Ieri, nelle ore precedenti la partita che ha visto il Torino vincere 4-1 sul Parma (nell’anticipo della ventinovesima giornata della Serie A, c’è stato un Nuovo, duro capitolo della contestazione dei tifosi del Torino nei confronti del patron del club Urbano Cairo. Sono infatti comparsi altri striscioni di protesta, uno affisso davanti alla biglietteria dello stadio, poi rimosso, con una scritta eloquente a cornice di una foto altrettanto eloquente: “Presidente pagliaccio”. Un altro “messaggio” è stato appiccicato ai cancelli della Gran Madre: “20 anni fa hai speso per i palloni, ora vai fuori dai c…“. In questo clima si giocherà stasera la sfida tra il Torino e il Parma, con uno stadio che si annuncia vuoto per la quarta volta di fila.

Le parole di Cairo
“Ci sono bambini che a Masio o a Quattordio leggono queste cose, mentre in giro ci sono guerre – continua il patron granata sugli episodi avvenuti nei comuni dell’alessandrino – e dobbiamo ricordarci che parliamo del gioco del calcio: prima o poi venderò il Toro, ma se questo è l’ambiente può cambiare davvero poco. Sono dispiaciuto per chi ha fatto quelle scritte, sono persone messe davvero male. Ho visto su un giornale che non nomino che scrivono delle cose assurde. Il presidente può cambiare: io sono presidente pro tempore, quindi prima o poi venderò il Torino ed arriverà un altro. Ma il problema è che, se questo è l’ambiente, per il nuovo presidente che arriverà sarà la stessa cosa”.
Sulla vicenda la Polizia ha aperto un’indagine per fare piena luce sugli ultimi episodi.
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