Nel giorno della sua presentazione ufficiale con la Cremonese, Sebastiano Luperto ha subito messo a fuoco il tema centrale della stagione: la corsa salvezza.
L’ex difensore del Cagliari ha scelto toni diretti e concreti, consapevole delle difficoltà ma anche delle possibilità che il campionato può ancora offrire.
La situazione
“È chiaro che il momento può incidere sul morale – ha spiegato in conferenza stampa – ma dobbiamo restare lucidi. In situazioni come questa basta davvero una scintilla per cambiare l’inerzia delle cose, e il nostro compito è lavorare ogni giorno per accenderla”.
Cosa serve per rimanere in Serie A
Alla domanda su cosa serva davvero per conquistare la permanenza in Serie A, Luperto ha allargato il discorso oltre il campo: “Ci vuole dedizione totale. Vale per la salvezza come per qualsiasi obiettivo importante. Lucidità e forza di volontà sono elementi che incidono in ogni aspetto della vita, non solo nel calcio”. Parole che raccontano un approccio mentale prima ancora che tattico, fondato sulla costanza e sull’attenzione ai dettagli.
Esperienza in materia
Il difensore porta con sé l’esperienza maturata nelle ultime stagioni in un contesto simile e si propone come riferimento per il gruppo, soprattutto nei momenti più complessi. La Cremonese punta anche su questo: trasformare le difficoltà in energia positiva e trovare quella continuità di risultati che può rimettere in discussione la classifica. Per Luperto, la missione è chiara: tenere la squadra compatta e credere che la svolta sia ancora possibile.
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Il leader tecnico ed emotivo della retroguardia rossoblù ceduto a due terzi di campionato, difesa che è venuta giù come un puzzle messo in piedi senza colla, ambiente destabilizzato anche grazie alle parole di un DS quanto mai inopportuno.
Esatto, poi però gli errori si pagano. Anche se in molti, alcuni giornalisti compresi, tendono a minimizzare, quando non addirittura a esaltarsi per aver incassato circa 5 milioni dalla cessione di un ventinovenne. Che fosse un elemento chiave della squadra, un leader dentro e fuori dal campo, e che sia stato trattato a pesci in faccia dalla società sembra non contare nulla. In fondo, vuoi mettere quei 5 milioni?
Già… 😖😡
Il gatto e la volpe, convinti fossimo già salvi (sic!), illusi di fare l’affare del secolo, hanno dato via un signor (in tutti i sensi) difensore ritenuto fino a pochi minuti prima incedibile, a una diretta concorrente per la salvezza 🤦🤦🤦. Io mi auguro vivamente, visto che il campionato è ancora lungo e tutto può ancora succedere (il calcio, si sa, certe volte è veramente conico e imprevedibile) che questa colossale boiata non la dobbiamo pagare amaramente 😟😟😟. Ripeto, mi auguro vivamente
Cinico, non conico 😂
Chi se ne importa di quello che dicono i giocatori della Cremonese
Chi se ne frega di quello che dici tu? Possiamo continuare all’infinito, chi se ne frega di quello che dico io? Chi se ne frega di quello che se ne frega di quello che dico io quando dico chi se ne frega? Ma che te ne frega e sopratutto se non te ne frega perché commenti gli articoli di cui non te ne frega niente?
E chi se ne frega di quello che dice Luperto?
Chi se ne frega di quello che dici tu? Possiamo continuare all’infinito, chi se ne frega di quello che dico io? Chi se ne frega di quello che se ne frega di quello che dico io quando dico chi se ne frega? Ma che te ne frega e sopratutto se non te ne frega perché commenti gli articoli di cui non te ne frega niente?
Maestro neanche Mina è più lo stesso senza te
Mina’ o non Mina’, quando c’erano pericolosissimi palloni vaganti in area, o di testa (colpitore dal tempismo eccezionale) o di piede sbuccava sempre lui e salvava innumerevoli potenziali occasioni da rete. A quanto pare, gli “esperti” del settore questo FATTO non l’hanno mai considerato 😟. Geni!!! 🤬