La costruzione della nuova porta della Juventus si sta rivelando più complessa del previsto. Dopo il mancato arrivo di Alisson, il club bianconero sta valutando diverse alternative senza però riuscire a imprimere un’accelerazione decisiva. Tra i profili seguiti restano in corsa Emiliano “Dibu” Martínez dall’Aston Villa e Jan Oblak dell’Atletico Madrid su cifre simili. Una concorrenza che rende l’operazione economicamente impegnativa. In questo scenario si riapre con forza la pista che porta a Guglielmo Vicario, portiere oggi al Tottenham ed ex Cagliari.
Un intreccio di mercato tra big
Il club londinese lo valuta almeno 15 milioni di euro, ma non è escluso che possa ammorbidire le richieste. Un elemento che mantiene viva la candidatura dell’estremo difensore italiano nella lista della dirigenza juventina è proprio la disponibilità del Tottenham a sedersi a un tavolo per trattare. I bianconeri gradirebbero un numero uno di caratura internazionale e già affermato, senza rischiare scommesse onerose. La situazione però resta fluida e coinvolge più club di alto livello.
Anche il Napoli osserva con attenzione gli sviluppi. Vicario piace anche agli azzurri che potrebbero lasciar partire Milinkovic-Savic, con il serbo che stuzzica l’attenzione della Juve per un intreccio che avrebbe del clamoroso. Se Vicario dovesse avvicinarsi al Napoli, Milinkovic-Savic si avvicinerebbe ai bianconeri.
Vicario: la stagione
L’ultima annata del portiere italiano è stata segnata da 31 presenze e da un intervento chirurgico alla mano che lo ha costretto a uno stop prolungato. Nonostante ciò, Vicario è rimasto un punto di riferimento nello spogliatoio degli Spurs, contribuendo anche da fuori al percorso della squadra.
Durante la conferenza stampa di presentazione del nuovo ds Pietro Accardi, il presidente del Cagliari Tommaso Giulini ha ricordato come sia stata proprio la trattativa per Vicario a fargli conoscere il neo direttore sportivo rossoblù. L’accordo portò il giocatore all’Empoli, prima in prestito e poi con il riscatto esercitato dai toscani un anno dopo a circa 8 milioni di euro, per poi rivenderlo al Tottenham per 20 milioni. Fu uno dei migliori colpi della carriera di Accardi.
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