciatori adeguati
Qui un grosso se è quantomeno d’obbligo.
Io su Booking.com, grazie all’opzione cancellazione gratuita, ne faccio molti di più ogni estate. Ma salveisì
Per Esposito c’era l’obbligo di riscatto, sono stati obbligati a riscattarlo.
Quali sarebbero i punti grigi,i gol di Kilicsoy grazie ai quali il Cagliari ha raggiunto la salvezza? E sarebbero potuti essere molti di più ma questo è stato impedito dalle antipatie personali e dalla cocciutaggine di pisacane, ne vogliamo discutere sig. Ornano o si vuole osannare solo Esposito che è comunque molto lontano dal fuoriclasse che si cerca di far apparire???