Il Cagliari si prepara ad accogliere Alessandro Gianni Romano, centrocampista classe 2006 che oggi ha sostenuto le visite mediche prima del trasferimento al club rossoblù. Un innesto giovane, ma già accompagnato da una storia calcistica interessante, fatta di incroci geografici, formazione internazionale e prime esperienze nel calcio professionistico.
Background
La prima curiosità riguarda le origini. Romano è nato a Winterthur, in Svizzera, città nella quale ha mosso i primi passi con il pallone tra i piedi. Proprio nel settore giovanile del Winterthur ha iniziato il suo percorso, prima di trasferirsi in Italia e approdare alla Roma nel 2022.
Un tragitto non banale: dalla scuola calcistica elvetica al vivaio giallorosso, passando per un adattamento tecnico, culturale e competitivo che ne ha accelerato la maturazione. Il padre Umberto, classe 1973, è stato collaboratore tecnico di Marco Baroni nel corso dell’ultima stagione al Torino.
Capitale
Nel settore giovanile della Roma, Romano non è stato un semplice elemento di passaggio. Il centrocampista è diventato uno dei punti di riferimento della Primavera, raccogliendo presenze, responsabilità e numeri importanti.
Con i giallorossi ha mostrato una combinazione preziosa: fisicità, attenzione tattica, lettura difensiva e capacità di inserirsi in zona offensiva. Non è il classico centrocampista da sola interdizione, ma un profilo capace di occupare più zone della mediana, accompagnare l’azione e dare equilibrio. Sfruttando un piede sinistro molto interessante.
Questa duttilità è una delle ragioni che lo hanno reso un profilo interessante per il Cagliari, club alla ricerca di giovani con margini di crescita ma già formati dentro contesti competitivi.
Serie A
Un altro passaggio significativo è arrivato nella stagione 2025-26, quando Romano ha esordito in Serie A con la maglia della Roma nella gara contro il Lecce. Un momento simbolico, il primo contatto vero con il calcio dei grandi.
Poco dopo è arrivato il trasferimento temporaneo allo Spezia, in Serie B, esperienza fondamentale per misurarsi con un campionato duro, fisico e ricco di pressioni. In Liguria ha trovato spazio con continuità, giocando 19 partite, molte delle quali da titolare, e mettendo nel bagaglio minuti veri, duelli e responsabilità.
Mancino
Dal punto di vista tecnico, Romano è un centrocampista mancino, alto 1,80 metri. Un dettaglio non secondario, perché il piede sinistro in mezzo al campo può offrire linee di passaggio differenti, soprattutto nella costruzione dal basso e nelle uscite sotto pressione.
La struttura fisica è già interessante, ma il margine più importante riguarda la continuità. A Cagliari dovrà trasformare il potenziale in affidabilità settimanale, imparando a reggere intensità, ritmo e richieste della Serie A.
Nazionale
Romano ha anche un percorso nelle rappresentative giovanili della Svizzera, altro elemento che ne conferma la dimensione internazionale. Non arriva dunque in Sardegna come una scommessa cieca, ma come un profilo seguito e valorizzato in più contesti. Ha vestito la casacca rossocrociata in numerose occasioni dall’Under 16 all’Under 20, per un totale di 34 presenze e 5 reti. Il sogno della Nazionale A passerà per Cagliari: un passo per volta.
Per il Cagliari, il suo arrivo può rappresentare un investimento tecnico e strategico. Romano porta gioventù, piedi educati, fame e una storia ancora da scrivere. La Sardegna, ora, può diventare il luogo della sua prima vera consacrazione.
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Cercare di portare al Cagliari se possibile, Liberali, e magari il suo compagno nella primavera del Milan, Filippo Scotti.
Liberali lo vorrei anch’io, ma guarda caso c’è sopra la Juventus.
Possibile centrocampo al momento se dovessero concretizzarsi alcune trattative…
in…
akarakiri
romano
out…
gaetano
mazzitelli
folorunsho
sulemana
in rosa avremmo…
deiola
adopo
liteta
prati
akarakiri
romano
con prati piu fuori che dentro, ci servirebbero cmq almeno due elementi di qualita, basta lesinare su un reparto le cui lacune e buchi hanno inciso tantissimo nelle nostre ultime stagioni, troppi makoumbou, adopo, sulemana, deiola in questi anni e spesso anche in contemporanea, ci serve anche il fini o il lazzari di turno, bravo a palleggiare ma anche a inserirsi e tirare, e gaetano andrà sostituito nel caso con un elemento piu esperto di romano… le falsità sull’equilibrio tattico le spara chi ha a disposizione giocatori di legna, quando avevamo difesa a quattro, biondini, conti e lazzari o fini,… Leggi il resto »
Abbiamo preso un ragazzo a centrocampo a 6 milioni, pagare la stessa cifra per la clausola per liberali?
Benvenuto al Cagliari, Alessandro Romano.
Arrivi dalla scuola Roma con qualche partita in Serie B alle spalle. Sulla carta hai delle qualità, ma qui siamo in Serie A e serve ben altro.
Vedremo se saprai ritagliarti uno spazio vero o se finirai nel lungo elenco dei giovani promettenti che non hanno mantenuto le aspettative.
Al di là delle polemiche con il solito utente che non tollero per la sua arroganza (anche se qualcuno potrebbe dirmi che io sono peggio, tengo a precisare che certi toni li uso solo con lui, perché con gli altri ho sempre un approccio diverso), volevo dare il mio benvenuto ad Alessandro Romano.
Romano, benvenuto al Cagliari!
Dopo le visite mediche di oggi sei ufficialmente uno di noi. Classe 2006, origini svizzere, cresciuto nella Roma, esperienza a Spezia e già con diverse presenze in Nazionale giovanile: arrivi con una storia interessante e tanto margine di crescita. Un mancino alto 1,80 con buona duttilità in mezzo al campo è esattamente quello che serve per dare equilibrio e qualità alla mediana. Qui in Sardegna troverai un ambiente caldo, una piazza che sa spingere forte quando c’è da remare tutti insieme, ma che pretende anche impegno e carattere. Non ti servono discorsi da eroe o retorica stucchevole: conta solo quello… Leggi il resto »
Ottima riserva di Gaetano
Ho una curiosità…come calciatore è da considerare extracomunitario in quanto proveniente dalla Svizzera?
No, la Svizzera ha accordi particolari per cui è assimilato ai comunitari
Daje Romà, facce sognà!
Benvenuto nella nostra terra e nella nostra squadra. Hai mantenuto la parola e rifiutato l’offerta di un Sassuolo che ovviamente era più ricca sia per le disponibilità economiche del Sassuolo, sia perché se si vuole “soffiare” all’ultimo momento un giocatore è chiaro che bisogna fare un’offerta superiore. A noi piacciono le persone leali, come lo è stato Gaetano per esempio. Vedrai che qua da noi ti troverai benissimo. Adesso la parola spetterà al campo ♥️💙👋🏼👋🏼
Hahaha Martinetti, che poesia. Mi hai quasi commosso “Benvenuto nella nostra terra”, “persone leali”, “come Gaetano”… ma per favore, non esagerare con il teatro, che sembri la versione sarda di un film di Checco Zalone. Quindi secondo te uno che rifiuta i soldi del Sassuolo è automaticamente un eroe della lealtà? Bravo, applausi. Domani gli fai pure una statua accanto a Rombo di Tuono? E poi questo “a noi piacciono le persone leali” è il top. mai una polemica, mai una critica, tutti uniti mano nella mano a cantare l’inno… fino a quando non perdete due partite e iniziate a… Leggi il resto »
Mi fai solo pena. Che sia Martinetti o no che ha scritto quel commento era sincero.
Come accoglienza a un nuovo arrrivato sei da oscar della maleducazione.
Forza Cagliari lo diciamo noi che motiviamo e incitiamo la squadra.
Haha, che pena che mi fai tu, Martinetti (o chiunque tu sia). “Il commento era sincero” dici? Ma per favore, non insultare l’intelligenza di tutti. Uno scrive un benvenuto da melodramma con cuoricini, lealtà, Gaetano e “benvenuto nella nostra terra” e poi quando gli rispondi con ironia si offende e fa la vittima: “mi fai solo pena”. Che accoglienza patetica. Arriva un nuovo giocatore e la prima cosa che fate è sommergerlo di retorica zuccherosa da santini, e se qualcuno non si commuove e applaude venite a fare la lezioncina di buona educazione. “Forza Cagliari lo diciamo noi che motiviamo… Leggi il resto »
Concordo sull’esagerazione del commento ma questo personaggio fa di tutto per cercarsi questo odio verso di lui
Concordo in pieno. Martinetti ha la capacità di trasformare qualsiasi argomento in un monologo epico sulla lealtà e sull’amore per la maglia. Un po’ di misura non guasterebbe: si può elogiare un giocatore senza dipingerlo come un eroe nazionale. Alla fine siamo qui per parlare di calcio, non per assistere a una rappresentazione teatrale. Forza Cagliari.
Martinetti vaneggia come sempre. Il post coglie perfettamente il punto: la retorica del “calciatore-eroe” è spesso una messinscena stucchevole. Elevare scelte professionali a gesti di lealtà eterna serve solo a creare una bolla di ipocrisia
Ogni volta sembra l’inizio di un discorso motivazionale invece che un commento sul calcio. Un po’ meno retorica non farebbe male.
As biu che bei lanci anche di 30-40 metri a pescare l’uomo sulla fascia? Ho visto il video sulle sue skills e mi ha veramente sorpreso. Promette bene.