Il Torino consolida la salvezza grazie alle reti di Simeone e Casadei e manda con un piede e mezzo in Serie B l’Hellas Verona.
Il pre gara
Granata virtualmente al sicuro dopo la vittoria a Pisa, mentre per gli scaligeri la situazione è sempre più difficile da ribaltare, nonostante la vittoria di prestigio di poche settimane fa sul campo del Bologna. A preoccupare più preoccupante è il dato offensivo con nessun gol segnato in 303 minuti consecutivi, mentre la difesa ha continuato a subire reti.
Schieramenti iniziali
TORINO (3–4-1-2): Paleari; Coco, Ismajli, Ebosse; Pedersen, Casadei, Gineitis, Obrador; Vlasic; Simeone, Adams.
HELLAS VERONA (3-5-2): Montipò; Nelsson, Edmundsson, Frese; Oyegoke, Akpa Akpro, Gagliardini, Bernede, Belghali; Harroui, Bowie.
La gara in sintesi
A 6 l’ex Simeone insacca (ma non esulta per rispetto verso) dopo che Edmundsson scivola e lascia completamente aperto lo specchio della porta al Cholito. Dopo il gol segnato granata in controllo, ma tanti errori da una parte e dall’altra con gli ospiti comunque a pareggiare al 38′ con Bowie, il quale (servito sul filo del fuorigioco) non si lascia ipnotizzare e insacca l’1-1. Pareggiato l’incontro, gli scaligeri trovano fiducia ma si negli spogliatoi per la pausa senza altre reti.
Parte forte la compagine del Toro in avvio di ripresa, che raddoppio al 5′ con Casadei, il qual si fa trovare tra Frese e Nelsson, a due passi da Montipò lo batte di piatto. Annullato il 3-1 per fuorigioco iniziale di Simeone. Scampato lo spauracchio il Verona ci prova a pareggiare, ma l’undici di D’Aversa chiude gli spazi e porta a casa la vittoria della serenità con esultanza dopo i 5 di recupero concessi dall’arbitro.
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