Si andrà per le lunghe, ma questo si era capito ormai da un po’ di tempo. Lo Spezia ha deciso di puntare tutto su Guido Angelozzi dandogli piena libertà decisionale per ristrutturare l’Area Tecnica con uomini di sua fiducia, scegliere l’allenatore e rifare la squadra, ma anche procedere alle cessioni, a trattare risoluzioni contrattuale e gettare nuove basi per il Settore Giovanile. Per il dirigente catanese è pronto un triennale per quella che diventerebbe la sua terza avventura nel Club di via Melara.
Saranno ancora giorni di attesa
Detto questo sembra quindi logica la scelta di Patron Tom Roberts e delpresidente Charlie Stillitano di restare in attesa che Angelozzi possa liberarsi dall’ultimo anno di contratto che ancora lo lega al Cagliari.
Come abbiamo scritto più volte il punto focale della situazione è la buonuscita che Angelozzi e il suo staff si aspettano dopo che, di fatto, Giulini li ha sollevati dall’incarico con una stagione di anticipo, nonostante gli ottimi risultati sia sul campo che a livello di rivalutazione di calciatori della rosa rossoblu, sostituendoli con Accardi.
Il problema principale è che Giulini non intende riconoscere questa buonuscita sperando, magari, chesia lo Spezia a farsene carico. Da qui si è andati allo scontro: ognuno rimane sulle sue posizioni e Angelozzi potrebbe anche restare un anno inattivo e tutto a carico del Cagliari. Oggettivamente scelte incomprensibili che non convengono a nessuna delle parti in causa.
Ecco quindi che il Club ligure ha deciso di concedere ulteriore tempo all’esperto dirigente perché si possa liberare dal legame con il club sardo e firmare il triennale già pronto e concordato con il Club di via Melara.
Angelozzi attende
,Contattato in ESCLUSIVA da CalcioSpezia nei giorni scorsi il manager si trova attualmente nella sua città natale, a Catania. Al telefono ci ha confermato che deve risolvere dei problemi di carattere personale, lasciando però la porta aperta allo Spezia. ntanto il tempo scorre e lo Spezia, dopo il rifiuto di Rinaudo e Lovisa a scendere in Serie C, sta perdendo tutte le alternative che aveva sondato. Da Botturi accasatosi alla Cremonese a Romairone che sembra prossimo all’accordo con la Juve Stabia fino a Di Toro che ha rinnovato con l’Audace Cerignola. Rimangono Gemmi, anche se sembra essersi defilato, e soprattutto Artico dopo che dalla “short-list” della dirigenza sono usciti Braida e Groppi, oltre che Pederzoli. Insomma Angelozzi rimane da sempre la prima scelta, ma ora molto dipende da Giulini…
La carriera di Angelozzi
Catanese, classe 1955, è stato da calciatore un centrocampista. Appese le scarpette al chiodo, nel 1989, due anni dopo ha il primo incarico nell’allora Serie C2 nel 1991 alla Sicula Leonzio, iniziando la sua ascesa che lo porta da Gaucci al Perugia e poi a Lecce, Bari, Sassuolo e ultimi anni (dal 2020) al Frosinone dove tre anni fa venne nominato miglior DS. L’anno prima il premio “Una vita per il calcio”.
1991-1993: Sicula Leonzio
1993-1999: Fidelis Andria
1999-2000: Reggiana
2001-2002: Catania
2002-2003: Sambenedettese
2003-2004: Catania
2004-2005: Perugia
2005-2009: Lecce
2010-2014: Bari
2014-2015: Spezia
2015-2018: Sassuolo
2018-2020: Spezia
2020-2025: Frosinone
2025-2026: Cagliari
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