Pavoletti: “Positivo per il futuro. Ho legato bene con Kiliçsoy”

Pavoletti commenta Roma-Cagliari all’Olimpico: analisi della sconfitta, il valore del sacrificio e il ruolo del capitano nel futuro rossoblù.

La sconfitta contro la Roma allo Stadio Olimpico non ha lasciato spazio a recriminazioni inutili in casa Cagliari. Al termine del match, a presentarsi in conferenza stampa è stato Leonardo Pavoletti, uno dei leader dello spogliatoio rossoblù, che ha offerto una lettura lucida e pragmatica della gara, soffermandosi non solo sull’andamento dell’incontro, ma anche sui segnali emersi in prospettiva futura.

Sconfitta come punto di partenza

Nonostante il risultato negativo, l’attaccante ha evidenziato come esistano sconfitte diverse tra loro e come quella maturata contro una Roma di alto livello possa rappresentare un punto di partenza. Il Cagliari ha infatti dovuto fare i conti con una squadra capace di imporre ritmo e intensità, limitando le soluzioni offensive dei sardi e costringendoli a una partita di sofferenza prolungata.

Secondo Pavoletti, i giallorossi hanno saputo togliere ossigeno alla manovra rossoblù, rendendo difficile sviluppare il gioco abituale. La sensazione di “apnea” descritta dal capitano sintetizza le difficoltà incontrate, soprattutto nella costruzione e nella gestione dei momenti chiave del match. Tuttavia, al di là delle problematiche tecniche, l’elemento che emerge con maggiore forza è l’atteggiamento mostrato dalla squadra.

Spirito di sacrificio

Il sacrificio viene indicato come il primo vero segnale positivo. Anche in una gara complicata, il Cagliari non ha smesso di lottare, mostrando compattezza e spirito di gruppo. Per Pavoletti, questo aspetto rappresenta una base fondamentale su cui costruire il prosieguo della stagione, soprattutto in un campionato dove la continuità mentale è spesso determinante quanto quella tattica.

Il rapporto con Kiliçsoy

Nel corso della conferenza, l’attaccante rossoblù ha poi dedicato parole significative a Semih Kiliçsoy, compagno di squadra con cui ha instaurato un rapporto stretto, umano prima ancora che sportivo. Il legame tra i due si è rafforzato anche fuori dal campo, tra viaggi condivisi e un supporto quotidiano che ha aiutato il giovane calciatore ad ambientarsi in un contesto lontano da casa.

Pavoletti ha raccontato come, nei momenti di minor impiego, abbia cercato di offrire a Semih una presenza costante, quasi fraterna. L’adattamento a un nuovo Paese e a una nuova lingua non è mai semplice, e il contributo dei compagni più esperti può fare la differenza nel percorso di crescita di un giovane. La soddisfazione per i progressi del compagno emerge chiaramente dalle parole del capitano, che sottolinea l’importanza del gruppo nel valorizzare ogni singolo elemento.

Gli ultimi spiccioli di carriera

Un passaggio particolarmente significativo riguarda il ruolo che Pavoletti sente di dover ricoprire in questa fase della carriera. A 38 anni, l’attaccante continua a proporsi come esempio quotidiano, dimostrando dedizione, professionalità e voglia di migliorare, valori che vanno oltre il minutaggio in campo. Nel calcio, come lui stesso afferma, non esistono segreti: il lavoro costante resta l’unica strada possibile.

La consapevolezza che questi siano gli ultimi mesi della sua esperienza da calciatore aggiunge un ulteriore peso alle sue parole. Il desiderio di lasciare un’eredità fatta di atteggiamento e mentalità appare come uno degli obiettivi principali, soprattutto nei confronti dei giocatori più giovani, chiamati a raccogliere il testimone.

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34 Commenti
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Danilo BG
7 mesi fa

Come si fa a non voler bene a Pavoletti ???
Da parte mia è impossibile, merita tanto rispetto, x tutto quello che ha dato x i colori RossoBlu.
Lo sa anche lui che ormai è alle ultime partite, poi spero resti nell’ ambiente CAGLIARI.

L’ augurio è che contro il Lecce o altre avversarie ,da subentrato segni gli ultimi sui goal. Magari anche un rigore sul 3-0 contro i Salentini non sarebbe male.
Grazie Pavo !!!!

Davidoff79
7 mesi fa

Quante lagne, si sapeva che all’Olimpico sarebbe stata difficile, 1 perché si era un po’ appagati, 2 perché Dossena deve ancora tornare ad essere almeno quello che giocava con noi ma al posto di Mina era la scelta più logica, 3 perché la cessione di Luperto é arrivata troppo all’improvviso e tocca tornare a registrare la difesa, 4 in più a tratti la Roma sembrava l’Atalanta di Gasp. Forse Idrissi per Obert avrebbe aiutato a spingere un pochino di più. Esposito e Semih sono rimasti troppo isolati

Davidoff79
7 mesi fa
Reply to  Davidoff79

Forse si poteva tentare un 433, ora testa a Lecce che se la vinciamo riprendiamo il filo di buoni risultati dopo questa battuta d’arresto.

Nome*
7 mesi fa
Reply to  Davidoff79

Eh, questa testa sempre in avanti…

Max
7 mesi fa

Sembrava che ieri volessero perdere. Ci ha messo del suo anche Caprile, prima con un tentato autogoal, poi con uscite da paura, come sul primo goal. Gaetano nel primo tempo non ha visto palla. Kilicsoy lasciato solo e mai cercato. Dossena da film Horror, ma era ovvio. Esposito incapace pure di battere una punizione decente. Cambi che destano sospetti… Perdi 2-0 e togli gli attaccanti per un difensore ed un ex calciatore? Allora vuoi proprio perdere, come dimostrano i continui passaggi indietro

stefano v
7 mesi fa

NOI CON LUPERTO TRE VITTORIE E DIFESA PERFETTA SENZA PERSO CON DUE GOL PRESI GRAZIE AI BUCHI DEL SOSTITUTO DOSSENA, CI ARRIVATE ADESSO HO VI DEVO FARE IL DISEGNINO.

Commento da Facebook
7 mesi fa
Reply to  stefano v

Non c’è bisogno grazie. Piuttosto, prenditi una buona grammatica e studiala, prima di scrivere. Ci sono lacune gravi da rimediare.

stefano v
7 mesi fa

ERRORI BATTITURA PERCHE’ SCRIVO IN FRETTA VISTO CHE LAVORO

Michele
7 mesi fa
Reply to  stefano v

Ripeto… poggia il fiasco..

Pascolo bradi
7 mesi fa
Reply to  stefano v

Ge sei a fiori😂😂

bianco sei finito!
7 mesi fa

vai pavo altri due annetti di contratto nn te li toglie nesuno!

Nome*
7 mesi fa

Per l’amor di Dio a fine stagione chiudila lì veramente, sta diventando imbarazzante per la società (vabbè, quello che è) e soprattutto per te. Ci conto, eh, basta così per favore.

Muratore 14 maglietta sudata
7 mesi fa

Società farlocca, unico obbiettivo, come dice il professore in lingua italiana angioletto , 4 ultimo posto scudetto salvezza, carosello dei leccaani, plusvalenzini di fine annata, e via con i video per luglio che incitano a suon di Ca….zate a portare la gente ad abbonarsi. Troppo vicini ora alla salvezza si pensa a gonfiare i punti a chi servono per veri obbiettivi. Com il lecce sarà pareggio tra pasticcini abbracci e tavernello , testa alla prossima , non sono questi gli obbiettivi

Muratore 14 maglietta sudata
7 mesi fa

Della società, obbiettivo, salvezza 4 ultimi , carosello festa scudetto salvezza, stadio tubi innocenti, elemosina allo stato e alla regione, plusvalenze per portargli gonfio, r si tira a campare. Ci vediamo alla prossima campagna abbonamenti. Già lo avvicini domani il bambino a tifare Cagliari invece che Inter Juve Milan , mai.
Giulini vattene.

bianco sei finito!
7 mesi fa

i bambini della curva futura assisterono alle partite dotati di mascherina..

El Pibe 14 Puskas sa stria 🦉
7 mesi fa

I bambini curva futura mangeranno kebab e sventoleranno la bandiera Americana

Sandro
7 mesi fa

Giuliani vattene, vendi la squadra, se non hai i soldi per tenere una squadra in serie a devi lasciare e cercare una nuova proprietà.

Sandro
7 mesi fa

Io spero che ci sia qualcuno anche non italiano a questo punto non importa più, che abbia voglia di far crescere questo Cagliari è lo acquisti prima possibile, se rimarrà in mano a questa società, questa è la situazione e non possiamo sperare di più. Giocare per non salvarsi, zero ambizioni, zero sogni e solo delusioni.

Nome*
7 mesi fa
Reply to  Sandro

Giocare per salvarsi vorrai dire, quartultimo posto per la precisione.

Gianni
7 mesi fa
Reply to  Sandro

Purtroppo da 50 anni almeno il Cagliari non è interessante per presidenti o gruppi esteri perché a parte il trovare giocatori giovani da rivendere non garantisce entrate pubblicitarie, di incassi e anche diritti televisivi come le squadre di alta classifica. Anche quest’anno dopo aver venduto in estate comunque abbiamo un bilancio negativo da ripianare di 7,6 milioni di euro se non vogliamo il blocco del mercato come Lazio o Napoli. Solo lo stadio di proprietà può ingolosire qualcuno perché garantisce soldi con negozi e merchandising. Gli americani infatti sono interessati solo a quello, non gli interessa pagare stipendi e acquisti… Leggi il resto »

Max
7 mesi fa
Reply to  Gianni

Se è stato interessante comprare società come il Como, a maggior ragione lo sarà per il Cagliari. Il problema è che l’interista milanese NON vuole vendere, perché sta sognando di avventarsi come un avvoltoio, insieme al nuovo socio sardo d’America, sul futuro stadio. Semmai si dovesse fare.

Pinnu
7 mesi fa

Purtroppo noi tifosi come tutti gli anni aspettiamo di vedere una buona squadra, che non si accontenti della 15 o 16 posizione classifica ,ma sentendo Angelozzi dire in conferenza, mi accontenterei di salvarmi all’ultima partita al 16esimo posto sarei la persona più felice.Questo è quando aspettarsi da questa società a capo 12 anni che non ha fatto altro che fare danni.Anche quando le cose vanno bene vedi le 3 vittorie,poi all’ultimo gg di mercato vendi il difensore centrale a posto.

Nome*
7 mesi fa
Reply to  Pinnu

Quella frase ha detto molto anzi tutto seppur enunciata in lingua Klingon.

Max
7 mesi fa
Reply to  Pinnu

Hai ragione Pinnu. Questa è la situazione, purtroppo.

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