Il Napoli si ferma dopo cinque vittorie di fila: a Parma è solo pari. Partenopei a -6 dall’Inter, che in serata col Como può scappare a +9 e ipotecare lo scudetto.
Il pre gara
La compagine di Conte, dopo aver battuto il Milan lunedì scorso, è l’anti Inter per lo Scudetto. I campioni in carica hanno infilato cinque vittorie consecutive. Nella seconda parte di stagione, solo i nerazzurri hanno fatto meglio dei partenopei 27 punti contro 26). La squadra di Cuesta non vince da cinque partite, ma la situazione di classifica non desta particolari preoccupazioni e il vantaggio sul terzultimo posto è importante.
Schieramenti iniziali
PARMA (3-5-2): Suzuki; Delprato, Circati, Valenti; Troilo, Nicolussi, Keita, Bernabé, Valeri; Strefezza, Elphege.
NAPOLI (3-4-2-1): Milinkovic-Savic; Juan Jesus, Buongiorno, Olivera; Politano, Anguissa, Lobotka, Spinazzola; De Bruyne, McTominay; Hojlund.
La gara
I ducali colpiscono dopo appena 1′ con Strefezza che (lasciato solo dalla difesa azzurra, e col destro a giro sul secondo palo lo colpisce e insacca. Colpiti a freddo i campani cercano di reagire, mettendo in difficoltà gli emiliani molto chiusi dietro a controllare il possesso ospite prolungato con un tappo davanti a Suzuki. Nel finale di tempo (44′) ecco la prima vera occasione per il pari, ma la difesa del Parma è praticamente un muro e tiro di Olivera rimpallato.
Per cercare di cambiare la gara il Conte inserisce a inizio ripresa Beukema per Juan Jesus. Anche al ritorno in campo il match è sempre lo stesso: ovvero Napoli all’attacco e Parma chiuso nella sua area e graziato al 7′ da Politano. Dentro anche Alisson per Anguissa e al 15′ pareggia McTominay su bucata di Lobotka e sponda di Hojlund, col piattone di prima intenzione. Col pari il Napoli alza ancora di più la pressione entra anche Giovane per Hojlund con Cuesta che risponde con Esetevez e Ordoñez per Nicolussi Caviglia e Bernabé. Poco dopo esordio in Serie A nel Parma di Mikolajewski al posto di Strefezza. Al 31′ Olivera rischia l’autogol. Gara apertissima tenuta sul pari al 37′ da Milinkovic che alza in corner la conclusione di Keita. Ducali tutti in difesa a difendere il pari contro un Napoli in forcing pesante, sfiorando il 2-1 con Alisson al 46′.
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La consegna dello scudetto all’Inter spetta a Giulini venerdì, quando, grazie anche a Dog e alla sua squadra senza attaccanti capitanata da bi-don Deiola, festeggerà la squadra del cuore di cui è anche azionista.
Venerdì l’Inter festeggerà in casa il 21esimo scudetto! Noi guarderemo Barella e Giulini mentre festeggiano…
Anche tua zia di sicuro
Mia zia tifa Juve,come la tua!
No,semplicemente è sarda vera, come tutti i SARDI VERI tifa per i più forti,da sempre. Poi non puzza di m.e.r.d.a,si è sempre lavata!
La sua non credo. La tua certamente si, con tua madre.
Lecchino
2-1 x il como